Mazenga come Barack (Barbagallo )

Calcio, Catania-Inter: presentazione del match

La trappola dell’Ex
“Più andiamo avanti e più saranno complicate e tirate le gare che affronteremo. Sarà dura per l’Inter a Catania come lo sarà per la Juventus a Udine. Vincere contro i nerazzurri sarebbe una grande soddisfazione per me ma lo sarebbe soprattutto per tutta la città”. Firmato Walter Zenga. Il Catania coriaceo, impavido e guerriero visto a Genova contro i rossoblù “giustifica” il sogno proibito che Walter One e tutta la Città etnea cullano dalle 22 e 30 del 13 settembre 2008: battere l’Inter! Vendicare (sportivamente, questo è chiaro!) una sconfitta balorda, viziata da due autoreti assurde, che ancora nessuno a Catania e dintorni ha digerito. Non esistono digestivi che tengano, l’unica cura è la vittoria contro la “Beneamata nerazzurra”, scudettata e prima in classifica. Questo Catania potrebbe rinverdire i fasti di un tempo e riaprire ulteriormente una lotta scudetto che appare tutt’altro che chiusa. Una vittoria non per le inseguitrici nerazzurre, questo è chiaro. Una vittoria per la squadra, per la società, per la tifoseria, per la città: solo per Catania, nient’altro per Catania. Tre punti d’oro che potrebbero regalare più di mezza salvezza con un girone di ritorno ancora tutto da affrontare, sempre con la massima umiltà e generosità. Ma affinchè questo sogno possa divenire realtà occorrono undici leoni in campo, anzi undici Elefanti guidati dal grande ex Walter Zenga in versione “Annibale”. – 14 all’Alba, dai ragazzi gettate il cuore oltre l’ostacolo, perché il cuore della Città dell’Elefante è con voi!

Josè come Helenio?
Le polemiche che hanno fatto da “dessert” alla gara di andata ritornano a galla puntuali un girone dopo, con il Catania pronto ed assetato di rivincita dopo l’immeritata sconfitta di San Siro. Al “Massimino”, tutto esaurito, arriva un’Inter in evidente affanno, ma pur sempre capolista con tre punti di vantaggio sulla Juve seconda, a più sei sul Milan terzo e se proprio vogliamo dirla tutta con venti punti in più rispetto al Catania. Numeri alla mano appare una sfida impari (e lo è!) con il transatlantico nerazzurro largamente favorito sulla “zatterina” rossazzurra. Inter già vincitrice e in viaggio di ritorno a Milano con i tre punti in saccoccia? Sembrerebbe di si, ma così non è. Nelle ultime quattro gare la “Corazzata nerazzurra” dello “Special One” Josè Mourinho, squalificato e costretto a “dirigere” la squadra dalla tribuna, ha raggranellato la miserie sette punti in virtù delle vittorie su Siena e Sampdoria e del pareggio, soffertissimo, contro il Cagliari a San Siro, in mezzo la debacle di Bergamo che ha minato diverse certezze all’interno dello spogliatoio dei Campioni d’Italia. Chissà se l’Inter di Josè Mourinho “imiterà” a distanza di quasi quarantotto anni l’Inter del “Mago” Helenio Herrera, giunta nell’allora “Cibali” in “gita turistica” ed uscita dallo stadio catanese con le ossa rotte, con due reti a zero e con uno scudetto perso. Quattro giugno 1961: Castellazzi e Calvanese consegnano alla storia del calcio un impensabile, alla vigilia del match, 2 a 0 che l’inconfondibile voce del compianto Sandro Ciotti tramutò in “Clamoroso al Cibali”. Una sconfitta pesantissima che scucì il tricolore dalle maglie nerazzurre appannaggio di quelle bianconere.. Che la storia si ripeta anche mercoledì 28 gennaio ?

Rendimento in casa del Catania
La formazione etnea ha ottenuto 22 dei 26 punti totali in casa, con sette vittorie in dieci: uno a zero al Genoa, Atalanta e Chievo, due a zero al Palermo, due a uno al Cagliari, tre a due al Torino e alla Roma; un pareggio contro il Lecce per uno a uno; due sconfitte contro l’Udinese per due a zero e contro il Bologna per due a uno. Quindici i gol fatti, dieci quelli subiti.

Rendimento in trasferta dell’Inter
La formazione meneghina in campo avverso ha totalizzato 20 punti sui 30 in palio in virtù di sei vittorie (3 a 1 al Torino, 4 a 0 alla Roma, 3 a 2 alla Reggina, 2 a 0 al Palermo, 3 a 0 alla Lazio, 2 a 1 al Siena) e due pareggi (1 a 1 contro la Sampdoria, 0 a 0 contro la Fiorentina). Due le sconfitte: 1 a 0 nel derby contro il Milan, giocato nella “San Siro rossonera”, e 3 a 1 a Bergamo contro l’Atalanta. Diciannove le reti realizzate, nove quelle subite.

Precedenti in serie A
Il bilancio in serie A delle gara tra Catania ed Inter disputate in casa dell’Elefante, vede la formazione nerazzurra vittoriosa in 6 circostanze, una delle quali in campo neutro, 3 volte quella etnea, due i pareggi. Le vittorie dell’Inter: 2 a 0 nel 61/62 e nel 2007/2008, 2 a 1 nel 63/64, 3 a 2 nel 64/65, 1 a 0 nel 70/71, 5 a 2 nella stagione 2006/2007 (gara disputata sul nutro di Cesena); quelle del Catania risalgono tutte negli indimenticabili anni ’60: 2 a 0 nella stagione 1960/61 in virtù delle reti di Castellazzi e Calvanese; 1 a 0 nelle stagioni 62/63 e 65/66, vittorie firmate rispettivamente dalle reti di Milan e Facchin. A completare i precedenti in serie A tra le due compagini, due pareggi: 1 a 1 nel 54/55 e 0 a 0 nella stagione 1983/84. L’ultimo precedente tra le due compagini risale al 10 febbraio 2008, nella notte resa “epica” dall’arbitraggio tutt’altro che perfetto dell’arbitro Stefano Farina di Novi Ligure che, con le sue discutibili decisone, spianò la strada al successo dell’Inter di Mancini, convalidando un gol di Cambiasso in evidente fuorigioco.
Il tabellino dell’ultimo precedente

Serie A 2007/2008 Catania – Inter 0 – 2
Catania - 10 febbraio 2008 stadio “Angelo Massimino”

Catania (4-3-3): Polito; Sardo ( 73’ Alvarez), Silvestri, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei, Izco; Colucci ( 66’ Martinez), Spinesi, Mascara ( 82’ Pià).
A disp.: G.Rossi, Silvestre, Biagianti, Giac.Tedesco. All: Silvio Baldini

Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Burdisso, Cordoba, Materazzi, Maxwell; J.Zanetti, Cambiasso, Chivu ( 55’ Suazo); Jimenez ( 71’ Pelè) Ibrahimovic ( 71’ Maniche), Cruz.
A disp.: Toldo, Rivas, Solari, Crespo. All: Roberto Mancini

Arbitro: Farina di Novi Ligure
Reti: al 64’ Cambiasso, al 68’ Suazo.

Walter One senza Terlizzi, Izco e Carboni
L’ottima prestazione di Genova ha lasciato, oltre al rammarico per la vittoria sfumata, anche le squalifiche di Terlizzi e Craboni che si aggiungono a quella di Izco. Contro la “sua” Inter mister Zenga dovrebbe riproporre lo stesso assetto proposto a Marassi, anche con qualche interprete diverso: Bizzarri tra i pali, difesa a quattro con Silvestre a destra, Capuano confermato sulla sinistra, Stovini e Silvestri centrali; centrocampo a tre con Davide Baiocco, Giacomo Tedesco e Pablo Ledesma, anche se l’argentino ha qualche noia muscolare legata ad un principio di pubalgia, da valutare le condizioni di Marco Biagianti uscito malconcio da Genova; in avanti possibile l’utilizzo dal primo minuto do “Picciriddu” Morimoto, insieme a Mascara e Martinez, anche se Paolucci scalpita per una maglia da titolare.

Problemi in difesa per Mou, ma rientra Ibra
L’Inter che scenderà in campo mercoledì sera al “Massimino”, nel terzo ed ultimo turno infrasettimanale della stagione, sarà priva di diverse pedine importanti soprattutto nel reparto arretrato. Josè Mourinho, squalificato e sostituito in panchina dal vice Beppe Baresi, non potrà contare sulle prestazioni di Chivu, Samuel e Materazzi, con Burdisso e Maxwell non al top della condizione e per questo ancora in dubbio. Inoltre, a queste assenze si è aggiunta anche quella del rigenerato “figliol prodigo” Adriano, appiedato dalla prova televisiva per tre giornate, anche se il calciatore brasiliano è stato inserito nella lista dei convocati per la gara di Catania, sperando in un improbabile “perdono” dell’ultima ora. La squadra nerazzurra dovrebbe scendere in campo con il “manciniano” 4-3-1-2: Julio Cesar in porta; linea difensiva a quattro con Maicon a destra, il giovane Santon a sinistra se Maxwell non dovesse recuperare, Cordoba e Burdisso, anch’egli in dubbio, al centro della difesa con Rivas in preallarme; centrocampo a rombo con Cambiasso al centro, Javier Zanetti sul centrodestra, Muntari sul centrosinistra e Stankovic sulla trequarti; in avanti il “genio svedese” IBrahimovic, al rientro dopo il turno di squalifica, dovrebbe essere affiancato da Cruz. Ancora una bocciatura per Mario Balotelli, escluso dalla lista dei convocati per Catania.

Probabili formazioni
CATANIA (4-3-2-1): Bizzarri; Silvestre, Silvestri, Stovini, Capuano; Baiocco, Biagianti (Ledesma), Tedesco; Mascara, Martinez; Morimoto (Paolucci). A disp.: 20 Acerbis, 2 Sardo, 3 Sabato, 8 Ledesma, 22 Llama, 9 Paolucci, 24 Spinesi. All. Zenga.

INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Burdisso (Rivas), Santon (Maxwell); J.Zanetti, Cambiasso, Muntari; Stankovic; Ibrahimovic, Cruz. A disp.: 1 Toldo, 24 Rivas, 6 Maxwell, 77 Quaresma, 7 Figo, 33 Mancini, 18 Crespo. All. Baresi.

ARBITRO: Rocchi di Firenze (Ayroldi–Lanciano/Bergonzi).

SQUALIFICATI: Izco, Terlizzi, Carboni; Adriano (3), Mourinho.

INDISPONIBILI: Materazzi, Chivu, Samuel, Vieira, Bolzoni.

DIFFIDATI: Bizzarri, Paolucci, Ledesma, Martinez, Tedesco; Quaresma, Balotelli, Chivu.

Chi ci aspetta: occhio ai diffidati
Il prossimo avversario della formazione etnea sarà l’Atalanta di Luigi Del Neri, impegnata nella ventunesima giornata in casa contro il Bologna. Da seguire con attenzione le prestazioni del difensore austriaco Garics e del centrocampista brasiliano Ferreira Pinto entrambi diffidati e di conseguenza a rischio squalifica.


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