Calcio, Catania-Lazio: le pagelle
BIZZARRI 8 Neutralizza ottimamente il rigore che poteva sottrarre i due punti della salvezza virtuale. Toglie dal sette una punizione maligna del Ledesma biancazzurro e presidia sempre la sua area di porta nelle uscite regalando nulla alle torri laziali. Carrizo, in panca nella Lazio, è nazionale argentino...
POTENZA 6,5 Fa sentire i muscoli prima su Manfredini e poi sul malcapitato Foggia, il quale oggi non riesce a fare la differenza come altre volte. Poco impegnato in proposizione, copre bene le spalle a Martinez. Attento nelle chiusure quando gli attaccanti della Lazio sono più numerosi degli steward in campo.
SILVESTRE 6,5 Non fa toccare palla a Pandev, ma commette un errore dettato dalla foga sul calcio di rigore. Certamente in gran ripresa rispetto alle precedenti prestazioni, la sua gara di oggi acquista ancor maggiore valore in quanto la Lazio può vantare una delle coppie più temibili e affiatate della serie A. Coppia neutralizzata alla grande!
STOVINI 7 Un gigante che non regala spazio a Rocchi e Pandev. Sempre in anticipo e mai in difficoltà, si dimostra, ancora una volta, il gladiatore indispensabile agli equilibri difensivi rossazzurri. Torna a proporsi come fra i migliori nel suo ruolo; è un gran peccato che ancora la questione contratto non si risolva... Ottimo, comunque, il suo comportamento da professionista di razza.
CAPUANO 7 Magnifica la prestazione in copertura ad annullare il bravo Foggia in modo da costringerlo a cambiare versante (seconda volta in due settimane; la volta scorsa era toccato a Pepe). Dalle sue parti non si passa... Si propone bene in propulsione, sbagliando tuttavia qualcosina in fatto di misura nei cross.
LEDESMA 7 Cresce sempre più di partita in partita. Il Catania con il centrocampista argentino in campo è, in fatto di qualità e geometrie, un’altra squadra, senza dubbio. Ha ormai i tempi giusti per gli inserimenti centrali, sinonimo di buona condizione fisica; non a caso, infatti, da una sua percussione con tiro sbilenco nasce il gol della vittoria. Peccato per l’ammonizione che gli farà saltare la prossima trasferta.
BIAGIANTI 6 Non è brillante come nelle ultime occasioni, ma mette spesso la gamba quando c’è bisogno di dare peso al centrocampo. Una giornata tutto sommato tranquilla per il mediano rossazzurro che si confronta con il centrocampo biancazzurro senza mai andare in sofferenza.
TEDESCO 7,5 Il break sulla ripartenza che innesca il gol del Catania è la fotografia del campionato del centrocampista palermitano. Fra i migliori in campo, assomma la solita ottima quantità a una discreta qualità. Morde sempre le caviglie di chi porta palla senza mai essere scorretto e, quando affonda sulla fascia sinistra, mette al centro sempre buoni palloni per i compagni.
MASCARA 7 Ha voglia di mettersi in mostra cercando giocate ad effetto che spesso gli riescono, come in occasione del gol. Agisce da trequartista, galleggiando fra le linee, ma Rossi gli riserva una marcatura serrata che tende a sottrargli spazio vitale. Pericolose due sue punizioni ed un angolo direttamente calciato in porta. L’impressione è che, da qui al termine del torneo, Peppe qualche altra perla da regalare ai propri tifosi l’abbia in serbo nel personale cilindro da maghetto...
MARTINEZ 6,5 Stavolta l’Uruguaiano, per l’occasione con la fascia di capitano, mette a disposizione della squadra tutta la sua voglia di emergere dall’anonimato di un campionato giocato in tono minore. Corre, lotta, sgomita e lo si vede spesso anche in ripiegamento a dare una mano sulle incursioni dei centrocampisti avversari. Non si procura grandi occasioni da rete, ma pressa sempre sui difensori, creando spazio per gli inserimenti di Tedesco e Ledesma.
PAOLUCCI 6 Si fa trovare pronto per il tap-in vincente che regala i tre punti alla squadra, realizzando la settima rete per il suo personale score. Non è tonico come inizio campionato, perdendo contrasti palla a terra che, in altri frangenti, l’avrebbero visto sicuramente sgusciare via all’avversario. Avrà probabilmente l’occasione per poter chiudere il suo campionato in doppia cifra...
*IZCO S.V. Entra a venti minuti dalla fine a sostituire Paolucci, ma si fa notare poco collocandosi nel folto centrocampo catanese.
*LLAMA S.V. Troppo poco in campo, entra a sostituire Mascara.
*SILVESTRI S.V.
All ZENGA 7 Parlare di scelte azzeccate sarebbe azzardato, considerate le importanti assenze che al momento deve patire l’allenatore milanese; quindi, formazione quasi dettata dall’infermeria... Approccio alla gara, comunque, perfettamente preparato e realizzato. Chi si aspettava una Lazio arrabbiata e un Catania attendista si sbagliava; Zenga schiera Mascara pronto a liberare il suo estro alle spalle del duo Paolucci Martinez, affidandosi alle fulminee ripartenze dei suoi. Annulla il fosforo di Foggia con un ottimo Capuano prima e con un deciso Potenza poi, assegnando a Tedesco il compito di giostrare a tutto campo con continue percussioni che sorprendono la retroguardia biancoceleste. Il buon momento di Ledesma facilita i movimenti a centrocampo e, se è vero che dopo la sosta dovrà fare a meno del regista argentino e di Martinez, è altrettanto sacrosanto che, di contro, potrà recuperare tutti gli acciaccati, a partire da Morimoto. Salvezza ormai quasi acquisita (checché ne dica l’ex portiere della Nazionale) grazie anche alla bravura di chi guida questa squadra dalla panchina. A partire da adesso si potranno affrontare le prossime gare con minori patemi d’animo e, quindi, dare spazio allo spettacolo, capacità nelle corde di Mascara e soci, come fatto vedere oggi per larghi tratti. Giocare con la mente sgombra è tutt’altro vivere e Zenga lo sa!
Arbitro Sig. BRIGHI 6,5 Bravo sia in occasione del rigore dato che in quella della mancata concessione su presunto atterramento di Martinez, il quale con tutta evidenza inciampa da solo a pochi metri dalla porta di Muslera. Bravo a non interrompere le azioni per ammonire i giocatori che commettono falli d’ostruzione (vedi l’ammonizione giusta di Ledesma) e a farsi trovare sempre nel vivo del gioco.
