Calcio, Catania-Milan: presentazione del match
Onorare la maglia
Alla vigilia della gara del “Via del Mare” il tecnico degli etnei Walter Zenga aveva dichiarato che la sua formazione avrebbe onorato maglia e campionato, giocando con la giusta determinazione le ultime gare del torneo. Analizzando la gara di Lecce questo spirito coriaceo si è intravisto solo nella seconda frazione di gioco, con un Catania, trascinato dal ritrovato Martinez e dal baby Sciacca, atto a recuperare in tutti i modi il passivo. Dando uno sguardo al primo tempo, invece, l’amarezza e la delusione è evidente: due reti evitabilissime e poca concentrazione, quarantacinque minuti regalati ad una squadra, come quella salentina, inadatta per la serie A. Diverse motivazioni. Archiviata l’amara pagina salentina il Catania, non ancora matematicamente salvo, riprende la caccia al record di punti nel massimo torneo, provando ad ottenere una vittoria che suggelli un campionato splendido e chiudendo, definitivamente, sia il discorso salvezza che quello scudetto. Infatti, in caso di una vittoria degli etnei sui meneghini e di un contemporaneo risultato utile della Reggina a Bologna, i rossazzurri di Walter One otterrebbero la matematica salvezza con tanto di record. Basterebbe solo questo piccolo calcolo algebrico per risvegliare le motivazioni dei giocatori etnei; ma il fascino dell’affrontar una squadra blasonata come quella rossonera ha già riacceso la fiamma delle motivazioni e della determinazione. In città, poi, c’è tanta attesa per vedere all’opera grandi campioni, ma l0’immagine che tutti gli sportivi catanesi sperando i vedere al termine dell’incontro è quella di una squadra esultante che ringrazi i tifosi di tutti i settori del “Massimino”. Una squadra dalla maglia rossazzurra e non bianca dai risvolti rossoneri, perché a Catania si ama e si deve amare solo il Catania. – 2 al Record: “Dopo le vittorie su Lazioe Sampdoria occorre centrare un bel tris col Milan delle stelle”.
Diavolo in rimonta
Il Milan delle “figurine” dei quattro “Palloni d’oro” Beckham, Shevchenko, Ronaldinho e Kakà, a cinque giornate dal termine del campionato crede ancora ad un’incredibile rimonta scudetto ai danni dei cugini nerazzurri. Uno scenario di classifica che, soltanto qualche giornata addietro, sembrava impensabile con l’Inter di Mourinho con ben 14 punti di vantaggio sui rossoneri. Ma nelle ultime tre giornate la formazione allenata da Carlletto Ancelotti, tecnico al centro di diverse voci di mercato che lo vorrebbero già a Londra sfonda Chelsea, ha ridotto drasticamente il distacco da Javier Zanetti e compagni, conquistando tre vittorie contro Chievo, Torino e Palermo, realizzando nove reti e subendone una. Due, invece, i punti ottenuti dalla “Corazzata nerazzurra” in virtù dei pareggi con Palermo e Juventus ai quali si aggiunge la recente sconfitta di Napoli. Sette punti recuperati in tre giornate, con altri sette da recuperare nelle restanti cinque giornate di un torneo, apparentemente, ancora aperto. Questo trend alimenta, in casa Milan, i sogni di una rimonta scudetto dal sapor inebriante, ma, calendario alla mano, la razionalità sembra chiudere anticipatamente il discorso tricolore a favore dell’Inter. Infatti, dopo la tappa di Catania ( per nulla agevole) il Milan dovrà affrontare nell’ordine Juventus, Udinese, Roma e Fiorentina; più agevole il calendario nerazzurro con Chievo, Siena, Cagliari ed Atalanta, escludendo la sfida della giornata odierna contro la Lazio. Ma nel calcio tutto è possibile, o quasi, e con il recupero di giocatori importanti come Kakà, Pippo Indaghi, Dida ed il convalescente Gattuso, il Diavolo proverà a scalare la vetta dell’Etnea per alimentare i residui sogni scudetto, provando a “regalare” una beffa ai cugini nerazzurri dal sapore epico..
Rendimento in casa del Catania
La formazione etnea nelle sedici sfide disputate allo stadio “Angelo Massimino” ha conquistato dieci vittorie: uno a zero a Genoa, Atalanta, Chievo e Lazio, due a zero al Palermo, alla Reggina e alla Sampdoria, due a uno al Cagliari, tre a due al Torino e alla Roma; un pareggio contro il Lecce per uno a uno; cinque sconfitte contro Udinese ed Inter per due a zero, contro Bologna e Juventus per due a uno e il pesante zero a tre contro il Siena . Ventuno i gol fatti, diciassette quelli subiti.
Rendimento in trasferta del Milan
La formazione rossonera nelle gare disputate lontano dallo stadio “Giuseppe Meazza” non è proprio degna di una squadra in lotta per lo scudetto. A differenza delle ultime stagioni, soprattutto dell’ultima, Kakà e compagni nel corso di questo campionato hanno avuto qualche difficoltà di troppo nelle gare in trasferta. Infatti, in sedici gare il Milan ha ottenuto sei vittorie ( 1 a 0 a Bergamo ed a Verona, 2 a 1 a Reggio Calabria, 3 a 0 a Roma contro la Lazio, 4 a 1 a Bologna, 5 a 1 a Siena); cinque pareggi ( 0 a 0 a Cagliari e Napoli, 1 a 1 a Lecce, 2 a 2 a Torino contro i granata ed a Roma contro i giallorossi); cinque sconfitte ( 2 a 0 a Genova contro i rossoblu, 2 a 1 contro la Sampdoria e nel derby contro l’Inter, 3 a 1 a Palermo, 4 a 2 a Torino contro la Juventus). Ventisei le reti realizzate, ventuno quelle subite.
Precedenti in serie A
Etnei e meneghini, in casa dell’Elefante, si sono affrontati nella massima serie in undici occasioni. Due le vittorie rossazzurre: quattro a tre nel 60/61, uno a zero nel 62/63. Tre le vittorie rossonere: tre a uno nel 54/55 e nel 61/62. Gli ultimi sei confronti tra i due club sono finiti tutti in parità, cinque dei quali all’insegna dell’uno a uno: nel 64/65, 65/66, 83/84, 2006/07 e 2007/08. Zero a zero nella stagione 70/71. L’ultimo precedente, risale al 27 febbraio 2008: al vantaggio rossonero realizzato da Pato rispose una prepotente incornata di Spinesi.
Due o tre punte per Zenga
Per la gara col Milan il tecnico degli etnei Walter Zenga dovrà rinunciare agli infortunati Ledesma e Potenza, per quest’ultimo tre settimane di stop, e allo squalificato Sciacca espulso ingiustamente nella gara del “Via del Mare” dal mediocre Gervasoni. In compenso, l’ex numero uno nerazzurro ritrova Giacomo Tedesco, che si giocherà una maglia da titolare con l’argentino Llama sulla fascia sinistra, e Giuseppe Mascara al rientro dopo aver scontato il turno di squalifica. Contro i rossoneri, dunque, il tecnico milanese potrebbe scegliere il coraggioso 4-3-1-2, forte di un attacco a due (Martinez e Morimoto) e un trequartista (Mascara) a rifinire; ma potrebbe nuovamente affidarsi a un Catania schierato col 4-1-3-2. In caso di 4-1-3-2 l’undici titolare dovrebbe essere questo: Kosicky in porta; difesa a quattro con Silvestri a destra, coppia centrale con Silvestre e Stovini, Capuano a sinistra; Carboni da schermo davanti alla difesa; Baiocco, Biagianti e uno tra Llama e Tedesco a completamento della linea mediana; Mascara e Martinez, con quest’ultimo in vantaggio sul nipponico Morimoto, in avanti.
Albero di Natale con Pato in panchina?
Il tecnico dei rossoneri Carlo Ancelotti per la delicata sfida del “Massimino” dovrà fare a meno oltre agli infortunati di lungo corso Abbiati, Borriello, Nesta, Kaladze, Bonera ed Antonini anche di Flamini, appiedato dal giudice sportivo per un turno. Probabile convocazione per Rino Gattuso dopo il lungo infortunio subito proprio nella gara d’andata contro il Catania a San Siro. L’ex tecnico di Parma e Juve, al “Massimino”, dovrebbe riproporre lo schema ad albero di Natale con una punta (F.Inzaghi) e due trequartisti (Seedorf e Kakà) rinunciando all’apporto di Pato e alla pazza idea di un 4-2-3-1. Questo, quindi, l’undici anti – Catania: Dida tra i pali; difesa a quattro con Zambrotta a destra, Favalli e Maldini centrali, Jankulovski a sinistra; centrocampo a tre con Beckham, Pirlo ed Ambrosini; Seedorf e Kakà trequartisti a supporto di Pippo Inzaghi unica punta. Panchina, dunque, per Sheva e Dinho.
Probabili formazioni
CATANIA (4-3-1-2): Kosicky; Izco, Silvestre, Stovini, Capuano; Biagianti, Carboni, Tedesco; Mascara; Martinez, Morimoto. A disp.: 1 Bizzarri, 21 Silvestri, 29 Maccarone, 16 D’Amico, 11 Llama, 9 Paolucci, 24 Spinesi. All: Zenga.
MILAN (4-3-2-1): Dida; Zambrotta, Favalli, Maldini, Jankulovski; Beckham, Pirlo, Ambrosini; Kakà, Seedorf; F.Inzaghi. A disp.: 16 Kalac, , 24 Senderos, 2 Mattioni, 14 Cardacio, 80 Ronaldinho, 76 Shevchenko, 7 Pato. All: Ancelotti.
ARBITRO: De Marco di Chiavari (Pirondini-Maggiani/Ciampi).
SQUALIFICATI: Sciacca; Flamini.
INDISPONIBILI: Potenza, Ledesma; Borriello, Nesta, Kaladze, Bonera, Abbiati, Antonini.
DIFFIDATI: Bizzarri, Paolucci, Morimoto, Capuano, Silvestre, Potenza, Baiocco; Kaladze.
Chi ci aspetta: occhio ai diffidati
Il prossimo avversario della formazione etnea sarà la Fiorentina di Cesare Prandelli , impegnata nella trentaquattresima giornata al “Franchi”il Torino. I diffidati in casa gigliata sono il difensore Comotto, il centrocampista Jovetic e gli attaccanti Bonazzoli e Mutu.
