Mascara e Cirillo (Foto Barbagallo/Freelens)

Calcio, Catania-Reggina: presentazione del match

Quattro gare per la verità: secondo atto
Archiviato il beffardo pareggio in terra clivense e la seguente movimentata settimana, animata da silenzi stampa, pseudo contestazioni da parte della tifoseria e dalla bella visita a Massa da parte di una delegazione di non vedenti, la formazione etnea è pronta per la seconda tappa del “mini tour” di quattro gare che potrebbero essere decisive per la corsa alla sospirata salvezza. Allo stadio “Angelo Massimino” arriva un’agguerrita ed arrembante Reggina, reduce da quattro pareggi consecutivi, e intenta a bissare il successo ottenuto nella scorsa stagione. Basta con i “regali” ai calabresi! In cinque incontri di serie A, sia in casa che fuori, la formazione amaranto ha “strappato” al Catania dieci punti su quindici, lasciando agli etnei quattro punti e un “vagone” di rimpianti per le occasioni mancate. Dici regali e la mente corre a ritroso rievocando il tremendo e quasi “apocalittico” pomeriggio del 4 maggio 2008, quando una doppietta di Nicola Amoruso regalò la quasi matematica salvezza ai calabri, gettando nello sconforto il Catania e Catania a 180’ dal termine del campionato. Un’altra ragione, questa, per non sottovalutare la formazione di Nevio Orlandi e provare a conquistare quella vittoria che sembra esser diventata tabù anche tra le amate mura amiche dello stadio etneo. Tre punti fondamentali per i ragazzi di mister Zenga, sia per la classifica che per il morale. Tre punti che chiuderebbero la porta alle polemiche ed ai presunti focolai di crisi che le varie “Cucche” sembrano aizzare come il vento in tempesta. – 13 all’Alba, esorcizzare la “bestia nera reggina” e volare a quota 30, per la lode c’è tempo… Magari a Palermo..

Reggina affamata di punti
Classifica alla mano il derby siculo-calabrese, di domenica pomeriggio, per la Reggina di Ciccio Cozza può essere considerato quasi come una prematura “ultima spiaggia”, perché in caso di sconfitta i calabresi vedrebbero volar via una potenziale concorrente per la salvezza e vedrebbero diminuire ulteriormente le chance di permanenza nella massima categoria. In caso di vittoria, la clessidra della salvezza si invertirebbe: con gli amaranto che rientrerebbero pienamente in corsa e i rossazzurri verrebbero risucchiati dal vortice retrocessione. Si tratta, quindi, di uno scontro salvezza aperto a qualsiasi tipo di risultato. Conclusa l’infruttuosa parentesi Pillon, che ha portato un misero pareggio in quattro gare, il presidente Lillo Foti ha richiamato al capezzale della “Reggina malata” Nevio Orlandi che, dal suo ritorno, ha conquistato quattro punti in quattro gare, in virtù dei pareggi contro Torino, Roma, Milan e Palermo. Una striscia positiva che, tuttavia, non ha schiodato la Reggina dall’ultimo posto in classifica e tantomeno assottigliato la distanza dal quartultimo posto, occupato dal Lecce, distante cinque lunghezze. Sarà, dunque, una Reggina intenta a conquistare quel fondamentale “break” necessario per alimentare le speranze salvezza che in questo momento appaiono tutt’altro che prosperose.

Rendimento in casa del Catania
La formazione etnea nelle dodici sfide disputate allo stadio “Angelo Massimino” ha conquistato sette vittorie: uno a zero al Genoa, Atalanta e Chievo, due a zero al Palermo, due a uno al Cagliari, tre a due al Torino e alla Roma; un pareggio contro il Lecce per uno a uno; quattro sconfitte contro Udinese ed Inter per due a zero e contro Bologna e Juventus per due a uno. Sedici i gol fatti, quattordici quelli subiti.

Rendimento in trasferta della Reggina
Lo score della formazione calabrese lontano dallo stadio “Oreste Granillo” non è proprio impeccabile; infatti su dodici partite disputate, gli amaranto hanno raccolto sei punti in virtù della vittoria di Udine (1 a 0) e dei pareggi contro Torino (0 a 0), Cagliari e Milan (1 a 1). Otto le sconfitte: Palermo e Siena (1 a 0), Chievo Verona (2 a 1), Roma, Fiorentina, e Napoli (3 a 0), Genoa e Juventus (4 a 0). Quattro gol fatti, ventitre quelli subiti.

Precedenti in serie A
I precedenti in serie A, tra etnei e calabresi, disputati in casa dell’Elefante sono due, uno dei quali, il primo assoluto, giocato sul neutro di Rimini. Al “Romeo Neri”, il 18 marzo 2007, il Catania di Pasquale Marino venne umiliato dalla Reggina di Walter Mazzarri con un sonante 4 a 1 che fece scricchiolare la panchina del tecnico marsalese. L’unico match disputato al “Massimino” risale allo scorso 4 maggio, con il Catania di Walter One sconfitto dagli amaranto di Nevio Orlandi per 2 a 1, in virtù della doppietta di Nicola Amoruso e dell’inutile rete della bandiera di Jorge Martinez.

Ritorno al 4-3-3?
Rosa al gran completo per mister Zenga che contro la Reggina dovrebbe accantonare il rinunciatario 4-5-1 affidandosi al “classico” 4-3-3. Formazioni tipo con gli unici dubbi che riguardano Capuano e Silvestri per un posto sulla corsia mancina e l’amletico dilemma tra Martinez e Paolucci, con l’uruguayano in grande spolvero nell’ultima settimana di lavoro. Dal primo minuto dovrebbero scendere in campo: Bizzarri tra i pali, linea difensiva formata da Potenza, Silvestre, Stovini e uno, come già detto in precedenza, tra Capuano e Silvestri; mediana a tre con Baiocco, tra i migliori nelle ultime giornate, Ledesma, un recupero importante il suo, e Tedesco, quest’ultimo in vantaggio su Biagianti; in avanti, dopo l’amara panchina di Verona, dovrebbe rientrare Mascara, con Morimoto confermatissimo e uno tra Martinez e Paolucci. Ma occhio al terzo incomodo Spinesi.

Rientrano Cozza e Lanzaro
Problemi di formazione per il tecnico dei reggini Nevio Orlandi che, per il delicatissimo scontro diretto di Catania, dovrà fare a meno di diverse pedine importanti: out oltre il portiere Campagnolo anche il difensore Giosa, i fantasisti Vigiani e Brienza e la punta Ceravolo. In compenso, l’ex trainer del Vittoria ritrova dalla squalifica il difensore Maurizio Lanzaro e Capitan Ciccio Cozza. Il potenziale “undici amaranto” dovrebbe essere questo: Puggioni in porta, difesa a tre con Lanzaro, Valdez e Santos, con quest’ultimo in vantaggio su Cirillo; centrocampo a cinque con lo slovacco Krajcik a destra, Costa a sinistra, Barreto, Cozza e Carmona al centro; in avanti l’under21 Di Gennaro dovrebbe affiancare il bomber Corradi.

Probabili formazioni
CATANIA (4-3-3): Bizzarri; Potenza, Silvestre, Stovini, Capuano (Silvestri); Baiocco, Ledesma, Tedesco, Mascara, Morimoto, Martinez (Paolucci). A disp.: 20 Acerbis, 21 Silvestri, 11 Llama, 5 Carboni, 27 Biagianti, 9 Paolucci, 24 Spinesi. All. Zenga.

REGGINA (3-5-2): Puggioni; Lanzaro, Valdez, Santos (Cirillo); Krajcik, Barreto, Cozza, Carmona, Costa; Di Gennaro, Corradi.
A disp.: 26 Marino, 5 Cirillo, 17 Barillà, 2 Hallfredsson, 77 Sestu, 4 Cascione, 18 Rakic. All. Orlandi.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo

INDISPONIBILI : Campagnolo, Giosa, Vigiani, Ceravolo, Brienza

SQUALIFICATI: nessuno

DIFFIDATI: Bizzarri, Paolucci, Ledesma, Martinez, Mascara, Morimoto; Campagnolo, Costa.

Chi ci aspetta: occhio ai diffidati
Il prossimo avversario della formazione etnea sarà l’Unione Sportiva Città di Palermo di Davide Ballardini, impegnato nella ventiquattresima giornata in casa contro la Juventus.. Da seguire con attenzione le prestazioni del difensore Carrozzieri, del centrocampista Migliaccio e dell’attaccante Miccoli tutti diffidati e di conseguenza a rischio squalifica.

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