MaZenga e Topolinik, a voi! (Ba)

Calcio, Catania-Roma: presentazione del match

Chiudere in bellezza
Nell’ultima gara del 2008 i rossazzurri di Walter One proveranno a regalare ai propri sostenitori la soddisfazione dei tre punti contro una Roma rigenerata dopo il disastroso avvio di stagione che ne ha compromesso, al momento, la lotta per lo scudetto. Poi nel calcio si sa, tutto è possibile o quasi.. Conquistare, dunque, quella vittoria in campionato che manca dal 16 novembre, nel giorno della tripletta di Peppe Mascara nel tre a due al Torino di Gianni De Biasi. Sembra che sia passato un secolo mentre invece è solo un mese: trentacinque giorni che hanno visto il Catania cogliere la miseria di un punto ( pareggio interno col Lecce) in quattro gare, con tre sconfitte in trasferta contro Sampdoria, Milan e Fiorentima, con sei reti subite e senza averne realizzata alcuna. Numeri alla mano si potrebbe parlare di squadra in crisi, forse di risultati ma non di gioco: la squadra è viva e la zona retrocessione è distante dieci punti. Prendendo sottoesame le ultime due gare, contro Milan prima e Fiorentina poi, la formazione etnea ha disputato parzialmente delle buone gare: i primi tempi del “Meazza” e del “Franchi” lo testimoniano. Ma come un tennista questo Catania sembra soffrire della sindrome del “braccino corto” , quel vorrei ma non posso che blocca i rossazzurri nei momenti topici delle partite. La squadra è in salute e contro la Roma è lecito attendersi una grande prestazione d’orgoglio e, incrociando le dita, anche un grande risultato perché in due anni e mezzo di serie A la platea etnea attende ancora di assaporare il gusto dei tre punti in campionato contro una Grande ( vittoria in coppa Italia sul Milan esclusa). -18 all’Alba, quale regalo sotto l’albero?

Roma Capoccia
Dopo una partenza a dir poco pessima la formazione capitolina ha ritrovato lo smalto dei tempi migliori, regalando reti, spettacolo e vittorie al “Popolo giallorosso”con otto vittorie consecutive: cinque in campionato contro Lazio, Fiorentina e Cagliari in casa, Lecce e Chievo Verona in trasferta; due in Champions League contro il Cluj in Romania e il Bordeaux all’Olimico; una in coppa Italia contro il Bologna. Un escalation vertiginosa che ha catapultato Totti e compagni dalla zona retrocessione ( diciassettesima posizione con otto punti dopo undici turni) alla parte “sinistra” della classifica a sette lunghezze dal quarto posto che vale l’ingresso ai preliminari di Champions, con ancora il match contro la Sampdoria di Cassano da recuperare. Roma in stato di grazia, nuovamente “Capoccia” ed intenta ad espugnare il “Massimino”, dove non vince dal 1970, per continuare la scalata verso le zone altissime della classifica. Una vittoria che allungherebbe la serie, in campionato, a sei successi di fila a meno cinque dal record stabilito nella stagione 2005/2006 quando i giallorossi di Spalletti conquistarono undici vittorie consecutive. L’obiettivo dichiarato nell’ambiente giallorosso è quello di eguagliare per poi migliorare il precedente exploit. Ma tra un record e l’altro c’è di mezzo il Catania al “Massimino”. Non so se mi spiego..

Rendimento in casa del Catania
La formazione etnea in casa è un rullo compressore che non conosce ostacoli, o quasi, con sei vittorie in otto gare: uno a zero al Genoa, Atalanta e Chievo, due a zero al Palermo, due a uno al Cagliari, tre a due al Torino; un pareggio contro il Lecce per uno a uno; una sconfitta contro l’Udinese per due a zero. Undici i gol fatti, sei quelli subiti.

Rendimento in trasferta della Roma
La squadra capitolina nelle otto gare sinora disputate lontano dallo stadio “Olimpico” ha raccolto sette punti (consecutivi) su ventiquattro, in virtù del pareggio di Bologna (1 a 1) e delle vittorie di Lecce ( 3 a 0) e Verona (1 a 0 al Chievo). Prima di questa miniserie positiva la Lupa giallorossa aveva subito cinque sconfitte, umilianti, nelle prime cinque trasferte di campionato: tre a uno dal Palermo, dal Genoa e dall’Udinese, uno a zero dal Siena, due a zero dalla Juventus. Otto reti realizzate, tredici quelle subite.

Regali di Natale
Nelle ultime dieci sfide “natalizie” giocate allo stadio “Angelo Massimino” , che coincidono anche con l’ultima gara casalinga dell’anno solare, la formazione etnea vanta un’ottima tradizione: otto vittorie ( sette delle quali consecutive), un pareggio e una sconfitta; ventuno reti realizzate e sette subite. Ripercorriamo le gare casalinghe giocate sotto Natale delle ultime dieci stagioni..

Stagione 1998/99 serie C2
Il 20 dicembre 1998 il Catania di Pierino Cucchi liquida la pratica Astrea per 3 a 0 in virtù delle reti realizzate da Marziano, Furlanetto e Manca. Una vittoria pesante che contribuì alla promozione in serie C1 colta al termine di quella stagione.

Stagione 1999/2000 serie C1
Il 23 dicembre 1999 il Catania del “Filosofo”Gianni Simonelli viene superato a domicilio dall’Ancona per due a zero grazie alla doppietta di Albino. A fine stagione i dorici promossi in serie B, etnei fuori dagli spareggi promozione.

Stagione 2000/01 serie C1
Il 23 dicembre 2000 il Catania dell’Ivo Iaconi bis viene bloccato sullo zero a zero dalla Fidelis Andria. Dopo qualche partita l’ex allenatore del Pescara verrà nuovamente esonerato e sostituito da Vincenzo Guerini nel ping pong concluso con la sconfitta del “Celeste” di Messina il 17 giugno 2001.

Stagione 2001/02 serie C1
Il 23 dicembre 2001 il Catania di Pietro Vierchowod, all’esordio in panchina dopo l’esonero di Ammazzalorso, schianta l’Avellino per tre a uno grazie alla tripletta di Eddy Baggio. A nulla serve la rete irpina realizzata da Bembuana. A fine stagione etnei promossi in serie B dopo l’epica battaglia dello “Jacovone” di Taranto.

Stagione 2002/03 serie B
Il 21 dicembre 2002 il Catania di John Benjamin Toshack supera in rimonta la Ternana, passata in vantaggio con Borgobello, grazie ad una doppietta di Lulù Oliveira e ad un gol di Davide Possanzini. A fine stagione rossazzurri salvi dopo il caos estivo scatenato da Carraro e soci.

Stagione 2003/04 serie B
Il 21 dicembre 2003 il Catania di Stefano Colantuono supera il Bari di Gionatha Spinesi per una rete a zero in virtù del colpo di testa vincente di Gennaro Delvecchio. Al termine della stagione etnei a metà classifica a meno sette punti dal sesto posto.

Stagione 2004/05 serie B
Il 19 dicembre 2004 il Catania di Nedo Sonetti supera la Salernitana per due a uno grazie alle reti di Orazio Russo e di un redivivo Davor Vugrinec; ininfluente la rete amaranto siglata da Raffaele Palladino. A fine stagioni etnei tranquillamente salvi.

Stagione 2005/06 serie B
Il 17 dicembre 2005 il Catania di Pasquale Marino annichilisce il Catanzaro di Giorgio Corona per tre a zero, doppietta di Gionatha Spinesi e gol di Peppe Mascara, conquistando la quinta vittoria consecutiva. A fine stagione etnei meritatamente promossi in serie A, calabresi retrocessi per la seconda volta consecutiva in serie C1. Un record.

Stagione 2006/07 serie A
Il 23 dicembre 2006 il Catania di Pasquale Marino completa nel miglior dei modi il suo trionfale 2006 superando la Sampdoria di Walter Novellino per quattro a due. Gara spettacolare con gli etnei raggiunti dai doriani per due volte: vantaggio etneo con Spinesi, primo pari blucerchiato con Palombo, nuovo vantaggio rossazzurro con Caserta, nuovo pari ligure con Franceschini. Allo scadere del primo tempo un rigore di Spinesi porta ancora avanti gli etnei; nella ripresa ancora un gol del Gabbiano chiude l’incontro. A fine stagione etnei salvi all’ultima giornata dopo infinite sfortune e disgrazie.

Stagione 2007/08 serie A
Il 16 dicembre 2007 il Catania di Silvio Baldini supera l’Udinese di dell’ex Marino per due a zero, grazie alla splendida doppietta di Peppe Mascara. A fine stagione etnei salvi all’ultimo respiro.

Precedenti in serie A
Il bilancio in serie A delle gara tra Catania e Roma disputate in casa dell’Elefante, è in perfetta parità. Su undici match: due vittorie per parte e sette pareggi. Le vittorie etnee risalgono alle stagioni 64/65 e 65/66, rispettivamente 4 a 0 con le reti di Facchin, Rozzoni, Cinesinho e Calvanese; 1 a 0 la stagione seguente con rete del “solito” Facchin; quelle romaniste invece nel 70/71 e nel 2006/07, rispettivamente 1 a 2 e 0 a 2. I sei pareggi: 2 a 2 nel 54/55 e 83/84, 1 a 1 nel 60/61, 61/62 e nel 2007/08, 0 a 0 nel 62/63 e 63/64. I capitolini hanno espugnato lo stadio catanese, effettivamente, in una sola circostanza: il venti dicembre 1970 una doppietta del giallorosso Del Sol ribalta l’iniziale vantaggio etneo siglato da Baisi. L’ultimo precedente tra rossazzurri e giallorossi risale allo scorso 18 maggio: nel giorno del giudizio davanti ad uno stadio interamente rossazzurro, visto il veto all’ingresso dei romanisti nell’impianto di piazza Spedini(sarà così anche in questa stagione), il Catania sotto di una rete dopo sette minuti, gol di Vucinic, coglie con Martinez la rete del pareggio–salvezza a cinque minuti dal termine scatenando l’orgasmo multiplo tra i tifosi etnei. Dopo il 28 maggio 2006 e il 27 maggio 2007 ecco il 18 maggio 2008, un’altra data da cerchiare in rosso. Pardon, in rossazzurro...

L’ora di Dica?
Per la sfida contro la Roma il tecnico degli etnei Walter Zenga, abile trasformista, potrebbe optare o per il collaudato 4-3-1-2 , proposto spesso e volentieri nelle gare casalinghe, o per il “mascherato” 3-4-3, provato in settimana, che si trasforma in 5-3-2 in fase difensiva. Nella prima ipotesi, a parte il confermato Bizzarri tra i pali sicuro in entrambi i casi, la linea difensiva dovrebbe essere formata da Sardo, al rientro dopo il turno di squalifica, in ballottaggio con Izco per un posto sulla destra e da uno tra Sabato ed Alvarez sulla sinistra. Silvestre e Stovini coppia centrale. A centrocampo dovrebbero agire Ledesma, Carboni e Biagianti; sulla trequarti il recuperato Mascara, anche se il Dica visto nella partitella di giovedì contro la primavera lascia ben sperare. In avanti la coppia Paolucci Martinez. Seconda opzione, quella del 3-4-3, con Silvestre, Stovini, Terlizzi centrali, due tra Sardo, Izco, Sabato ed Alvarez sulle fasce; centrocampo con Biagianti e Ledesma; grande scelta in avanti con Mascara, Dica, Paolucci e Martinez in “lotta” per tre posti. Chi vivrà vedrà.

Spalletti: centrocampo muscolare
Abbandonato il “caro” 4-2-3-1 che ha contraddistinto la “banda Spalletti” nelle ultime stagioni, il tecnico di Certaldo ha ritrovato la quadratura del cerchio con il nuovo modulo che prevede l’utilizzo di un trequartista dietro alle due punte e un centrocampo a tre molto muscolare, con la solita difesa a quattro. La Roma che scenderà in campo al “Massimino” sarà ancora priva di Pizarro, Tonetto, Taddei ed Aquilani e quasi sicuramente di Panucci bloccato da un risentimento muscolare. In compenso Luciano Spalletti ritroverà il difensore centrale Juan che farà coppia con Mexes al centro della difesa e potrebbe rischiare il portiere Doni bloccato nell’ultimo periodo dalla pubalgia. Se il numero 32 giallorosso non dovesse farcela pronto l’altro brasiliano, anche se poco affidabile, Artur. Sulle fasce Cassetti a destra e il norvegese Riise a sinistra. Il trio di centrocampo sarà formato quasi certamente da Perrotta, De Rossi e Brighi, quest’ultimo al rientro dopo aver scontato il turno di squalifica. Sulla trequarti agirà la “bestia” Julio Baptista a sostegno delle due punte Vucinic, in gran forma, e Totti che durante la settimana ha avuto un attacco febbrile. Se il capitano giallorosso non dovesse recuperare, pronto Montella.

Probabili formazioni

CATANIA(4-3-1-2): Bizzarri; Sardo (Izco) Silvestre, Stovini, Sabato (Alvarez); Ledesma, Carboni, Biagianti, Mascara (Dica); Paolucci, Martinez.
A disp.: 12 Kosicky, 21 Silvestri, 14 Alvarez, 13 Izco, 19 Tedesco, 10 Dica, 16 Plasmati
All: Walter Zenga

ROMA (4-3-1-2): Doni (Artur); Cassetti, Mexes, Juan, Riise; Perrotta, De Rossi, Brighi; Baptista; Vucinic, Totti.
A disp.: 25 Artur, 15 Loria, 2 Panucci, 3 Cicinho, 34 Virga, 24 Menez, 23 Montella.
All: Luciano Spalletti


ARBITRO: Rosetti di Torino (Stagnoli – Copelli /Tagliavento).

INDISPONIBILI: Llama e Spinesi (Ct); Pizarro, Taddei, Tonetto, Aquilani (Ro)

DIFFIDATI: Bizzarri, Ledesma, Stovini, Paolucci (Ct); Cicinho (Ro).

SQUALIFICATI: nessuno

QUI CATANIA

Christian Terlizzi
Sarà una gara molto dura: la Roma viene da una lunga striscia positiva e hanno Totti tornato in ottima forma. Noi vogliamo tentare di prenderci i tre punti per rifarci delle sconfitte nella doppia trasferta contro Catania e Fiorentina”.

Giuseppe Mascara
“La Roma è una grande squadra che ha vissuto delle difficoltà come ogni squadra nella massima serie. Sappiamo che per loro Catania è una tappa fondamentale per il proseguo del campionato, altrettanto noi veniamo da due sconfitte consecutive a cui vorremmo rimediare. Ovviamente non sarà per niente facile contro una formazione che ti punisce al primo errore, ma chissà…magari con bravura e concentrazione potremmo fare anche il regalo di Natale al nostro pubblico”.

QUI ROMA

Luciano Spalletti
“Noi lottiamo e giochiamo per cercare di vincerne più di undici ma ci sono gli avversari e nessun risultato e scontato in questo campionato. La partita di domenica sarà difficile perché loro vengono da due sconfitte, in casa poi hanno sempre fatto bene, hanno il loro fortino. Noi dobbiamo riuscire a fare la nostra partita, senza fare calcoli. Se ci metteremo a pensare, il Catania farà sicuramente la partita”.

Gusmao Artur
“ A Roma sappiamo tutti che è difficile per un portiere, ma io lavoro quotidianamente per migliorarmi e per farmi trovare sempre pronto. Mi sembra di aver dimostrato di essere da Roma in diverse occasioni, ripeto io continuo a lavorare per farmi trovare pronto quando il mister mi chiama, è questo il mio compito principale”.

Daniele De Rossi
“Sarà una sfida difficile. Da calciatore spero che non si verifichino le condizioni dello scorso anno. Impossibile giocare con duemila persone a bordo campo...”.

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