Calcio, Catania-Sampdoria 1-2: le pagelle
Andujar 6,5: Incolpevole in occasione dei gol. Si disimpegna agevolmente quando viene chiamato in causa, per poi farsi trovare pronto in due occasioni (Pazzini e Gastaldello), sfoderando grandi interventi.
Sardo 4: Soffre terribilmente il duo Semioli-Cassano, che sulla sua fascia di competenza fanno il bello e il cattivo tempo. Non coadiuvato adeguatamente dal centrocampo, regala autostrade ai suoi diretti avversari. La sua prestazione, inoltre, è condizionata dall’ammonizione ricevuta dopo pochi minuti di gioco. Non propriamente da "Lord" la sua uscita dal campo senza salutare Potenza e i compagni in panchina.
Silvestre 5: Si lascia sfuggire Pazzini sul primo gol doriano. Nella prima parte del match soffre molto la rapidità degli attaccanti di Del Neri, lasciandosi andare ad interventi spesso affrettati. Un po' meglio nella ripresa, ma l'impressione è che abbia bisogno di un compagno in grado di fornirgli sicurezze.
Augustyn 4: Non riesce ad opporsi all’estro di Cassano in occasione del primo gol blucerchiato all’8’. Paga la netta differenza di passo nei confronti degli avanti blucerchiati. Per lui, un esordio in A da brividi; Cassano e Pazzini non sono certo gli avversari migliori da incontrare in simili occasioni. La sua partita finisce al 78’, quando viene espulso da Banti per somma di ammonizioni.
Capuano 5,5: Sbaglia il movimento difensivo sul gol doriano. Per tutto il resto della gara svolge abbastanza diligentemente il “compitino” senza strafare. Prova a pescare il “jolly” al 44’ con un gran sinistro dalla distanza che si spegne poco sopra la porta di Castellazzi.
Carboni 6: Tanto lavoro oscuro per il “vikingo” che, come gli altri suoi colleghi di reparto, non entra quasi mai nel vivo dell’azione rossazzurra. Esentato quasi completamente dal ruolo di play-maker, si limita ad opporsi meglio che può alle sfuriate di Cassano & company.
Biagianti 5.5: Pochi palloni giocati dal numero 27 rossazzurro. Per lui vale lo stesso discorso fatto per Carboni. Da notare solo un'incursione centrale al 4’ con tiro di poco fuori.
Delvecchio 5,5 : Ancora lontano dalla migliore condizione. La sua posizione nella mediana rossazzurra resta un’incognita. Schierato da Atzori sul centro-sinistra, resta estraneo alla manovra rossazzurra, non proponendo nemmeno le sue proverbiali incursioni in zona goal.
Martinez 5: Svaria sulla fascia sinistra andando alla ricerca di qualche pallone giocabile, con risultati assai deludenti. Nonostante l’impegno, non riesce in alcun modo a lasciare la propria impronta sul match.
Mascara 6,5: Torna dopo 2 stagioni a sacrificarsi in fase di copertura per coprire la voragine sulla destra in una posizione di “baldiniana memoria”. Tutto ciò, ovviamente, riduce esponenzialmente la pericolosità di “topolinik”, costringendolo a giocare a distanza siderale dall’area avversaria. Prima occasione al 29’ con un’incursione su un bel taglio di Delvecchio. In ogni caso, come al solito, il migliore dei suoi.
Morimoto 6,5: Partita difficile per il giovane samurai rossazzurro. Tanto lavoro sporco per lui, chiamato per lunghi tratti del match a mettersi sulle spalle tutto il peso dell’attacco rossazzurro. Ha il merito al 38’ di trasformare in oro una delle pochissime occasioni da gol capitategli.
*POTENZA 6: Almeno, non fa danno...
* Alvarez: entra al 78’ quando, dopo l’espulsione di Augustyn, Atzori è costretto a ridisegnare la difesa.
*Izco: sv. Ingiudicabile.
Atzori 5: Manda in campo un undici che, in teoria, avrebbe dovuto fare della solidità la propria arma in più, ma paradossalmente è proprio la mancata coesione tra i reparti ad essere una delle note dolenti di questa partita. Poche idee a centrocampo, reparto bypassato quasi sistematicamente nel corso della partita con una serie quasi infinita di lanci lunghi dalla retroguardia. Da rivedere la posizione di Mascara, sacrificato a destra “sull’altare” di un equilibrio di squadra che tuttavia continua a latitare.
Arbitro Banti 5: In una partita “maschia”, ma non certo cattiva, gestisce i cartellini in maniera a dir poco cervellotica. Non una novità la sua enorme scarsezza.
