Calcio/Catania, Centro Sportivo: lettera aperta del sindaco di Mascalucia
Il sindaco di Mascalucia, Salvatore Maugeri, scrive una lettera da mandare agli organi di stampa, in merito alla questione degli impianti sportivi del Catania Calcio da realizzare nel territorio del comune.
Sono molte le difficoltà che in questo momento sta incontrando l’amministrazione, a causa dei contrasti politici dovute alle prossime elezioni. Va sottolineato che in questi giorni, il sindaco di Camporotondo Etneo, Anotonino Rapisarda, ha pubblicamente dichiarato la disponibilità del suo comune di ospitare la costruzione degli impianti.
Questo il testo:
«Chiunque abbia responsabilità di comando a qualunque livello è tenuto a prendersi cura di tutti coloro che dipendono da Lui. Nel mio caso devo necessariamente difendere il prestigio, il buon nome e l’immagine dell’istituzione che rappresento con onore: il Comune di Mascalucia.
Chi scrive è il sindaco Salvatore Maugeri, orgoglioso di rappresentare il paese (oggi città) dove è nato, cresciuto e nel quale tutt'oggi vive.
Tanti erano convinti che non si riuscisse, anzi mi correggo che lo scrivente e la Sua amministrazione non riuscissero, a sviluppare un pensiero strategico che vedesse Mascalucia al centro di questo progetto di ampio respiro.
Ma i fatti e le azioni condotte dall’amministrazione hanno prodotto finalmente dopo tanti anni utilità sotto gli occhi di tutti.
Le speculazioni politiche e strumentali di questi giorni sulla realizzazione del centro sportivo del Catania Calcio, ed il tentativo di affossare un progetto che ha per protagonista Mascalucia, da parte di alcuni consiglieri che, a parere dello scrivente, non rappresentano gli interessi della città, vanno chiarite.
L’occasione che ci è data dalla società rossazurra, è irrinunciabile per la città. Mascalucia non può e non deve perdere questa opportunità di sviluppo economico e sociale, nonchè occupazionale per numerosi giovani, non tralasciando il ritorno di immagine e promozionale per la nostra città.
Purtroppo, come al solito, basta poco per ostacolare un’idea e un progetto. E’ sufficiente avanzare obiezioni, illazioni e magari parlare di “perequazione” (almeno ne conoscessero il significato) per ritardare o bloccare il progetto.
Certo, a proposito di perequazione, il consigliere Alberto Leonardi e soci dovrebbero spiegare alla gente per quale ragione hanno votato favorevolmente alla variante allo strumento urbanistico volto alla realizzazione di 21 appartamenti in verde agricolo, senza parlare di perequazione, come mai? La risposta rimane un mistero.
Chi guida un’amministrazione si aspetta sempre attacchi e strumentalizzazioni e deve tanto più aspettarseli se il suo pensiero strategico ha successo. Deve attenderli dall’esterno ma anche dall’interno della maggioranza che lo sostiene, pronta a orchestrare manovre ostruzionistiche pur di saccheggiare l’opera che si sta edificando.
Molti di questi signori utilizzano spesso le parole come sviluppo, promozione del territorio, coesione sociale, occupazione e da qualche giorno hanno aggiunto “perequazione” al loro dizionario, ma, in effetti, sono dei sicofanti della politica attaccati al potere e alle loro abitudini.
Ci si dimentica spesso che non bastano le parole per ben figurare e rappresentare la città che si amministra. Sono i fatti concreti e le azioni amministrative reali che portano sviluppo e progresso.
Non è una questione politica e ci tengo a precisarlo. E chiaro che, qualora l’opera dovesse andare in porto, il merito andrà a chi, con oculatezza e lungimiranza sotto l’aspetto dell’interesse generale, deciderà se far perdere o meno questa grandissima occasione di sviluppo per il nostro territorio che fa gola a molti amministratori dei paesi pedemontani e non.
Il nostro compito, è bene ribadirlo ancora una volta, deve essere uno solo: appagare solo ed esclusivamente le esigenze e gli interessi della comunità che amministriamo la cui vita va ancora più valorizzata grazie a scelte costruttive e responsabili. Salvatore Maugeri Sindaco di Mascalucia»
