Calcio, Catania: Sardo e Bizzarri puntano Napoli
Bizzarri
L’Argentina è ancora lontana per Albano Bizzarri. Il portiere argentino nei prossimi giorni discuterà il proprio futuro con il Catania e non è detto che non ci scappi un bel rinnovo che farebbe felici i tifosi rossazzurri. Fino a giugno, comunque, la porta etnea rimarrà in mani sicure. Intanto Albano si concentra sul Napoli di Reja: “Quella partenopea è una compagine famosissima in Argentina e lo stadio napoletano rievoca ricordi indelebili legati a Maradona. Per un argentino fare bene lì è un motivo in più di orgoglio". L’estremo difensore ha le idee chiare sulla tattica da usare al “San Paolo”: “Bloccare Lavezzi. Si tratta di un giocatore straordinario, un fantasista in grado di inventare la giocata vincente in qualsiasi momento. È necessario tenerlo lontano dalla porta per quanto possibile, rimanere compatti e cercare di ripartire con velocità. Ripetere, insomma, la grande gara disputata contro la Roma".
Sardo
Per un napoletano come Gennaro Sardo, invece, giocare al “San Paolo”, davanti a parenti e amici, assume connotazioni sicuramente diverse: “L'emozione è grande, indubbiamente per uno che è anche un tifoso vero come me. È un grande stadio, dove sono state scritte pagine importanti di storia calcistica. È un po’ come il ‘Massimino’, trasmette ai giocatori qualcosa in più, li trascina; i risultati del team azzurro, del resto, parlano chiaro”. Contro i partenopei Sardo gioco una discreta partita nella scorsa stagione: “ Sì, è vero, mi impegnai con forza in modo da fare un regalo di benvenuto a Zenga appena arrivato, ma ripetersi sarà molto difficile, in quanto il Napoli è fortissimo, in specie in attacco con Denis e Lavezzi supportati dagli inserimenti senza palla di Hamsik, un giocatore di eccezionale talento, assai difficile da fermare. Non so se giocherò, tuttavia ho grande desiderio di fornire il mio contributo, indipendentemente dal ruolo. Il tecnico, per esempio, nelle ultime amichevoli mi ha provato anche a sinistra e io mi sono messo a disposizione. So solo che unicamente disputando un match ‘perfetto’ potremo avere qualche speranza di venirne fuori con un risultato favorevole”.
