Mascara, mattatore del 2008 (Barbagallo Frelens)

Calcio, Catania: bilancio positivo del 2008

"Rosso e Azzurro"
Ho atteso che vi alzaste,
Colori dell’amore,
E ora svelate un’infanzia di cielo.
Porge la rosa più bella sognata.

-Tratta dalla raccolta “Sentimento del tempo” di Giuseppe Ungaretti (1928)-

Noli offendere Patriam Agathae Quia Ultrix Iniuriarium Est!
Un altro anno rossazzurro si chiude e nella mente di tutti gli sportivi catanesi rimarranno nitide, come istantanee indelebili, le gemme sparse in trecentosessantacinque giorni vissuti tra momenti di esaltazione e altri con il cuore in gola: il gol all’ultimo minuto di Morimoto contro l’Udinese nei quarti di coppa Italia, la paura della retrocessione dopo la vittoria della Reggina al “Massimino”, la pazza gioia di Martinez dopo il gol alla Roma del 18 maggio, le reti di Plasmati all’Inter e alla Juventus, l’esultanza di Mascara dopo aver realizzato il due a zero nel derby, la gioia sfrenata di Baiocco dopo il gol alla Roma di qualche giorno addietro. Un altro anno rossazzurro si chiude e non saranno di certo le chiacchiere dei media e di certi ciarlatani, che all’ombra dell’Etna conosciamo benissimo, ad intaccare minimamente i momenti di gloria del Popolo rossazzurro. Giù le mani dal Catania e da Catania, basta con i riferimenti ai tragici fatti del passato, perché abbiamo già pagato e tanto.. Un altro anno rossazzurro si chiude, con la speranza che il 2009 sia ancora più proficuo di gloria e successi. Sempre e solo Forza CATANIA, fieri ed onorati di essere CATANESI!

Dal Massimino al Massimino...
...dalla Juventus alla Roma. Nel corso dell’anno solare 2008 il Catania, guidato da Silvio Baldini prima e da Walter Zenga poi, ha disputato 45 gare ufficiali: 38 in campionato e 7 in coppa Italia; 25 le gare giocate al “Massimino” ( 5 delle quali in coppa Italia) 20 in trasferta ( 2 in coppa Italia); 13 le vittorie ( 3 in coppa Italia) tutte in casa; 13 i pareggi ( 2 in coppa Italia); 19 le sconfitte ( 2 in coppa Italia); 46 i gol segnati (12 in coppa Italia), 54 quelli incassati ( 8 in coppa Italia); 41 i punti racimolati in campionato sui 114 disponibili. Di seguito il lungo cammino della formazione rossazzurra nel 2008, dall’esordio al “Massimino” nella beffarda e piovosa notte del 12 gennaio contro la Juventus alla scoppiettante gara contro la Roma del 21 dicembre che ha chiuso l’anno solare sempre al “Massimino”.

1) 12 gennaio, Catania – Juventus 1 – 1: Spinesi; Del Piero (Ju) su rigore.
2) 16 gennaio, Catania – Milan 1 – 1: Vargas; Paloschi (Mi). Ritorno ottavi Coppa Italia
3) 20 gennaio, Roma – Catania 2 – 0: Giuly, De Rossi su rigore.
4) 23 gennaio, Udinese – Catania 3 – 2: Izco e Martinez; Ferronetti, Pepe e Felipe (Ud). Andata quarti Coppa Italia.
5) 27 gennaio, Catania – Parma 0 – 0
6) 30 gennaio, Catania – Udinese 2 – 1: Spinesi su rigore e Morimoto; Pepe (Ud). Ritorno quarti Coppa Italia.
7) 3 febbraio, Genoa – Catania 2 – 1: aut di Bovo (Ge); Danilo e Borriello (Ge) su rigore.
8) 10 febbraio, Catania – Inter 0 – 2: Cambiasso e Suazo.
9) 17 febbraio, Fiorentina – Catania 2 – 1: Vargas; Kuzmanovic e Mutu (Fi).
10) 24 febbraio, Empoli – Catania 2 – 0: Giovinco e Budel.
11) 27 febbraio, Catania – Milan 1 – 1 : Spinesi; Pato (Mi).
12) 2 marzo, Livorno – Catania 1 – 0: Diamanti.
13) 9 marzo, Catania – Cagliari 2 – 1: Silvestri, aut di Canini (Ca) e Conti (Ca).
14) 16 marzo, Sampdoria – Catania 3 – 1: Stovini; Palombo, Accardi, Bellucci (Sa).
15) 19 marzo, Catania – Siena 0 – 0
16) 22 marzo, Atalanta – Catania 0 – 0
17) 30 marzo, Catania – Torino 1 – 2: Spinesi; Diana e Di Michele ( To).
18) 6 aprile, Catania – Napoli 3 – 0: Colucci, Spinesi e Vargas.
19) 12 aprile, Palermo – Catania 1 – 0: Miccoli.
20) 16 aprile, Roma – Catania 1 – 0: Totti. Andata semifinali Coppa Italia.
21) 20 aprile, Catania – Lazio 1 – 0: Spinesi su rigore.
22) 27 aprile, Udinese – Catania 2 – 1: Vargas; Di Natale e Quagliarella (Ud).
23) 4 maggio, Catania – Reggina 1 – 2: Martinez; 2 Amoruso uno su rigore (Re).
24) 8 maggio, Catania – Roma 1 – 1: Silvestri; Aquilani (Ro) su rigore. Ritorno semifinali Coppa Italia.
25) 11 maggio, Juventus – Catania 1 – 1: Martinez; Del Piero (Ju).
26) 18 maggio, Catania – Roma 1 – 1: Martinez; Vucinic (Ro).
27) 23 agosto, Catania – Parma 2 – 1: 2 Paolucci; Troest (Pa). Terzo turno di Coppa Italia.
28) 31 agosto, Catania – Genoa 1 – 0: Mascara.
29) 13 settembre, Inter – Catania 2 – 1: Plasmati, aut di Terlizzi e aut di Mascara (Ct).
30) 17 settembre, Catania – Padova 4 – 0: Dica, Sabato, 2 Morimoto. Quarto turno di Coppa Italia.
31) 20 settembre, Catania – Atalanta 1 – 0: Paolucci.
32) 24 settembre, Juventus – Catania 1 – 1: Plasmati; Amauri (Ju).
33) 28 settembre, Catania – Chievo Verona 1 – 0: Paolucci.
34) 5 ottobre, Reggina – Catania 1 – 1: Paolucci; Costa (Re).
35) 19 ottobre, Catania – Palermo 2 – 0: Martinez e Mascara su rigore.
36) 25 ottobre, Siena – Catania 1 – 1: Mascara su rigore; Calaiò (Si).
37) 29 ottobre, Catania – Udinese 0 – 2: Sanchez e Quagliarella.
38) 2 novembre, Lazio – Catania 1 – 0: Foggia.
39) 9 novembre, Catania – Cagliari 2 – 1: Mascara e Sabato; Jeda (Ca).
40) 16 novembre, Catania – Torino 3 – 2: 3 Mascara, Colombo e Amoruso su rigore (To).
41) 22 novembre, Sampdoria – Catania 3 – 0: Bellucci, 2 Cassano.
42) 29 novembre, Catania – Lecce 1 – 1: Paolucci; Castillo (Le).
43) 7 dicembre, Milan – Catania 1 – 0: Kakà.
44) 14 dicembre, Fiorentina – Catania 2 – 0: Mutu e Gilardino.
45) 21 dicembre, Catania – Roma 3 – 2: Baiocco, 2 Morimoto; Vucinic e Menez (Ro).

Dal Gabbiano a 'Mbaremoto: il lungo viaggio del gol
Quarantasei volte i giocatori rossazzurri hanno perforato le porte avversarie nel corso di questo anno solare. Ad aprire e chiudere le marcature etnee, ci hanno pensato due attaccanti: Spinesi contro la Juventus e Morimoto contro la Roma. Trentacinque le reti realizzate nelle calde mura amiche dello stadio “Angelo Massimino”, undici quelle siglate in trasferta. Il capocannoniere rossazzurro del 2008 è Giuseppe Mascara con 7 reti, tutte realizzate nella seconda parte dell’anno tra settembre e novembre. Sul secondo gradino del podio virtuale la coppia formata da Gionatha Spinesi e Michele Paolucci con 6 centri, al terzo posto Martinez e Morimoto con 5 marcature. Giù dal podio seguono Vargas con 4 reti, Plasmati e Silvestri con 2, Baiocco, Colucci, Dica, Izco, Sabato e Stovini con una. Due le autoreti a favore: Bovo (Genoa) e Canini (Cagliari).

Topolinik Stakanovista
Oltre ad essere il “Re del gol” rossazzurro il folletto calatino Giuseppe Mascara è anche il calciatore ad aver totalizzato più presenze nel 2008, con 41 gettoni su 45 ( sei dei quali in coppa Italia); al secondo posto Lorenzo “Il Magnifico” Stovini con 38 presenze (5 in coppa Italia), terzo posto per Giacomo Tedesco con 36 presenze (4 in coppa Italia). Seguono (tra parentesi le gare di coppa Italia) con 35 presenze Izco ( 7) e Martinez (5), con 32 Baiocco ( 6) e Silvestri ( 5), con 31 Silvestre ( 4), con 30 Biagianti (3), con 26 Bizzarri (5), con 24 Terlizzi (2) e Sardo (2), con 23 Vargas ( 3), con 21 Spinesi (4), con 20 Colucci (3), con 18 Polito (1), con 17 Edusei (4) e Sabato (2), con 15 Paolucci (1), con 14 Alvarez (4), Morimoto (3) e Ledesma, con 12 Plasmati (1), con 11 Carboni (2), con 9 Pià (1), con 6 Antenucci (2), con 5 Dica( 2) e Llama (1), con 4 Gazzola (tutte in coppa Italia), con 3 Sottil (2), con due Nardini ( tutte in coppa Italia), con una Iannelli e Kosicky in coppa Italia.

Baldini vs Zenga
Il 2008 rossazzurro di Silvio Baldini alla guida del timone degli etnei è terminato all’indomani della pesante sconfitta casalinga contro il Torino (1 a 2) e dopo 17 gare, 14 in campionato e 3 in coppa Italia, con un bilancio a dir poco pessimo: 2 vittorie ( una in coppa Italia), 6 pareggi (uno in coppa Italia) e 9 sconfitte ( una in coppa Italia). Un cammino disastroso che fece scivolare il Catania dal nono posto della diciottesima giornata con 22 punti a +8 dalla zona retrocessione al terzultimo posto con 29 punti in coabitazione con Parma, Cagliari e Livorno dopo tre mesi di 2008. L’unica “gemma baldiniana” del 2008 è la storica conquista delle semifinali di coppa Italia. Dal primo di aprile il timone della nave rossazzurra è passato nelle mani di Walter Zenga che in nove mesi di gestione ha guidato gli etnei in 28 incontri, quattro dei quali in coppa Italia. Ottimo il bilancio di Walter One che ha centrato una sudatissima salvezza prima e condotto una splendida prima parte di campionato poi, con un brillante ottavo posto nell’attuale torneo. Undici le vittorie (2 in coppa Italia) 7 i pareggi ( uno in coppa Italia), 10 le sconfitte (una in coppa Italia).

Rossazzurro, il colore vincente
Durante il 2008 il Calcio Catania 1946 ha sfoggiato la tradizionale casacca rossa ( come la lava dell’Etna) e azzurra ( come il cielo e il mare) in 29 occasioni, sei delle quali in coppa Italia, centrando 13 vittorie, 10 pareggi e sei sconfitte. Quattordici le esibizioni in maglia bianca (una in coppa Italia) con soli 3 pareggi e ben 11 sconfitte. Due, infine, le gare giocate con la maglia nera che sono valse altrettante sconfitte.

Del Piero e le sue beffe
Nella sfida alla Vecchia Signora del 12 gennaio il Catania indossa l’abito buono, ma contravvenendo ai doveri di ospitalità mette sotto i bianconeri dopo un quarto d’ora con una rete, in sospetto fuorigioco, di Spinesi. Si sogna l’impresa. Ma una tattica troppo rinunciataria porta la Juventus al pareggio, con un discutibile rigore al novantesimo di Del Piero che spezza il sogno rossazzurro. Che beffa! E non sarà l’unica.. A distanza di cinque mesi dalla sfida del “Massimino”, l’undici maggio, il Catania viene nuovamente beffato da Alex Del Piero, ma stavolta la delusione e l’amarezza è nettamente superiore rispetto alla gara d’andata. La rete del capitano bianconero fa piombare nel dramma la formazione rossazzurra, salva matematicamente per oltre quaranta minuti, nella disperazione e rivitalizza le speranze di Parma ed Empoli fino a quel momento retrocesse. Per non parlare della lotta scudetto, ancora aperta, che si mescola con quella per la salvezza. A novanta minuti dal termine il Catania con due punti di vantaggio sul Parma e tre sull’Empoli si gioca tutto in casa contro l’arrembante Roma inebriata dalla rimonta scudetto.

Uno zero come record
Paradossalmente la rete di Alex Del Piero realizzata al minuto ottantanove della sfida giocata all’ombra della Mole, oltre a lacerare i fegati e le coronarie dei tifosi etnei, ha regalato alla formazione rossazzurra un record alquanto singolare. Il Catania ha conquistato la salvezza senza l’ausilio di vittorie esterne, con soli sette pareggi e dodici sconfitte, stabilendo il record per la massima serie a venti squadre con i tre punti in palio. Questa “titanica” impresa in un campionato a venti squadre era riuscita solo alla Fiorentina nel 46/47, al Genoa nel 49/50, al Torino e alla Triestina nella stagione 50/51, ma ancora vigevano i due punti a vittoria. Nell’era dei tre punti solo il Piacenza 95/96 e 96/97 aveva centrato la salvezza senza mai vincere lontano dal “Garilli”, ma quelli erano campionati a diciotto squadre. Come se non bastasse, la formazione etnea è riuscita nell’impresa di non vincere nemmeno un incontro in tutto l’anno solare 2008. Infatti, nelle 20 trasferte disputate il Catania ha raggranellato la miseria di 5 punti in virtù dei 2 pareggi di Torino contro la Juventus ( entrambi per 1 a 1), di Bergamo contro l’Atalanta (0-0), Siena e Reggio Calabria (1-1). Quindici le sconfitte.. Un anno da vacche magre in trasferta, si attendono tempi migliori e più fruttuosi…

10 febbraio: “Farina show”
Il Catania tiene testa alla capolista per oltre un’ora di gioco, sfiorando addirittura il gol con un gran tiro dalla distanza di Izco che sorvola la traversa della porta difesa da uno Julio Cesar battuto. Ma nel momento migliore degli etnei, l’Inter passa con una rete di Cambiasso nettamente in fuorigioco. L’intero stadio inveisce ironicamente sull’arbitro Farina, riservandogli cori di ogni genere. Indispettito oltremodo, a fine gara il permaloso “fischietto” di Novi Ligure “salta” il rito del terzo tempo filando direttamente negli spogliatoi. La classe non è acqua.

30 marzo: Ciao Baldini
Otto giorni dopo il pareggio di Bergamo il Catania dilapida l’iniziale vantaggio sui granata, siglato da Spinesi, facendosi rimontare dalle reti degli ex rosanero Diana e Di Michele. Una sconfitta immeritata, che relega gli etnei al terzultimo posto con ventinove punti in compagnia di Parma, Livorno e Cagliari. Al fischio finale dell’arbitro Rizzoli, dopo che Fontana aveva salvato in extremis su Spinesi, il pubblico del “Massimino” “esonera” mister Baldini, esortandolo ad andare via. Il tecnico di Massa, un po’ frastornato, si chiude in silenzio stampa. Lunedì primo aprile, in comune accordo con la società etnea, rescinde il contratto che lo legava per un’altra stagione al club rossazzurro. Non è un pesce d’aprile. Al suo posto arriva Walter Zenga, alla prima esperienza in una panchina professionistica italiana…

6 aprile: La prima del Walter
Esordio col botto per il tecnico meneghino sulla panchina etnea. Secco tre a zero ai partenopei firmato Colucci, Spinesi e Vargas e tre punti di vantaggio sul terzultimo posto occupato dall’Empoli a sei giornate dal termine. L’impressione ricorrente, tra gli addetti ai lavori e non, è quella che se Zenga fosse venuto con qualche mese di anticipo, il Catania si sarebbe salvato molto prima. Ma come disse Toschack: “Non si può cambiare una squadra dall’oggi al domani, non ho la bacchetta magica”...

4 maggio: la B dietro l’angolo
Una visione apocalittica si materializza al “Massimino”, con le dovute proporzioni, quando Nicola Amoruso realizza il penalty che porta sul 2 a 0 la Reggina nella scontro salvezza della terzultima giornata. La rete di Martinez nei minuti di recupero serve soltanto a rendere meno amara la sconfitta e per aumentare i rimpianti, per aver perso una gara da vincere contro una squadra tutt’altro che trascendentale. Una vittoria che diede la salvezza quasi matematica alla Reggina, gettando nell’incubo la squadra e la tifoseria etnea.

18 maggio: E’ ancora A..lba!
Nel giorno del giudizio davanti ad uno stadio interamente rossazzurro, visto il veto all’ingresso dei romanisti nell’impianto di piazza Spedini, il Catania sotto di una rete dopo sette minuti, coglie con Martinez la rete del pareggio – salvezza a cinque minuti dal termine scatenando l’orgasmo multiplo tra i tifosi etnei. Dopo il 28 maggio 2006 e il 27 maggio 2007 ecco il 18 maggio 2008 da cerchiare in rossazzurro.

5 ottobre: Undici minuti al primo posto
Per undici minuti il Catania gusta, seppur in coabitazione con Inter, Lazio ed Udinese, il sapore del primo posto in serie A. Undici minuti che intercorrono dal gol di Paolucci siglato al minuto 69 della gara contro la Reggina al “Granillo” al pareggio calabrese realizzato da Costa al 80’ minuto. La vittoria mancata di Reggio lascia agli etnei l’amaro in bocca e una soddisfazione effimera per aver raggiunto temporaneamente il primo posto.

19 ottobre: La Sicilia è rossazzurra
A quasi un anno di distanza dall’ultima vittoria nel Derby di Sicilia per eccellenza il Catania di Walter Zenga bissa il successo del 2 dicembre 2007 centrando la seconda vittoria sul Palermo in serie A. Come nella gara della stagione precedente sono ancora Martinez e Mascara a trascinare la formazione etnea con due reti nella ripresa che liquidano i “cugini” rosanero rimasti in 10 per l’espulsione di Carrozzieri. Ma il vero mattatore della partita è l’ex oggetto misterioso Llama che, dopo otto minuti dal suo ingresso in campo, cambia il volto dell’incontro regalando un assist al bacio per il Malaka. Una vittoria netta che manda il Catania al secondo posto a meno uno dall’Inter capolista. Niente male..

Tremano le Grandi
Contro le grandi il Catania non demerita, anzi in certe esibizione non riesce a raccogliere quanto di buono seminato. E’ il caso dei viaggi a San Siro del 13 settembre contro l’Inter e del 7 dicembre contro il Milan: due sconfitte di misura giunte immeritatamente e con episodi che sorridono alle due squadre meneghini. Contro i nerazzurri gli etnei non riescono a sfruttare al meglio il “doppio vantaggio” derivante dalla rete di Plasmati e dall’espulsione del nerazzurro Muntari, ma subiscono la fortunosa rimonta dei campioni d’Italia grazie alle due autoreti di Mascara e Terlizzi. Contro i rossoneri privi di numerosi pezzi pregiati la formazione etnea, dopo aver sfiorato la rete del vantaggio con un clamoroso palo colpito da Mascara, subisce un gol beffardo da Kakà e la mancata assegnazione di un evidente calcio di rigore in pieno recupero. Molti complimenti e zero punti. Tra i due viaggi a Milano, la dolce trasferta di Torino contro la Juventus del 24 settembre che regala a Plasmati un’altra notte magica e al Catania la soddisfazione di aver fermato una grande sul proprio terreno di gioco..Ma manca ancora la completa soddisfazione, quella dei tre punti contro una grande. Questione di tempo.. Il 21 dicembre un gol di Baiocco e una doppietta di Morimoto mettono fine alla lunga astinenza, donando alla tifoseria rossazzurra il più bello tra i regali di Natale possibili ed immaginabili: una pesantissima e meritatissima vittoria contro la Roma che niente e nessuno potrà scalfire minimamente.

La legge del Massimino
La formazione rossazzurra come nelle passate annate ha rafforzato e ribadito la propria supremazia nelle gare giocate nelle calde mura amiche dello stadio “Angelo Massimino”, dove ogni tipo di impresa, anche la più proibitiva, diventa fattibile. In 25 gare giocate nell’impianto di piazza Spedini, la formazione etnea ha centrato 13 vittorie contro Udinese (coppa Italia), Cagliari (2 volte), Napoli, Lazio, Parma (coppa Italia), Padova (coppa Italia), Genoa, Atalanta, Chievo Verona, Palermo, Torino e Roma; 8 pareggi contro Juventus, Parma, Milan (2 volte, una delle quali in coppa Italia), Siena, Roma (2 volte, una delle quali in coppa Italia) e Lecce; 4 sconfitte contro Inter Torino, Reggina e Udinese. Un fortino quasi inespugnabile dove il Catania ha costruito le ultime due salvezze e uno splendido ottavo posto nell’attuale campionato.

Una Coppa per amica?
C’era una volta il tabù della coppa Italia con il Catania incapace di superare il primo turno della coppa nazionale. Sfatato il tabù della “coccarda” con la storica vittoria sulla Triestina nell’agosto 2007 e proseguito con lo splendido cammino interrotto in semifinale dalla Roma, la formazione etnea c’ha preso gusto e nella nuova edizione, quella del 2008/09, ha già eliminato Parma e Padova guadagnando l’accesso agli ottavi di finale in programma a gennaio contro la Juventus. Il bilancio del 2008 è ampiamente positivo: tre vittorie ( 2 a 1 all’Udinese e al Parma, 4 a 0 al Padova); due pareggi ( 1 a 1 contro Milan e Roma) e due sconfitte ( 3 a 2 contro l’Udinese e 1 a 0 contro la Roma).

L’anno che verrà…
A conti fatti il 2008 rossazzurro è stato un anno decisamente ottimo: una soffertissima, ma altrettanto meritata, salvezza centrata all’ultimo istante, una storica semifinale di coppa Italia contro la Roma, un attuale ottavo posto in classifica a più undici dalla zona retrocessione sono un bottino niente male per una squadra come quella etnea che non mira allo scudetto o alla Champions League. Certo, è chiaro che andando avanti certi obiettivi cominciano a diventare stretti e l’ambizione spinge verso la conquista di traguardi più prestigiosi. Ma prima di pensare ad un obiettivo diverso dalla “tranquilla salvezza che, considerando le ultime due raggiunte al cardiopalma, sarebbe il massimo possibile, bisogna conquistarla sul campo. Le premesse ci sono tutte e il 2009 si apre con il solito conto alla rovescia: – 15 all’Alba, che sia l’anno della Consacrazione.

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