Calcio/Catania: la presentazione del match contro il Napoli
Degno saluto ai tifosi ed ai vecchi guerrieri
Nell’ultima gara casalinga di una stagione nella quale è stata conquistata, finalmente, una tranquilla salvezza, la formazione etnea di Walter One ospita il Napoli di Roberto Donadoni: una squadra amorfa, priva di una identità specifica. Una sfida, quella del “Massimino”, tra due formazioni senza vitali obiettivi di classifica ed in evidente clima vacanziero ormai da qualche settimana. Gli etnei nelle ultime sette partite hanno raccolto appena tre punti, nell’ormai mitologica e, soprattutto, lontana vittoria casalinga contro la Sampdoria del 19 aprile 2009. Una vittoria e sei sconfitte evitabili, anche se giunte contro avversari motivati, le ultime quattro consecutive: un trend pessimo che non rende giustizia ad un campionato a dir poco positivo. La gara di Roma, poi, ha ribadito la tesi che vuole il Catania capace, quando vuole, di rendere la vita difficile a qualsiasi squadra. Infatti, quando i rossazzurri hanno “deciso” di giocare, soprattutto nel secondo tempo dell’Olimpico, la Roma ha faticato parecchio; ma alcuni errori difensivi di troppo hanno vanificato la bella prestazione romana: una sconfitta evitabile, insomma. L’impressione dilagante vuole, contro il Napoli, un Catania combattivo, grintoso e disposto a tutto per ottenere una vittoria che regali un ultimo sorriso alla tifoseria etnea. Un successo che permetta, anche, di centrare il record di punti nella massima categoria (41). Altro motivo di interesse per una partita senza chiari giochi di classifica è rappresentato dalla “passerella”di alcuni atleti che quasi sicuramente lasceranno, per motivi diversi, la Città dell’Elefante. A parte Baiocco, Bizzarri e Spinesi ormai lasciati nel dimenticatoio da qualche settimana, la gara contro il Napoli sarà l’ultima esibizione al “Massimino” da rossazzurro per Lorenzo Stovini: baluardo difensivo che la pessima prestazione dell’Olimpico non può cancellare. Stesso discorso anche per Cristian Silvestri, altra “bandiera” rossazzurra che lascerà Catania. A tutti loro va un sincero e sentito ringraziamento. Grazie per le tante battaglie affrontate, sia in serie B che in serie A; per l’impegno e per l’affetto dimostrato in queste stagioni. Sarebbe bello vedere per un’ultima volta i vari Baiocco, Spinesi e Bizzarri allo stadio “Angelo Massimino” con i colori rossazzurri. Un degno saluto a professionisti seri, ma soprattutto grandi uomini.
Delusione azzurra
Il Napoli, di Edoardo Reja prima e Roberto Donadoni poi, è senza ombra di dubbio la delusione numero uno della serie A 2008/2009. Partito con buone credenziali, come mina vagante del torneo e possibile “new entry” nelle zone nobili della classifica, la formazione partenopea, dopo un girone di andata concluso al quinto posto a -10 dall’Inter capolista e a -2 dal quarto posto, nella seconda parte del campionato ha letteralmente tirato il freno a mano. Infatti, il Napoli è la squadra che nel girone di ritorno ha totalizzato meno punti di tutti (10). Un tracollo verticale che ha costretto gli azzurri ad abbandonare via via il sogno di partecipare alla prossima Champions e di conquistare un posto nella nuova Europa League, relegandoli nell’anonimato della metà classifica. Il “San Paolo” da fortino inespugnabile è diventato terra di conquista con appena una vittoria (2 a 1 all’Inter) quattro pareggi e ben quattro sconfitte nelle nove gare casalinghe del girone di ritorno. In trasferta, poi, l’andazzo non è stato migliore: tre pareggi, cinque sconfitte e nessuna vittoria in otto gare. Inoltre, l’ultima vittoria lontano dallo stadio “San Paolo” risale al 25 ottobre 2008 ( 1 a 0 alla Lazio) e nelle successive tredici gare, giocate in trasferta, il Napoli ha ottenuto solo tre pareggi. Un rendimento pessimo, da zona retrocessione che ha raffreddato il caldo ed appassionato pubblico del Fuorigrotta. Trovare la causa di questo sfaldamento repentino, impensabile dopo lo splendido girone di andata, è un quesito quasi irrisolvibile. Quasi. I demeriti non vanno attribuiti solo a Reja e Donadoni: alcuni infortuni ( Maggio e Iezzo su tutti), il calo di forma di altri (Hamsik, Paolo Cannavaro, Gargano, Lavezzi) insieme ad alcuni oggetti misteriosi ( Datolo e Denis) non risolvono del tutto questo enigma. L’obiettivo immediato del Napoli, sostanzialmente, è uno solo: chiudere al più presto questa amara stagione per programmare al meglio la prossima.
Rendimento in casa del Catania
La formazione etnea nelle diciotto sfide disputate allo stadio “Angelo Massimino” ha conquistato dieci vittorie: uno a zero a Genoa, Atalanta, Chievo e Lazio, due a zero al Palermo, alla Reggina e alla Sampdoria, due a uno al Cagliari, tre a due al Torino e alla Roma; un pareggio contro il Lecce per uno a uno; sette sconfitte contro Udinese, Inter, Milan e Fiorentina per due a zero, contro Bologna e Juventus per due a uno e il pesante zero a tre contro il Siena . Ventuno sia i gol fatti che quelli subiti.
Rendimento in trasferta del Napoli
Nelle diciotto gare giocate lontano dallo stadio “San Paolo” il Napoli ha assaporato la vittoria in due circostanze: 1 a 0 a Bologna ed a Roma contro i biancocelesti. Cinque i pareggi: 0 a 0 ad Udine, 1 a 1 a Roma contro i giallorossi, a Lecce ed a Reggio Calabria, 2 a 2 a Genova contro la Sampdoria. Undici le sconfitte: 1 a 0 a Milano contro i rossoneri, a Torino sia contro i granata che contro i bianconeri, 2 a 0 contro il Cagliari, 2 a 1 a Milano contro i nerazzurri, a Verona, a Firenze, a Palermo e Siena, 3 a 1 a Bergamo, 3 a 2 a Genova contro i rossoblu. Quindici i gol fatti, ventisei quelli subiti.
Precedenti in serie A “sotto” l’Etna
Etnei e vesuviani si sono affrontati in terra catanese nella massima serie in sette occasioni, con un bilancio che sorride ampiamente ai rossazzurri: quattro vittorie, tre pareggi e nessuna vittoria partenopea. Le quattro vittorie catanesi: 1 a 0 nelle stagioni 60/61, 62/63 e 70/71, 3 a 0 nel 2007/2008; i pareggi: 1 a 1 nel 54/55 e un doppio 0 a 0 nelle stagioni 65/66 e 83/84. L’ultimo precedente tra i due club “vulcanici” risale al 6 aprile 2008 nel giorno del debutto ufficiale di Walter Zenga sulla panchina degli etnei. Al “Massimino” il Catania superò abbondantemente il Napoli dell’ex Reja per 3 a 0 in virtù delle reti siglate da Colucci, Spinesi e Vargas.
Zenga senza Silvestre
Per la penultima gara del campionato, ultima sfida al “Massimino” Walter Zenga dovrà rinunciare al difensore argentino Silvestre appiedato per un turno dal giudice sportivo. Sicuri assenti, per infortunio, Ledesma, Potenza e Biagianti. Contro il Napoli il tecnico meneghino dovrebbe utilizzare questo 3-4-1-2: Kosicky in porta; linea difensiva a tre composta da Stovini, uno tra Terlizzi e Silvestri e Capuano sul centrosinistra; centrocampo a quattro con Izco e Llama esterni, Carboni e Tedesco al centro; Mascara, in odore di convocazione azzurra per l’amichevole contro l’Irlanda del Nord, dietro le punte; Martinez e Morimoto in attacco.
Donadoni ritrova Lavezzi
L’ex commissario tecnico della Nazionale azzurra, Roberto Donadoni, per la gara di Catania dovrebbe schierare il suo Napoli utilizzando quel 3-5-2 che ha fatto le fortune del suo predecessore Edy Reja. Oltre agli infortunati di lungo corso Iezzo, ex rossazzurro, e Maggio, il trainer partenpoep dovrà rinunciare, sempre per infortunio, ad Hamsik ed a capitan Paolo Cannavaro. Numerosi i ballottaggi: in difesa derby palermitano tra Aronica e Rinaudo per il posto lasciato vuoto da Cannavaro, con l’ex messinese in vantaggio sul numero 83 azzurro; a centrocampo l’altro ex rossazzurro Montervino potrebbe partire titolare, mentre in avanti il rientrante Lavezzi dovrebbe “costringere” alla panchina Pià, altro ex etneo. Ecco, quindi, il 3-5-2 anti Catania: Navarro in porta; difesa a tre con Santacroce, Contini ed Aronica; mediana a cinque con Montervino e Mannini esterni, Pazienza, Bogliacino e Datolo centrali; in avanti il tandem argentino formato da Denis e Lavezzi.
Probabili formazioni
CATANIA (3-4-1-2): Kosicky; Stovini, Terlizzi (Silvestri), Capuano; Izco, Carboni, Tedesco, Llama; Mascara, Martinez, Morimoto. A disp.: 20 Acerbis, 29 Maccarone, 18 D’Amico, 21 Silvestri, 29 Sciacca, 9 Paolucci, 14 Falconieri. All: Zenga
NAPOLI (3-5-2): Navarro; Santacroce, Contini, Aronica; Montervino, Pazienza, Bogliacino, Datolo (Gargano), Mannini; Denis, Lavezzi (Pià). A disp.: 22 Gianello, 83 Rinaudo, 23 Gargano, 3 Vitale, 8 Blasi, 25 Zalayeta, 12 Pià.
ARBITRO: Baracani di Firenze (Biasutto–Fiore/Tozzi).
SQUALIFICATI: Silvestre.
INDISPONIBILI: Biagianti, Ledesma, Potenza; Maggio, Iezzo, Cannavaro, Hamsik
DIFFIDATI: Bizzarri, Paolucci, Mascara, Capuano, Potenza, Morimoto; Maggio, Pazienza, Lavezzi, Santacroce
Chi ci aspetta: occhio ai diffidati
Il prossimo avversario della formazione etnea sarà il Bologna di Giuseppe Papadopulo , impegnato nella trentasettesima giornata al “Bentegodi” di Verona nello spareggio salvezza contro il Chievo. I diffidati in casa rossoblu sono i difensori Castellini e Marchini, i centrocampisti Bombardini, Mudingayi e Valiani, l’attaccante Di Vaio.
