Zenga sfida l'ex Reja (Barbagallo Free lens)

Calcio, Catania: presentazione Napoli - Catania

Effetto San Paolo
La bruciante sconfitta subita a Torino contro i granata, nell’ultimo turno dell’anno 2008, ha ridimensionato le ambizioni di un Napoli incostante: grande al “San Paolo”, piccolo ed inaffidabile fuori. La formazione partenopea non perde in casa dal 9 marzo 2008, quando la Roma di Spalletti espugnò il “San Paolo” per due a zero, dopo quella gara gli azzurri hanno “infilato” , tra questo e lo scorso campionato, 13 risultati utili consecutivi: undici vittorie e due pareggi. Uno score impressionante che incute un certo timore agli avversari di turno. Una situazione che dalle nostre parti risuona familiare e se poi si punta l’attenzione sulle altre squadre di serie A, si riscontra questa paradossale situazione in molte altre formazioni: grandi in case, piccole fuori. Un trend, in sostanza, che non appartiene solo al Napoli e al Catania. Considerando questo cammino altalenante e le gare agevoli che questo turno riserva alle dirette concorrenti dei partenopei per un posto in Europa (Fiorentina e Genoa in casa contro Lecce e Torino) il Napoli non permettersi il lusso di steccare contro il Catania al “San Paolo”, nella sua miniera di punti simile ad un pozzo inesauribile e senza fondo. Ma nel calcio si sa, nulla è inesauribile ed infinito.

Anno nuovo, vita nuova in trasferta?
Concluso al meglio il 2008, con la spettacolare vittoria sulla Roma con tanto di ottavo posto in classifica a più undici dalla zona retrocessione, il Catania di Walter Zenga nella prima gara ufficiale del nuovo anno proverà in tutti i modi ad infrangere una volta per tutte il “tabù trasferta, dove non riesce a vincere dall’ormai “leggendario” 29 aprile 2007 (1 a 0 al “Friuli” di Udine). Un Catania che non ottiene punti lontano dal “Massimino” dal 25 ottobre 2008 ( 1 a 1 a Siena) e che nelle successive quattro trasferte ha incassato altrettante sconfitte e sette reti senza realizzarne alcuna. Un’emorragia da arrestare quanto prima onde evitare di vanificare tutto quel che di buono è stato fatto nelle gare disputate nello “stadio amico”. L’avversario di turno, il Napoli di Lavezzi e Hamsik, non è la squadra ideale da affrontare in trasferta, perché gli azzurri al “San Paolo”sono uno schiacciasassi tritatutto da ormai un anno. Ma le leggi dei grandi numeri sono fatte per essere sovvertite e stravolte e la formazione etnea nelle ultime due trasferte, quelle di Milano e Firenze, ha dato evidenti segni di miglioramento in campo avverso. Bisogna crederci di più, sempre il solito discorso in sostanza. – 15 all’Alba, sfatiamo il “tabù trasferta” nel “Tempio” che fu di Diego Armando Maradona e che adesso appartiene ad Ezequiel Ivan Lavezzi. Vamos Catania, vamos a Ganar!

Rendimento in casa del Napoli
La formazione napoletana ha costruito il quinto posto in classifica grazie allo straordinario score nelle gare disputate dinnanzi al proprio pubblico, dove in 8 partite ha raggranellato 22 punti sui 24 disponibili, frutto di sette vittorie: 2 a 1 contro Fiorentina, Palermo, Juventus, 2 a 0 contro Sampdoria e Siena, 3 a 0 contro Lecce e Reggina; unica squadra ad aver portato via punti dall’impianto di Fuorigrotta il Cagliari di Allegri ( 2 a 2). Reti realizzate 18, reti subite 5.

Rendimento in trasferta del Catania
In trasferta la squadra etnea nel corso di questa stagione ha raccolto tre punti in otto gare, in virtù dei pareggi di Torino contro la Juventus, di Siena e di Reggio Calabria, tutti per uno a uno. Cinque le sconfitte: a Milano contro l’Inter per 2 a 1 e contro il Milan 1 a 0, allo stadio “Olimpico” di Roma contro la Lazio per 1 a 0, 3 a 0 rimediato a Genova contro la Sampdoria e 2 a 0 contro la Fiorentina. Reti realizzate 4, reti subite 12. La vittoria in trasferta manca da 29 gare.

Precedenti in serie A
I precedenti in serie A tra Napoli e Catania all’ombra del Vesuvio sono sette e vedono prevalere nettamente la formazione partenopea, vittoriosa in ben sei occasioni: 1 a 0 nel 70/71, 2 a 0 nelle stagioni 54/55 e 2007/08, 3 a 0 nel 65/66 e 83/84, 3 a 2 nel 62/63. L’unica vittoria della formazione etnea è datata 8 gennaio 1961: uno a zero firmato Morelli. L’ultimo precedente tra le due formazioni risale al 25 novembre 2007: il Catania di Silvio Baldini esce sconfitto dal “San Paolo” per due a zero, in virtù della doppietta dell’uruguayano Marcelo Zalayeta.

Il tabellino del match:

Serie A 2007/08 Napoli – Catania 2 - 0
Napoli - 25 novembre 2007 stadio “San Paolo”

Napoli (3-5-2): Iezzo; Cupi, P.Cananvaro, Domizzi; Grava (75’ Garics), Blasi, Gargano
( 83’Bogliacino), Hamsik, Savini; Zalayeta ( 66’ Sosa), Lavezzi.
A disp.: Gianello, Contini, Montervino, Calaiò. All: Edy Reja

Catania (4-3-3): Polito; Sardo, Sottil, Stovini, Sabato; Baiocco ( 83’ Izco) Edusei, Colucci, (46’ Llama); Martinez (83’ Morimoto), Spinesi, Mascara.
A disp.: Bizzarri, Silvestri, Biagianti, Giac. Tedesco. All: Silvio Baldini

Arbitro: Brighi di Cesena
Reti: Zalayeta al 42’ e al 65’.

Panettone indigesto
Nelle ultime dieci stagione, dalla serie C2 alla serie A, la prima gara dell’anno solare non ha portato decisamente bene alla formazione etnea, vittoriosa in sole due circostanze contro Tricase nel 98/99 ( 1 a 0 gol di Umberto Brutto) e Piacenza nel 2005/06 (3 a 1 Del Core, De Zerbi e Lucenti); sette le sconfitte (tutte in trasferta) e un solo pareggio (in casa). Ecco nel dettaglio le ultime dieci “prime” dell’anno solare, dal 1998/99 al 2007/08, da Pierino Cucchi a Silvio Baldini..

1998/1999 serie C2: 6 gennaio 1999, Catania – Tricase 1 – 0
1999/2000 serie C1: 6 gennaio 2000, Castel di Sangro – Catania 2 – 1
2000/2001 serie C1: 7 gennaio 2001, Viterbese – Catania 2 – 1
2001/2002 serie C1: 6 gennaio 2002, Benevento – Catania 1 – 0
2002/2003 serie B : 12 gennaio 2003, Livorno – Catania 2 – 1
2003/2004 serie B : 6 gennaio 2004, Fiorentina – Catania 3 – 2
2004/2005 serie B : 6 gennaio 2005, Modena – Catania 1 – 0
2005/2006 serie B : 7 gennaio 2006, Catania – Piacenza 3 – 1
2006/2007 serie A : 14 gennaio 2007, Chievo Verona – Catania 2 – 1
2007/2008 serie A : 13 gennaio 2008, Catania – Juventus 1 - 1

Riecco Lavezzi e Cannavaro
Edy Reja rispetto alla gara di Torino perde Santacroce per squalifica ma ritrova due pedine fondamentali per lo scacchiere azzurro: el Pocho Lavezzi e Paolo Cannavaro. L’ex tecnico etneo, in rossazzurro per un paio di mesi nella stagione 2002/2003, si affiderà all’ormai consolidato 3-5-2 con Gennaro Iezzo, altro ex rossazzurro, tra i pali; difesa a tre con il palermitano Leandro Rinaudo che agirà al centro, il rientrante Paolo Cannavaro sul centrodestra e Contini sul centrosinistra; centrocampo a cinque con Maggio a destra e Vitale, che dovrebbe avere la meglio sul convalescente Mannini reduce da un attacco febbrile, sulla sinistra, a completamento della mediana il “motorino” Gargano, il “genio” Hamsik e il “mastino” Blasi; in avanti il tandem tutto argentino composto da Denis e Lavezzi, con il Panterone Zalayeta, bloccato da qualche fastidio di troppo al ginocchio, relegato in panchina.

3–5–2 speculare od altre sorprese?
Il tecnico rossazzurro Walter One, dopo vari esperimenti, sembra aver trovato nel 3-5-2, che diventa 5-3-2 in fase difensiva , la quadratura giusta che esalta al meglio il potenziale della rosa etnea. Zenga, dunque, dovrebbe affidarsi al collaudato modulo anche se il tecnico meneghino non è nuovo a scelte sorprendenti dell’ultimo minuto. Sorprese a parte, al “San Paolo” il Catania dovrebbe scendere in campo dal primo minuto con questo undici: Bizzarri tra i pali, difesa a tre con Silvestre, Terlizzi e Silvestri che dovrebbe sostituire lo squalificato Stovini (grave assenza); sulle ali dovrebbero agire Giacomo Tedesco sulla sinistra e Izco in ballottaggio con Sardo sulla destra, trio di centrocampo formato dal rientrante Ledesma ( in panchina contro la Roma), Carboni e Biagianti, anche se Baiocco dopo l’ottima prova contro la Roma nutre qualche chance di partire titolare al “San Paolo”; in avanti l’imbarazzo della scelta con Mascara, “U Picciriddu” Morimoto”(cosi ribattezzato dopo la gara contro i giallorossi), Martinez, Paolucci, Plasmati e Dica abili ed arruolabili. L’impressione, però, è che saranno i primi due a partire titolari dal primo minuto.

Probabili formazioni

NAPOLI (3-5-2): Iezzo; P.Cannavaro, Rinaudo, Contini; Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik, Mannini (Vitale); Denis, Lavezzi.
A disp.: 30 Navarro, 6 Aronica, 4 Montervino, 5 Pazienza, 3 Vitale, 18 Bogliacino, 25 Zalayeta. All: Edy Reja

CATANIA (3-5-2): Bizzarri; Silvestre, Terlizzi, Silvestri; Izco (Sardo), Ledesma, Carboni, Biagianti (Baiocco), Giac.Tedesco; Mascara, Morimoto (Martinez). A disp.: 12 Kosicky, 2 Sardo, 3 Sabato, 17 Baiocco, 25 Martinez, 10 Dica, 9 Paolucci. All: Walter Zenga

ARBITRO: Celi di Campobasso (Lion e Padovan/)

SQUALIFICATI: Santacroce (Na); Stovini (Ct).

INDISPONIBILI: Lama (Ct).

DIFFIDATI: Vitale, Aronica, Gargano (Na); Bizzarri, Paolucci, Ledesma, Terlizzi, Baiocco (Ct).

Chi ci aspetta: occhio ai diffidati
Il prossimo avversario della formazione etnea sarà il Bologna di Sinisa Mihajlovic, impegnato nella diciottesima giornata contro il Chievo Verona in un vero e proprio scontro diretto per la salvezza. Da seguire con attenzione la “partita di” Gaby Mudingayi unico diffidato e di conseguenza a rischio squalifica tra i felsinei. E’ chiaro, dunque, che se il poderoso centrocampista rossoblù dovesse beccare un giallo salterebbe la sfida del “Massimino”.

QUI NAPOLI

Edy Reja
“Una partita difficile contro una squadra galvanizzata dall’ultima importante vittoria ottenuta contro la Roma; dobbiamo preparaci al meglio per affrontare bene questa partita: servirà come sempre concentrazione, determinazione e convinzione”.

Leandro Rinaudo
“La sfida contro i rossazzurri in passato per me era un derby sentitissimo. Tra l’altro segnai proprio al Catania quattro anni fa quando giocavo a Cesena. Ma adesso è una partita come le altre che vale 3 punti. Dobbiamo cercare di affrontarla col massimo impegno,sperando di dare seguito alla nostra striscia positiva nelle gare giocate al San Paolo”

Salvatore Aronica
“Io sono palermitano ed il Catania evoca in me il sapore del derby soprattutto nei ricordi da giovanissimo, ma per il resto ora penso solo al Napoli. Affronteremo una squadra che sta viaggiando benissimo e che credo sia tra le più belle sorprese di questo campionato. Dovremo subito conferire un impulso forte al nostro cammino e sono certo che il San Paolo ci darà una grande mano come sempre”.

QUI CATANIA

Albano Bizzarri
“Il Napoli è una squadra famosissima in Argentina e lo stadio napoletano rievoca ricordi indelebili legati a Maradona. Per un argentino fare bene lì è un motivo in più di orgoglio. Dobbiamo provare a rimanere compatti e cercare di ripartire con velocità: ripetere, in sostanza, la grande gara disputata contro la Roma”.

Giuseppe Mascara
“Siamo in difficoltà fuori casa e dobbiamo assolutamente migliorare. Tra poche settimane inizierà il girone di ritorno e se vogliamo sperare in qualcosa di grande abbiamo necessità di fare punti anche in trasferta. A cominciare da domenica prossima con il Napoli. Gli azzurri stanno facendo grandi cose, sono giovani ed umili. Faccio loro un sincero in bocca al lupo”.

Jorge Martinez
“Domenica contro il Napoli sarà una festa tutta uruguaiana insieme a Gargano, Zalayeta e Bogliacino. Siamo molto amici, ma in campo farò di tutto per dargli un dispiacere. Se avrò l'opportunità di scendere in campo darò il massimo per vincere a Napoli. Il nostro obiettivo principale per questa stagione resta la salvezza, poi se arriverà qualcosa di diverso ben venga”

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