Lorenzo contro la sua futura squadra? (Barbagallo Free lens)

Calcio/Catania, presentazione del match Catania-Bologna

Testa bassa e pedalare
Non guardare la classifica e i nove punti di vantaggio che la formazione etnea ha su quella felsinea: è questa la parole d’ordine in casa Catania in vista del delicato match del “Massimino” contro un Bologna rigenerato dalla “miracolosa” e grintosa gestione Mihajlovic. Una sfida salvezza vera e propria perché fino a quando la squadra rossazzurra non riuscirà ad invertire la tendenza in trasferta l’unico obiettivo stagionale rimarrà la permanenza nella massima serie e basta. Non è una resa, ma una constatazione inconfutabile dettata dai numeri impietosi che gravano sul Catania come una zavorra pesantissima che impedisce alla “mongolfiera rossazzurra” di spiccare il volo nei quartieri alti della classifica. Sembra di rileggere e recitate lo stesso copione della scorsa stagione quando il Catania di Silvio Baldini, dopo una prima parte di stagione eccellente, s’inceppò sul più bello, subendo nove sconfitte in trasferta di fila e dilapidando, di conseguenza, tutto quel che di buono era stato fatto in casa. Toccando qualsiasi tipo di metallo e facendo i dovuti scongiuri, si spera di non dover rivivere la stessa soffertissima storia. Testa bassa e pedalare senza guardare la classifica, con la massima grinta ed umiltà per dimenticare la “beffa Celiana” di Napoli e l’indecorosa prestazione di Torino nel mercoledì di Coppa. Riprendere da dove si era lasciato, ovvero, da quella splendida vittoria sulla Roma che ha regalato un pomeriggio estasiante a Catania tutta. -15 all’Alba e che lo “Scalatore Catania” possa riprendere con slancio la lunga scalata, irta di ostacoli, verso le pendici della salvezza.

Cura Serba
L’avvento di Sinisa Mihajlovic sulla panchina felsinea ha rigenerato e cambiato il volto ( e la classifica) di un Bologna che con Daniele Arrigoni in panca sembrava quasi allo sbando, in balìa delle torbide acque della zona retrocessione. In otto gare sotto la sua gestione l’ex calciatore di Sampdoria e Lazio ha totalizzato 10 punti in virtù di sette pareggi ( 0 a 0 contro il Lecce, 1 a 1 contro Roma, Siena, Palermo, Genoa e Chievo Verona, 2 a 2 contro la Reggina) e una vittoria (pesante e fragorosa) contro il Torino per 5 a 2. Una striscia positiva invidiabile per una squadra che non conosce l’amaro fiele della sconfitta dal 2 novembre 2008 nel giorno del 5 a 1 subito dal Cagliari, fatale alla panchina di Arrigoni. Una squadra da prendere con le molle e da non sottovalutare. Il pericolo numero uno per la formazione etnea è il capocannoniere della serie A Marco Di Vaio che con suoi 13 gol ha messo in fila campioni come Gilardino, Milito, Amauri ed Ibrahimovic. Un exploit da record e del tutto inaspettato da parte di un giocatore che molti tra gli addetti ai lavori davano ormai sul viale del tramonto. Altra arma felsinea è la grinta e la tenacia trasmessa da Mihajlovic al clan rossoblù, una voglia di non mollare mai che “giustifica” i sette pareggi, parte dei quali colti in rimonta come quelli contro Roma, Siena, Reggina e Chievo Verona. Occhio Catania, il Bologna di “Rambo” Sinisa non verrà al “Massimino” a distribuir piadine emiliane o ad ingurgitare arancini..

Rendimento in casa del Catania
La formazione etnea in casa è un rullo compressore che non conosce ostacoli, o quasi, con sette vittorie in nove gare: uno a zero al Genoa, Atalanta e Chievo, due a zero al Palermo, due a uno al Cagliari, tre a due al Torino e alla Roma; un pareggio contro il Lecce per uno a uno; una sconfitta contro l’Udinese per due a zero. Quattordici i gol fatti, otto quelli subiti.

Rendimento in trasferta del Bologna
La formazione emiliana in trasferta ha totalizzato 7 punti sui 24 in palio in virtù di una vittoria ( a Milano contro i rossoneri nella gara d’esordio per 2 a 1) e 4 pareggi colti nella gestione Mihajlovic
( 0 a 0 a Lecce, 1 a 1 a Siena e Genova contro il Grifone, 2 a 2 a Reggio Calabria), chiudono lo score in trasferta le quattro sconfitte subite tutte sotto la gestione di Arrigoni ( 1 a 0 a Firenze, 2 a 1 a Milano dall’Inter, 2 a 0 a Genova dalla Sampdoria, 5 a 1 a Cagliari). Otto i gol fatti, quindici quelli subiti.

Precedenti in serie A
La sfida tra etnei e felsinei torna nella massima serie a quasi trentotto anni di distanza dall’ultimo precedente datato 4 aprile 1971 concluso sullo zero a zero. Nel computo delle sfide disputate al “Cibali” in serie A (otto) prevalgono i pareggi (5): oltre allo 0 a 0, già citato, della stagione 70/71, ci sono tre 1 a 1 rispettivamente nel 61/62, 62/63 e 65/66, un 2 a 2 risalente al 54/55. Due le vittorie degli etnei: 1 a 0 (rete del compianto Memo Prenna) nel 60/61 e un roboante 4 a 0 (Danova 2, Calvanese, Facchin) risalente al 6 giugno 1965. L’unica vittoria felsinea a Catania, sempre in gare di serie A, è datata 8 dicembre 1963: 1 a 3 per i rossoblù emiliani. L’ultimo precedente assoluto tra le due compagini risale al 22 ottobre 2005 in serie B con i bolognesi di Renzo Ulivieri che imbrigliarono il “convalescente” Catania di Pasquale Marino, reduce dalla batosta di Mantova, sull’uno a uno: vantaggio ospite con Vignaroli dopo cinque minuti, pareggio rossazzurro di Caserta nella ripresa. Una gara importante, non tanto per il risultato, ma perché proprio in quell’occasione il tecnico marsalese schierò per la prima volta la formazione etnea con il 4-3-3: un modulo che fece la fortuna sua e del Catania. Di seguito il tabellino dell’ultimo precedente tra etnei e felsinei.

Serie B 2005/2006 Catania – Bologna 1 – 1
Catania – 22 ottobre 2005 stadio “Angelo Massimino”

Catania(4-3-3): Pantanelli; Silvestri, Sottil ( 85’ Paschetta), Bianco, Zavagno; Anastasi, Brevi (55’Del Core), Caserta; De Zerbi, Spinesi, Russo (80’ Lucenti).
A disp.: Polito, Sabato, Cardinale, Perrone. All: Psquale Marino

Bologna(4-3-1-2): Pagliuca; Nastase, Mezzano, Torrisi ( 21’ Terzi, 40’ Costa), Antonazzo; Pecchia, L.Colucci, Capuano; Vignaroli ( 67’ Pederelli), Bellucci, Cipriani.
A disp.: Manitta, Smit, Della Rocca, Loviso. All: Renzo Ulivieri

Arbitro: Saccani di Mantova
Reti: Vignaroli (Bo) al 5’, Caserta al 61’.

Buona la prima
Nelle ultime dieci stagioni, tra serie C2 e A, il Catania ha vinto in sei occasioni la prima gara dell’anno nel proprio stadio. Due le sconfitte e due i pareggi. Ecco nel dettaglio le “prime” allo stadio “Angelo Massimino” delle ultime dieci stagioni:

Stagione 1998/1999 – Serie C2
Il 6 gennaio 1999 il Catania allenato da Pierino Cucchi supera nell’allora “Cibali” il Tricase per uno a zero firmato da Umberto Brutto con un gol dei suoi. Un successo importante che permise alla formazione etnea di laurearsi campione d’inverno con due lunghezze di vantaggio sul Benevento. Al termine della stagione arrivò la promozione in serie C1.

Stagione 1999/2000 – Serie C1
Il 16 gennaio 2000 il Catania del “filosofo” Gianni Simonelli liquida la Lodigiani per due a uno in virtù delle reti di Igor Marziano e Ciccio Passiatore. Al termine di un campionato altalenante i rossazzurri si classificheranno settimi, fuori dalla zona play off, e il filosofo campano cambierà liceo..

Stagione 2000/2001 – Serie C1
Il 14 gennaio 2001 nel giorno dell’ “esordio bis” di Vincenzo Guerini sulla panchina etnea, i rossazzurri superarono, nel pantano del “Cibali”, la Vis Pesaro per due a uno grazie alle reti di Massimo Cicconi e Totò Criniti. Grande partita di Gennaro Iezzo, autore di almeno quattro interventi miracolosi, rigore parato al pesarese Ripa compreso. La stagione si concluderà con la beffa di Messina nei play off dopo una straordinaria ed indimenticabile rimonta.

Stagione 2001/2002 – Serie C1
Il 14 gennaio 2002 si gioca in notturna davanti a diciottomila spettatori, grazie anche alle bizzarre iniziative dell’allora presidente Gaucci che “regala” l’ingresso allo stadio con prezzi stracciati. Il Catania di Pietro Vierchowod batte la Sassari Torres per due a uno, al termine di una gara vibrante: vantaggio etneo con Massimo Cicconi, pareggio sassarese con De Amicis, gol vittoria di Michele Zeoli in pieno recupero. A fine stagione arriverà la promozione in serie B dopo 15 anni.

Stagione 2002/2003 – Serie B
Il 19 gennaio 2003 il Catania di John Benjamin Toshack supera il Cagliari ancora per due a uno: iniziale vantaggio rossazzurro con Lulù Oliveira, nel più classico dei gol dell’ex; pareggio sardo ad opera del nisseno Cammarata su calcio di rigore; due a uno finale di Carlo Taldo con i sardi in dieci per l’espulsione di Armando Pantanelli, allora portiere dei cagliaritani. Al termine della stagione gli etnei si salveranno per il rotto della cuffia, dopo la bufera del “Caso Martinelli” con il conseguente pastrocchio di Carraro e soci.

Stagione 2003/2004 – Serie B
L’undici gennaio 2004 l’ultimo Catania dell’Era Gaucci inaugura l’anno solare con una sconfitta. Al “Massimino” passa la Triestina dell’ex rossazzurro Attilio Tesser per uno a zero, decisiva per i giuliani la rete siglata dall’ex peloritano Dennis Godeas. A fine stagione il Catania di Colantuono bivaccherà nel limbo della classifica a sei punti dal sesto posto.

Stagione 2004/2005 – Serie B
Il nove gennaio 2005, primo anno dell’Era Pulvirenti, il Catania di Nedo Sonetti impatta uno a uno col fanalino di coda Venezia: vantaggio iniziale etneo con Marco Ferrante su calcio di punizione, pareggio lagunare nella ripresa con Erpen. A fine stagione rossazzurri salvi, arancioneroverdi retrocessi in serie C1.

Stagione 2005/2006 – Serie B
Il sette gennaio 2007 i rossazzurri guidati da Pasquale Marino, al termine di una gara ad alto rischio per le coronarie, superano il Piacenza per tre a uno. All’iniziale vantaggio emiliano di Cacìa, risposero negli ultimi sei minuti del secondo tempo Del Core, De Zerbi e Lucenti. Tifosi rossazzurri in estasi, piacentini sottochoc. A fine stagione arriverà l’agognata promozione in serie A.

Stagione 2006/2007 – Serie A
Il 21 gennaio 2007 il Catania di Pasquale Marino perse la prima gara casalinga dell’anno contro il Cagliari per uno a zero in virtù della rete dell’honduregno David Suazo su calcio di rigore. A fine stagione etnei e sardi salvi dopo un finale di stagione tutt’altro che agevole.

Stagione 2007/2008 – Serie A
Il 12 gennaio 2008 il Catania di Silvio Baldini impatta per uno a uno contro la Juventus, dopo aver condotto la gara in vantaggio per buona parte dell’incontro. Alla rete di Spinesi per i rossazzurri rispose Del Piero su calcio di rigore in pieno recupero. A fine stagione etnei salvi, juventini ai preliminari di Champions League.

Walter One, ancora sorprese?
Rispetto all’inguardabile gara di coppa Italia contro la Juventus, Walter Zenga dovrebbe dare spazio dal primo minuto ai vari Terlizzi, Izco, Mascara e Carboni con “U picciriddu” Morimoto ancora in dubbio. Salvo le solite “zenghiane sorprese”, possibile infatti l’utilizzo del 4-3-3, il tecnico milanese dovrebbe optare per l’ormai consolidato 3-5-2 con Bizzarri tra i legni; difesa a tre con Silvesrte, Terlizzi e Stovini di rientro dopo aver saltato la gara di Napoli per squalifica; centrocampo a cinque con Izco a destra ( in ballottaggio con Sardo) e Giacomo Tedesco sulla fascia sinistra, completano la mediana il trio formato da Ledesma, Carboni e Biagianti, considerando la squalifica di Baiocco; in avanti chance da titolare per Michele Paolucci, in vantaggio su un Morimoto che in settimana ha avuto qualche problemino fisico, insieme a Giuseppe Mascara, tenuto a riposo nella “scampagnata” torinese. Possibile panchina anche per il Gabbiano Gionatha Spinesi, “l’acquisto” più importante del Catania nella sessione del mercato di riparazione come dichiarato dall’amministratore delegato etneo Pietro Lo Monaco.

Mihajlovic senza Mudingayi
Il tecnico dei felsinei Sinisa Mihajlovic nella sfida di domenica pomeriggio del “Massimino” dovrebbe schierare la formazione emiliana con un malcelato 4- 5-1, con il brasiliano Adailton a fare la spola tra centrocampo e trequarti. Sicure le assenze, oltre allo squalificato Mudingayi, di Cesar, Paonessa e Marchini. L’undici rossoblù dovrebbe essere questo: Antonioli in porta; linea difensiva a quattro con Cristian Zenoni a destra e l’ex rosanero Davide Bombardini, reinventato terzino da Arrigoni, a sinistra, coppia centrale, tutt’altro che irresistibile, formata da Terzi e Moras; centrocampo a cinque con Adailton e Valiani sulle fasce e con Amoroso, Volpi e Mingazzini, che dovrebbe sostituire lo squalificato Mudingayi, al centro; in avanti il capocannoniere della serie A Marco Di Vaio.

Probabili formazioni
CATANIA (3-5-2): Bizzarri; Silvestre, Terlizzi, Stovini, Izco (Sardo), Ledesma, Carboni, Biaginati, Giac. Tedesco; Mascara, Paolucci ( Morimoto). A disp.: 20 Acerbis, 3 Sabato, 2 Sardo, 21 Silvestri, 24 Spinesi, 25 Martinez, 15 Morimoto. All. Zenga.

BOLOGNA (4-5-1): Antonioli; C.Zenoni, Terzi, Moras, Bombardini; Adailton (Marchini), Volpi, Mingazzini, Amoroso, Valiani; Di Vaio. A disp.: 15 Colombo, 6 Britos, 17 Rodriguez, 23 Lanna, 74 Lavecchia, 41 Bernacci, 11 Marazzina. All. Mihajlovic.

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta ( R.Bianchi-Vicinanza/Damato)

SQUALIFICATI: Baiocco (Ct); Mudingayi (Bo).

INDISPONIBILI: Llama, Dica (Ct); Paonessa, Marchini e Cesar (Bo).

DIFFIDATI: Bizzarri, Terlizzi, Ledesma e Paolucci (Ct); Mudingayi (Bo).

Chi ci aspetta: occhio ai diffidati
Il prossimo avversario della formazione etnea sarà il Genoa di Giampiero Gasperini, impegnato nella diciannovesima giornata contro il Lecce. Da seguire con attenzione le prestazioni dei due centrocampisti Juric e Marco Rossi entrambi diffidati e di conseguenza a rischio squalifica.



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