Calcio, Genoa-Palermo 1-0
Due sconfitte in quattro giorni. Momento non facile per il Palermo di Ballardini, che esce battuto dal Ferraris contro un Genoa da applausi. I grifoni dominano la gara e vanno più volte vicini alla rete, grazie a Biava, che colpisce un palo, e un ispirato Jankovic. Gol della vittoria, nel finale, realizzato dal giovane Criscito. Buone le prestazioni di Mchedlidze e Kjaer, ma il Palermo non regge il confronto con i padroni di casa, più tonici e pericolosi.
FORMAZIONI Novità nelle formazioni per Palermo e Genoa. Ballardini, che deve fare a meno di Miccoli, ancora alle prese con la tonsillite, manda in campo, per la prima volta da titolare, il giovane Mchedlidze a fare coppia con Cavani. Al centro Liverani, Nocerino, Bresciano e Simplicio, mentre in difesa, a proteggere la porta di Amelia, Cassani, Bovo, Carrozzieri e Kjaer. Gasperini schiera Rubihno, Biava, Ferrari, Bocchetti; Vanden Borre, Milanetto, Juric, Criscito; Sculli, Milito, Jankovic.
PRIMO TEMPO E' terminato 0-0 il primo tempo di Genoa-Palermo, incontro valido per il ventiduesimo turno di serie A. Match a senso unico nei primi quarantacinque minuti, con un Genoa intraprendente e capace di mettere alle corde la formazione di Ballardini. Dopo una fase di studio, sono i rossoblù a prendere l'iniziativa: al 24' sponda di Jankovic per Bocchetti da corner, tuttavia la palla arriva inaspettata per il difensore e Amelia lo anticipa. Al 35' incursione di Criscito, abile a vincere un rimpallo e toccare verso la porta: la conclusione, ad estremo palermitano battuto, va ad incocciare il palo. E' il minuto quaranta allorchè Amelia, su una splendida rovesciata di Jankovic, è costretto a compiere il miracolo. Al 43' Liverani deve lasciare il terreno di gioco per infortunio muscolare: dentro Migliaccio. Trascorrono pochi secondi e Biava, sempre su azione d'angolo, coglie l'incrocio dei pali, la palla torna sul terreno di gioco e Amelia è costretto a ricorrere agli straordinari per mantenere inviolata la propria porta su conclusione a botta sicura di Sculli. Trenta secondi dopo, il solito Biava costringe "sant'Amelia" all'ennesimo intervento.
SECONDO TEMPO Il Genoa parte subito forte, con Kjaer che frena il solito Milito. Al 5' i padroni di casa reclamano un rigore per fallo di Kjaer su Vander Borre, ma l'arbitro lascia correre. Carrozzieri lascia il posto a Savini. Il Palermo prende coraggio ed esce dalla sua metà campo, con Cavani ma soprattutto con Simplicio, che, di testa, costringe Rubinho al miracolo. Vander Borre lascia il posto a Palladino, e al 23' quest'ultimo serve Jankovic che spara alto di un soffio. Al 30' Mchedlidze lascia il campo per Guana, con Simplicio che avanza e il Palermo che cerca di coprirsi di più. Partita meno vivace che nel primo tempo, con entrambe le squadre che non mollano e cercano i tre punti. I rosa sembrano aver preso le misure ai padroni di casa, che non riescono ad attaccare più come prima. I siciliani tengono bene il campo, grazie anche al 4-4-1-1 impostato da Ballardini. Al 36' Cavani viene ammonito per proteste. Kjaer chiede il cambio, ma le sostituzioni sono esaurite ed è costretto a stringere i denti. Olivera entra per Sculli, ma al 43' è Criscito a portare in vantaggio i suoi, deviando un cross basso dalla destra. E' 1-0. Forti proteste dei rosa, per un presunto fuorigioco, ma l'unico effetto ottenuto è un giallo per Amelia. Nel finale curioso episodio: l'arbitro manda tutti negli spogliatoi ma gli viene fatto notare che i minuti di recupero concessi sono tre e non due. Tutti in campo per l'ultimo minuto che però non cambia l'esito del match
In collaborazione con Rosaneronline.it
