Calcio/Messina: ancora silenzio
Continua il silenzio stampa dell'Acr che, come ha detto Alfredo Di Lullo nel suo ultimo comunicato, sta lavorando per preparare la prossima stagione. L'indifferenza della città e l'improvviso cambiamento di decisione della proprietà Acr hanno fatto abortire sul nascere ogni eventuale trattativa di acquisizione della società, per cui il presente, ma anche l'immediato futuro del calcio giallorosso, sono affidati nelle mani di Di Lullo e soci. Dopodomani inizia il ritiro precampionato a Tortorici, ma al momento sono poche le certezze su cui può contare il tecnico Sergio Campolo, che, per fare il punto della situazione è andato a Roma a incontrare i dirigenti dell'Acr.
Il primo passo da compiere è quello della formalizzazione del rapporto, visto che finora Campolo non ha firmato alcun contratto. L'ex capitano (79 presenze in giallorosso e 4 gol, fra B e C) ha puntato moltissimo sul progetto Acr, rifiutando, nel frattempo, altre proposte giuntegli da società di Seconda Divisione e di serie D; la voglia di tornare protagonista con la maglia giallorossa è grande, dopo una positiva esperienza in panchina con l'Omega Bagaladi, società del campionato di Eccellenza calabrese che Campolo ha guidato fino ai quarti di finale della fase nazionale della Coppa Italia e alle semifinali playoff. Ma finora il tecnico reggino può contare soltanto su un gruppo di giovani speranze, fra cui molti elementi già nell'Acr della scorsa stagione. Qualche giocatore lo ha scelto dagli stage del Celeste; degli under di Di Maria vorrebbe confermare Cardia, Crisafulli, De Bellis, Dall'Oglio e Tavilla. Grandi speranze aveva Campolo di convincere anche qualcuno degli elementi più esperti della scorsa stagione a rimanere, ma Ancione è decisamente fuori portata, avendo diverse offerte anche da società di Lega Pro, mentre Bevo e Femiano si sono indispettiti non poco per l'atteggiamento della dirigenza che non ha ancora saldato le ultime tre mensilità, cercando addirittura di mercanteggiare per risparmiare poche migliaia di euro. Sia Bevo che Femiano erano disposti a rimanere in giallorosso, ma adesso esigeranno ben altre garanzie, senza contare che le richieste per entrambi non mancano, come quelle di Campobasso, Nocerina e Monopoli per il centrocampista.
In sospeso ci sono anche le posizioni degli altri under della scorsa stagione, che, contrariamente a quanto era lecito aspettarsi, non sono stati svincolati dall'Acr, nonostante avessero aderito all'offerta del tre per due, con cui la dirigenza giallorossa ha risparmiato una mensilità di rimborso spese per ognuno dei giovani calciatori. Dagli irriducibili invece, fra cui Taverniti e Furlan, è già partita la vertenza legale per ottenere quanto dovuto, anche se sembra che in settimana la dirigenza Acr voglia tentare di chiudere una volta per tutte questa imbarazzante parentesi. A tal proposito, qualcosa di concreto si è già mosso, perché lo staff tecnico della scorsa stagione ha ricevuto un telegramma di convocazione in sede per domani pomeriggio. Tornando alla squadra ancora da costruire, Campolo ha già individuato i giocatori che vorrebbe con sé la prossima stagione: Fabio Bonanno, centrocampista classe '81, l'anno scorso con lui a Bagaladi, l'attaccante Roberto Pasca, gradito ritorno in giallorosso dopo le esperienze tra il '99 e il 2001, il difensore Leo Criaco, indimenticato beniamino della curva durante l'era Aliotta e Michele Sergi, un altro attaccante, la scorsa stagione 17 presenze e 4 gol con la Vigor Lamezia.
fonte:gazzettadelsud
