(Siciliatoday.net)

Calcio/Messina: sempre più confusione

Fermate il mondo del pallone, vogliamo scendere. Se qualcuno è ancora disposto a spendere qualche centesimo del proprio tempo per seguire le vicende dell'Acr Messina, significa veramente che possiede una riserva di pazienza da far impallidire il profeta Giobbe. Basterebbe e avanzerebbe, infatti, districarsi nel labirinto delle ultime quarantott'ore per rischiare di perdersi e di non capire né il come, né il quando e soprattutto neanche il perché. Da un lato si profila una "cordata" (scusate ma è l'ultima volta che utilizzeremo questo termine perché in casa... dell'impiccato fa un po' impressione) veneto-lombarda che avrebbe avanzato una proposta di acquisto per rilevare il club giallorosso, dall'altro la proprietà del sodalizio peloritano annuncia che non ci sono più i presupposti per vendere la società.

Il rebus non finisce qui in quanto a colpi di "comunicati-stampa" si cerca di riempire un vuoto che, purtroppo, continua a farsi imbarazzante. I giorni, infatti, passano e i segnali propedeutici per la prossima stagione agonistica sono abbastanza allarmanti. L'organico giallorosso che, tra una manciata di giorni, dovrebbe ritrovarsi per iniziare la preparazione continua ad essere un'entità virtuale. L'unico che sta cercando, in questo senso di far qualcosa è Sergio Campolo il quale, dopo aver ultimato lo stage degli under al Celeste, sta proseguendo ad allacciare contatti con altrettanti calciatori per farli approdare in riva allo Stretto. Un compito arduo, quasi improbo perché, come sa lo stesso tecnico reggino, un campionato e, soprattutto, una squadra di "vertice" non si possono certo costruire senza un'adeguata struttura societaria ed economica alle spalle. Ma tant'è, non possiamo che prendere atto del lento e inesorabile scivolamento del calcio messinese verso un'altra annata di inutile anonimato. Naturalmente chi ci vuole stare è libero di farlo, ma per cortesia non si inventino crociate interne. Le responsabilità sono più che palesi anche per chi, fino ad oggi, non ha voluto o saputo vedere. In tutto questo bailamme di supposizioni c'è una notizia concreta. Gaetano Di Maria allenerà la Nissa. Auguri.

Vi sarete accorti che abbiamo omesso di fare ulteriori nomi di mediatori, legali o procuratori che, a vario titolo, si sono inseriti nella telenovela Acr. Scelta voluta per non mettere troppa carne al fuoco di un "barbecue" che ha regalato ben poche pietanze fino ad oggi. Un'eccezione, tuttavia, va concessa e riguarda l'incontro tenuto ieri nella tarda mattinata tra Immacolato Bonina e Pasquale De Domenico i quali, in un paio di ore di discussione, hanno avuto modo di conoscersi, di confrontarsi e anche di disegnare un futuro virtuale. Il tutto in un clima di assoluta serenità e, addirittura, cordialità. Inutile sottolineare come i due imprenditori si siano trovati d'accordo su tanti punti programmatici e hanno convenuto che a Messina si può soltanto approntare un progetto serio e ambizioso. Si sono, però, trovati d'accordo anche sull'amara constatazione che in questa città non c'è nessun imprenditore che sia veramente interessato a dare una mano alla rinascita del calcio. E questo è un aspetto che emerso in maniera prepotente dal confronto.

Morale? Amici più di prima, nel senso che il contatto è valso a gettare le basi per un'eventuale futura collaborazione, ma nulla di concordato, per il momento, se non prima si creeranno le condizioni – anche e soprattutto politiche – perché il pallone possa realmente riprendere ad avere una sua identità in una piazza che vive ormai soltanto di ricordi. L'unica promessa strappata, tra i due, è che si rivedranno in futuro. Per fare cosa, non si sa ancora, ma si rivedranno.

fonte:gazzettadelsud

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