Calcio, Milan-Catania: le pagelle di Mario Conti
Da oggi il nostro sito è lieto di avvalersi dell'opera "pagellistica" del mitico Mario Conti, il quale, con la solità spontaneità unita a causticità, assegnerà le votazioni ai giocatori in maglia rossazzurra. Un "in bocca al lupo" da parte della redazione di SiciliaToday e di tutti i tifosi del Catania
BIZZARRI 7,5
Diventa insormontabile per Pato e compagni in diversi frangenti, opponendosi da campione in occasione della punizione che ha poi provocato l’angolo del gol. E’ decisivo in più occasioni e solo un’autorete (la terza su tre gol subiti a San Siro) lo fa capitolare.
SARDO 6,5
Sentendosi coperto dal trio difensivo, non commette i soliti strafalcioni. Sale di tono nel secondo tempo e si rende protagonista di ottimi anticipi, proponendosi bene per il cross. Si vede che ha bisogno di assumere dosi massicce di fiducia per poter andare avanti su standard accettabili. Ammonito per un fallo su Jankulovski (evitabile), salterà la trasferta di Firenze.
TERLIZZI 6
Non patisce particolari pene nel controllare la sua zona di competenza. Esce bene palla al piede a spezzare la manovra avversaria e giganteggia nelle palle alte. Sostituito per infortunio, ma già aveva stretto i denti per andare avanti. Mostra buoni segnali di ripresa.
SILVESTRI 6,5
Discorso simile a quello fatto per Stovini: si muove bene nel trittico centrale di difesa e sbroglia diverse situazioni complicate. Lo si vede anche sul centrodestra a dare una mano a Sardo, mettendo in campo tutto il suo mestiere.
STOVINI 6
Decisamente meglio che in altre occasioni; si oppone ai due palloni d’oro più Pato facendo leva sull’esperienza e sull’anticipo. Ha vicino altri due compagni nell’assetto della difesa a tre e non deve faticare più di tanto per arginare gli avanti rossoneri. Sfortunato in occasione della deviazione che è costata la sconfitta.
SABATO 5,5
Avrebbe meritato sicuramente la sufficienza piena per il gioco espresso, ma incide in modo negativo l’ennesimo anticipo di testa subito (da Kakà), errore che vale la sconfitta.
LEDESMA 5
Qualche lampo e poco più. Non è il solito giocatore a cui è abituato il pubblico catanese. Abbastanza sottotono in fase di costruzione e un po’ nervoso nel finale dove va a protestare, anche se a ragione, con l’arbitro in maniera veemente.
CARBONI 7,5
La migliore partita da quando veste il rossazzurro. Si traveste da Emerson e calamita tutti i palloni che ballonzolano nella metà campo catanese.
BIAGIANTI 6
Si mette a disposizione della squadra e va in aiuto dei compagni quando c’è da difendere. Discorso diverso quando c’è da costruire, Marco in questo deve parecchio lavorare se vuole ambire ad una ribalta più prestigiosa di quella etnea, come si sente dire da tempo. Erge insieme a Carboni una diga difficile da valicare per i rossoneri.
MASCARA 7,5
Se il palo non avesse fermato il rasoterra di Peppe, staremmo qui magari a commentare un risultato diverso. Di gran lunga l’uomo più pericoloso del Catania. Abbiati gli nega il gol su una giocata di testa che ricalca l'azione che portò alla rete realizzata nell’anno della promozione al Mantova (la terza). Topolinik si muove su tutto il fronte del campo e sventa un micidiale contropiede orchestrato da Kakà Pato e Sheva già nel primo tempo. Cosa chiedere di più a un giocatore che è anche capocannoniere della squadra?
PAOLUCCI 6
Si batte e si sbatte per poter offendere la “giovane” linea di difesa rossonera. Individua subito il lato dove andare a cercarsi i palloni, affrontando senza timori la leggenda Maldini. In una partita impostata in maniera volutamente difensiva da Zenga, è difficile per lui trovare palloni nella metà campo milanista. Fa vedere che, se servito, potrebbe divenire pericoloso, anche se non gli capitano grandi occasioni
*TEDESCO 6
Fatica un po’ a entrare in partita ma poi si posiziona sull’out di sinistra e si rende utile alla causa tenendo bloccato Zambrotta sulla linea difensiva. Ai suoi danni un fallo del deludente mediano francese Flamini che poteva valere il rosso diretto. Sarà un caso che le punizioni e i falli che valgono la superiorità numerica vada sempre a subirli lui?
*PLASMATI 6,5
Va a dar manforte ad un reparto anemico e fa sentire subito il suo peso spizzicando palloni per gli avanti. Da un suo intervento l’occasione che poteva valere il rigore non fischiato da Gervasoni.
*MARTINEZ 4,5
Se l’allenatore ti chiama a subentrare ad un compagno a venti minuti dalla fine, quantomeno dovresti tentare di sudare la maglia. Perse le tracce dell’ottimo giocatore che all’inizio dell’anno passato tutti ci invidiavano. Non ne prende una e interrompe le trame offensive andando a commettere falli inutili sui difensori.
Allenatore IRRERA/ZENGA 6
Sceglie un assetto tattico votato alla difesa che, fino all’autogol di Stovini, poteva dirsi azzeccato. Recuperato in extremis Terlizzi, vara una linea centrale a tre inedita per quest’anno. Forse lasciato troppo al suo destino Paolucci, che viene chiamato a combattere contro l'arretrato reparto geriatrico milanista.
Arbitro Gervasoni di Mantova 4
A parti invertite siamo certi che il tocco di mano di Kaladze sarebbe stato sanzionato col calcio di rigore. Solito metro di giudizio volto a difesa dei potenti e implacabile con le provinciali. Sanzionato col giallo un intervento omicida di Flamini su Tedesco che persino il "milanistissimo" Aldo Serena ha giudicato da rosso diretto. Ha permesso a Gattuso la solita pantomima con annessa incacchiatura che, se compiuta da un Biagianti qualsiasi, varrebbe la doccia anticipata.
