Calcio, Serie A: i numeri della 19a giornata

L’Atalanta con un inizio di gara fulminante, 3 goals in 33 minuti, affonda un’Inter tanto brutta quanto presuntuosa e infligge ai nerazzurri la seconda sconfitta del campionato, interrompendo una striscia positiva che durava da 13 turni (10 vittorie, 3 pareggi). Di questo passo falso si beneficia la Juve, uscita imbattuta dall’Olimpico di Roma dopo aver rimontato il vantaggio iniziale della Lazio, che si porta a tre lunghezze dalla capolista. A S. Siro, nella probabile ultima apparizione di Kakà con la maglia rossonera, una rete di Pato consente al Milan di battere la Fiorentina, rilanciando le ambizioni degli uomini di Ancelotti in chiave scudetto.

Irrompe al quarto posto il Genoa di Gasperini vittorioso a Lecce: in un sol colpo i rossoblu hanno ottenuto la loro terza vittoria consecutiva e la terza vittoria esterna, conquistando 13 punti nelle ultime cinque partite. Alle loro spalle, detto della sconfitta della Viola (pessimo inizio 2009 per gli uomini di Prandelli che hanno subito la loro seconda sconfitta di fila), brutto tonfo anche per il Napoli che è stato sconfitto dal Chievo. Per gli azzurri è la quinta sconfitta nelle ultime cinque partite esterne, a dimostrazione del fatto che fuori dal S. Paolo i partenopei annaspano in maniera evidente. Si rilanciano in classifica, grazie a due vittorie in campo avverso, la Roma e il Palermo: i giallorossi capitolini all’ultimo respiro hanno avuto la meglio sul Torino di Novellino, i siciliani, pur senza Miccoli, hanno invece sconfitto la Sampdoria, lasciando i liguri (che già Mercoledì avevano perso il recupero a Roma contro gli uomini di Spalletti) appena sopra la zona rossa del torneo. Si confermano a metà classifica l’Atalanta di cui già detto, e il Cagliari (sempre in goal nelle ultime 13 giornate) che, dopo l’ottimo punto conquistato a Milano, si sbarazza dell’Udinese con il più classico dei punteggi. I friulani nelle ultime dieci partite sono stati capaci di portare a casa solo 3 punti, frutto di 3 pareggi e 7 sconfitte, e la panchina di Marino a questo punto non sembra cosi solida come la dirigenza friulana vuole far credere: l’ex tecnico azzurro Donadoni aspetta solo una chiamata dal presidente Pozzo.

Per quanto riguarda la bassa classifica vittorie importantissime per Bologna, Siena e Chievo. I rossoblu emiliani a Catania hanno vinto la loro seconda gara con Mihajlovic in panchina, allungando la serie positiva senza sconfitte a 9 gare. I toscani si sono imposti per 1-0 sulla Reggina grazie a una marcatura, la 19a in 100 presenze in A, di Mario Frick, lasciando i calabresi a 13 punti dove oggi sono stati raggiunti dal Chievo che torna a vincere in casa, non gli succedeva dalla prima giornata, e riapre il discorso salvezza. Brutte sconfitte davanti al proprio pubblico per Lecce e Torino: i salentini, 1 punto nelle ultime 4 partite interne, hanno vanificato la vittoria di Domenica scorsa a Firenze, mentre i granata, terza sconfitta in quattro gare con Novellino in panchina, sono ora a solo 2 punti dall’ultimo posto in classifica.

Solo un pareggio in questa ultima d’andata, con nove vittorie di cui quattro esterne: 21 le reti messe a segno, 11 delle squadre ospitanti, 10 delle squadre ospitate. Sempre più leader della classifica marcatori il bolognese Di Vaio, a segno anche oggi al Massimino, che raggiunge quota 14 e stacca di 2 reti Gilardino e Milito, fermi al palo, e Ibrahimovic autore del goal della bandiera interista a Bergamo. Sono 44 i cartellini gialli estratti, 5 quelli rossi. La palma della squadra che ha tirato di più spetta questa settimana al Catania con 25 tiri, 7 dei quali nello specchio della porta. E’ stato il Napoli, invece, con il 58% ad avere il maggior possesso palla.

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