Calcio, Serie A: i numeri della 36a giornata

L’Inter vince il suo 17° scudetto, quarto consecutivo, senza giocare, grazie alla vittoria dell’Udinese sul Milan nell’anticipo di Sabato sera. Nell’ultimo posticipo stagionale, poi, batte per 3-0 il Siena nella passerella trionfale davanti ai propri tifosi.

Quella dei nerazzurri è una vittoria ampiamente meritata, con i numeri della squadra di Mourinho che stanno a testimoniare dell’assoluto predominio dei milanesi in questo torneo: maggior numero di vittorie ottenute finora (24), minor numero di sconfitte subite (3) e migliore difesa di tutta la serie A (27).

Il Milan, che non perdeva dal 1° Marzo, continua a restare aggrappato saldamente alla poltrona d’onore, grazie anche alla Juventus incapace di superare il momento negativo che sta attraversando (non vince dal 21 Marzo, poi 6 pareggi e 2 sconfitte), mettendo, addirittura, in discussione il terzo posto in quanto la Fiorentina, che fila come un treno e ha conquistato 21 punti nelle ultime 8 gare, si trova, ormai, a una sola lunghezza dai bianconeri.

Sembra aver riposto nel cassetto i sogni di Champions il Genoa di Gasperini: i rossoblu, 5 punti in 5 partite, accusano un distacco dalla quarta posizione quasi incolmabile, ma, nello stesso tempo, hanno ottenuto la qualificazione matematica all’Europa League. Qualificazione che, invece, la Roma dovrà conquistare con il sudore della fronte, in quanto i giallorossi, nonostante la sofferta vittoria sul Catania (6 sconfitte in7 incontri), non riescono a scrollarsi di dosso il Palermo, indietro di 2 punti, e l’Udinese, lontana 3 lunghezze: i rosanero hanno vinto alla Favorita, vero loro fortino dorato con 14 vittorie su 18 partite disputate, contro la demotivata Lazio fresca vincitrice della Coppa Italia, mentre i friulani contro il Milan hanno centrato la loro 5 vittoria consecutiva (record nella massima serie per i bianconeri). Il Cagliari di Allegri perde a Reggio Calabria e da oggi, matematicamente, non ha più niente da chiedere al campionato, andando ad infoltire quel gruppo di squadre, adesso sono sette con i sardi, che in queste ultime 2 giornate giocheranno solo per onore di firma e per obbligo di calendario.

In zona retrocessione terzo pareggio di fila per il Chievo, secondo per 2-2, che, punticino dopo punticino, sta costruendo la propria salvezza, da tutti ritenuta una chimera alla fine del girone d’andata. Sotto i clivensi è piena bagarre, con le solite quattro squadre, Torino, Bologna, Reggina e Lecce, che si danno battaglia per conquistare l’unico posto utile per la prossima serie A.

La novità della giornata è il cambio della guardia in ultima posizione: la Reggina, infatti, torna a vincere al Granillo (non succedeva dal lontano 23/11) e grazie alla contemporanea sconfitta del Lecce nello scontro diretto di Bologna, scavalca la squadra di De Canio, lasciando ai salentini l’ultimo posto della graduatoria.

Il Torino espugna il S. Paolo di Napoli, prima vittoria in trasferta in tutto il campionato per gli uomini del presidente Cairo, e rintuzza l’assalto del Bologna, vittorioso all’ultima stoccata nella sfida drammatica ad eliminazione diretta che lo contrapponeva, come detto, ai giallorossi pugliesi. Con gli ultimi 180 minuti da giocare e con le quattro formazioni raccolte nello spazio di 5 punti, dai 29 del Lecce ai 34 del Torino, il rebus salvezza è ancora tutto da sciogliere. Sono otto le vittorie in totale in questo 36° turno, solo una quella esterna, con 17 squadre su 20 andate a segno e i due pareggi della giornata finiti entrambi con l’identico punteggio di 2-2.

Le reti realizzate in totale sono state 33 (una sola doppietta, quella del romanista Perrotta), 21 dalle squadre di case e 12 da quelle ospiti, con Roma-Catania, 7 i goals, che è stato l’incontro che ha visto il maggior numero di marcature messe a segno.

I rigori assegnati sono stati 3, tutti trasformati. La classifica cannonieri è sempre capeggiata dal bolognese Di Vaio, oggi portatosi a 23 marcature, seguito dallo scudettato Ibrahimovic, suo il terzo sigillo nerazzurro contro il Siena, sotto di un gradino.

I cartellini gialli ammontano a 29, quelli rossi soltanto uno. E’ stato il Napoli con il 60% ad avere il maggior possesso palla giornaliero, mentre l’Udinese di Marino ha tirato verso la porta del rossonero Dida per 25 volte, centrandola, però, solo in 10 occasioni.

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