Calcio, i numeri della 37a giornata di Serie A
Ancora 90 minuti, poi calerà il sipario sulla serie A edizione 2008/2009. Tanti i verdetti già emessi, per quelli ancora in bilico si prospetta un’ultima giornata veramente di fuoco. La scudettata Inter nella sua vacanza in Sardegna ottiene l’obiettivo minimo che si era prefissata (mandare in goal Ibrahimovic), anche se la quarta sconfitta del campionato non consentirà a Mourinho di superare i punti fatti l’anno scorso dai nerazzurri di Mancini.
Alle spalle della capolista, sono Juventus, Milan e Fiorentina le squadre che si sono guadagnate l’accesso matematico in Champions (anche in caso di arrivo a pari punti a quota 68 fra Fiorentina e Genoa passano i viola, in virtù del vantaggio negli scontri diretti), anche se è tutta da scoprire la griglia finale delle tre formazioni, con varie ipotesi sul tappeto, non ultima quella, impensabile qualche settimana fa, di arrivo in quarta posizione del Milan (se perde a Firenze nello scontro diretto con almeno 2 reti di scarto e la Juventus non perde in casa), cosa che scombinerebbe alquanto i piani rossoneri, costretti ai preliminari.
Il debutto del tecnico Ferrara, è coinciso con il ritorno alla vittoria, dopo 7 settimane, dei bianconeri, la Fiorentina ha pareggiato in casa del Lecce, interrompendo la serie di 4 vittorie consecutive, mentre il Milan, 1 punto nelle ultime 3 giornate, è stato sconfitto in casa dalla Roma, vittoria che regala ai giallorossi di Spalletti la certezza del sesto posto, con conseguente qualificazione alla nuova Europa League, competizione a cui prenderà parte anche il Genoa, oggi implacabile nell’affondare a domicilio il Torino, condannandolo, di fatto, a una più che probabile retrocessione.
E’ andato a vuoto, quindi, il tentativo di Palermo e Udinese di intromettersi nel discorso europeo, con le due squadre che hanno visto svanire i loro residui sogni di gloria grazie ai pareggi, entrambi per 2-2, conseguiti rispettivamente a Bergamo e Genoa. Nell’inutile, ai fini della graduatoria, derby del Sud disputato al Massimino tra Catania e Napoli, i rossazzurri sono tornati alla vittoria (non accadeva dal 19 Aprile, 2-0 alla Sampdoria), relegando i partenopei all’ultimo posto della speciale classifica dei punti fatti nell’anno solare 2009 (solo 13, nessuno ha fatto peggio, possono al limite raggiungere il Lecce che al momento li avanza di tre lunghezze).
Anche per quanto riguarda il discorso retrocessione, i giochi sembrano fatti: con il pareggio casalingo di oggi contro il Bologna, il Chievo ha timbrato il pass per la prossima stagione di serie A, firmando un’impresa che a fine girone d’andata, chiuso a 13 punti, sembrava impossibile; retrocedono Lecce, dopo un solo anno di permanenza, e Reggina, che saluta la massima serie dopo 7 campionati di fila.
La terza retrocessa sarà una fra Bologna e Torino, con, dal momento che le formazioni sono stasera a pari punti, gli emiliani nettamente favoriti in quanto in vantaggio negli scontri diretti. Ai rossoblu basterà vincere l’ultima di campionato (in casa, contro il demotivato Catania), per garantirsi la partecipazione alla serie A 2009/2010. Sono sei le vittorie di questo 37° turno, equamente divise tra interne ed esterne, con quattro gare finite in pareggio. Le reti segnate sono state 31, registriamo soltanto uno 0-0, con l’ausilio di quattro rigori trasformati: per vena realizzativa si sono distinte le squadre in trasferta, a segno per 16 volte, una in più di quelle che avevano il vantaggio di esibirsi davanti al pubblico amico.
Quattro le doppiette segnate, ad opera di Plasmati, Ambrosini, Del Piero e Milito. L’attaccante genoano, grazie a questa doppia segnatura, si colloca al secondo posto della classifica marcatori, guidata da stasera dal duo Di Vaio, a secco oggi, e Ibrahimovic, autore, invece, del goal dell’Inter a Cagliari.
I direttori di gara hanno estratto 29 cartellini gialli e 4 rossi, con Lecce – Fiorentina che è stata la partita più sanzionata: 5 ammonizioni e una espulsione.
