Martinez (Flickr.com)

Calcio, presentazione Fiorentina-Catania

Giglio sbocciato
La Fiorentina di Cesare Prandelli dopo un avvio di stagione a dir poco altalenante, che le è costato la prematura eliminazione dalla Champions al primo turno, sembra aver trovato il giusto equilibrio sia in campionato, con vittorie pesanti contro Udinese e Torino, che in Europa col raggiungimento del terzo posto nel girone di Champions che vale l’ingresso alla Coppa Uefa. La larga vittoria di Torino, fatale alla panchina di Gianni De Biasi “rimpiazzato” da Walter Novellino, e il blitz europeo a Bucarest hanno rinnovato le ambizioni della formazione viola trascinata a suon di gol da Alberto Gilardino, rifiorito lungo le rive dell’Arno dopo le opache e sterili stagioni milaniste, e dal rumeno Adrian Mutu che, dopo un avvio difficile condizionato da qualche infortunio di troppo e dal mancato passaggio estivo alla Roma, sembra essere ritornato sugli standard della scorsa stagione. In casa poi, i viola sono ancora imbattuti e contro il Catania mirano a conquistare altri punti importanti per la corsa alla zona Champions. Le larghe vittorie su Udinese e Torino intervallate dalla sconfitta di Roma, però non devono ingannare: sia i bianconeri che i granata non attraversavano un buon momento.

Occasione mancata: dai navigli all’Arno
Dimenticare il Milan e le “prodezze” di Gervasoni di Mantova per tuffarsi lungo le rive dell’Arno. La sconfitta rimediata a San Siro contro i rossoneri è una di quelle partite che lasciano, inevitabilmente, l’amaro in bocca per ciò che è stato e per quello che poteva essere: al cospetto di un avversario privo di elementi importanti ( Ronaldinho, Seedorf, Pirlo, Ambrosini, Borriello su tutti) non aver portato a casa neanche un punticino aggiunge alla sconfitta un rammarico difficilmente digeribile, perché occasioni del genere contro una squadra imbottita di “ex calciatori” come Emerson, Sheva e Favalli, tanto per citarne qualcuno, non capitano spesso. Bastava crederci un pizzico in più, aver fiducia e convinzioni nei propri mezzi che sono nettamente superiori a quelli di una “squadretta” di provincia costruita solo per la salvezza. Si, la convinzione di essere forti anche lontano dal “Massimino”, perché questo Catania ha le qualità giuste per giocarsela con tutti. Ma un po’ per un subdolo timore reverenziale, un po’ per i pastrocchi del “Gerva” è arrivata la sconfitta. Peccato! La “crisalide etnea” DEVE divenire “farfalla”, senza aver paura di volare! Chiusa la pagina milanese è tempo di pensare alla Fiorentina dell’amato ex Juan Manuel Vargas, non ancora integrato al meglio nell’ambiente gigliato, ed al “tabù” rappresentato dallo stadio “Artemio Franchi” dove i rossazzurri non hanno mai vinto. Già, la tanto “agognata” vittoria esterna. La gara di Firenze è l’ultima occasione utile per non chiudere l’anno solare 2008 a secco di vittorie esterne. Sarà la volta buona? – 18 all’Alba, proviamo ad essere Corsari lungo le rive dell’Arno.

Rendimento in casa della Fiorentina
La formazione toscana ha costruito le proprie fortune allo stadio “Artemio Franchi” dove in sette partite sinora disputate in questa stagione ha collezionato 17 punti, frutto di cinque successi ( uno a zero al Bologna e al Genoa, due a uno all’Atalanta, tre a zero alla Reggina, quattro a due all’Udinese) e due pareggi contro avversarie blasonate ( uno a uno contro la Juventus e zero a zero contro l’Inter). Dodici le reti realizzate, quattro quelle subite.

Rendimento in trasferta del Catania
In trasferta la squadra etnea nel corso di questa stagione ha raccolto tre punti in sette gare, grazie ai pareggi di Torino contro la Juventus, di Siena e di Reggio Calabria, tutti per uno a uno. Quattro le sconfitte: a Milano contro l’Inter per 2 a 1 e contro il Milan 1 a 0, allo stadio “Olimpico” di Roma contro la Lazio per 1 a 0 e il pesante 3 a 0 rimediato a Genova contro la Sampdoria. Reti realizzate 4, reti subite 10. La vittoria in trasferta manca da 28 gare.

Precedenti in serie A
I precedenti nella massima serie tra gigliati ed etnei allo stadio “Artemio Franchi” sono undici e vedono la netta supremazia della formazione viola, vittoriosa in sette circostanze: due a zero nel 60/61, tre a zero nel 62/63 e nel 2006/07, cinque a zero nel 64/65 e nell’83/84, due a uno nel 54/55 e nella scorsa stagione. Quattro i pareggi: zero a zero nel 61/62 e 65/66, uno ad uno nel 63/64 e 70/71. Zero le vittorie catanesi nella “città dantesca”. L’ultimo precedente tra le due compagini risale allo scorso 17 febbraio con gli etnei di Silvio Baldini, in piena crisi di risultati, sconfitti per due a uno dopo una gara generosa ma sfortunata, puniti da un gran tiro dalla distanza di Adrian Mutu a venti minuti dalla fine. Il tabellino dell’ultimo precedente:

Serie A 2007/08 Fiorentina – Catania 2 – 1
Firenze 17 febbraio 2008 stadio “Artemio Franchi”

Fiorentina (4-3-3): Frey ( 53’Avramov); Potenza, Gamberini, Dainelli, Pasqual; Kuzmanovic, Donadel, Montolivo ( 65’ Jorgensen); Santana ( 76’ Semioli), Pazzini, Mutu.
A disp.: Kroldrup, Liverani, Cacìa, Papa Waigo. All: Cesare Prandelli

Catania (4-3-3): Polito; Alvarez, Silvestri, Stovini, Vargas; Baiocco, Izco, Biagianti ( 46’ Mascara); Martinez, Pià, Colucci.
A disp.: Rossi, Gazzola, Silvestre, Terlizzi, Edusei, Tedesco. All: Silvio Baldini

Arbitro: Banti di Livorno
Reti: al 41’ Kuzmanovic, al 60’ Vargas (Ct), al 71’ Mutu.

Senza Felipe Melo
Pesante perdita a centrocampo per mister Prandelli che contro il Catania dovrà rinunciare forzatamente al metronomo brasiliano Felipe Melo, appiedato dal giudice sportivo per un turno. Probabile sostituto dell’ex calciatore dell’Almerìa il biondo Marco Donadel, che insieme a Kuzmanovic e Montolivo dovrebbe comporre la mediana viola. L’ex rosanero Mario Alberto Santana dovrebbe completare il rombo di centrocampo, supportando il tandem delle meraviglie formato da Mutu e Gilardino, anche se il montenegrino Jovetic potrebbe trovare spazio a discapito o dell’argentino o del rumeno. In difesa recupero in extremis di Dainelli,che comunque sembra essere destinato alla panchina, la coppia centrale dovrebbe essere composta dall’azzurro Gamberini e dal danese Kroldrup; sulle fasce Comotto e l’ex Vargas dovrebbero esser preferiti a Zauri e al rigenerato Pasqual. In porta il francese Frey.

Ancora 5-3-2?
Il tecnico degli etnei Walter Zenga, fresco di rinnovo contrattuale, per la difficile trasferta di Firenze sembra intenzionato ad affidarsi nuovamente al 5-3-2 che a Milano, nonostante la sconfitta, ha lanciato ottimi segnali. Rispetto alla gara contro i rossoneri, Walter One perde Sardo per squalifica ma ritrova l’argentino Silvestre che insieme a Stovini, fiorentino doc, e al recuperato Terlizzi dovrebbe comporre il trio di difensori centrali. Sulla corsia sinistra dovrebbe agire Sabato, mentre sulla destra ballottaggio tra Silvestri e Pablo Alvarez con il primo leggermente favorito. Una seconda ipotesi sarebbe quella con Silvestri a destra, Silvestre, Stovini e Sabato centrali e Alvarez a fare la “spola” tra difesa e centrocampo sulla fascia sinistra. In questo caso l’escluso sarebbe Terlizzi. A centrocampo confermato il terzetto visto a San Siro con Carboni al centro, Pablo Ledesma sul centrodestra e Marco Biagianti, altro fiorentino purosangue, sul centrosinistra. In avanti dovrebbero agire Paolucci e Martinez, con il convalescente Mascara, che in settimana ha avuto qualche problemino fisico (febbre il venerdì), come possibile alternativa . In porta confermatissimo Bizzarri, tra i migliori al “Meazza”.

Probabili formazioni
FIORENTINA (4-3-1-2): Frey; Comotto, Gamberini, Kroldrup, Vargas; Kuzmanovic, Donadel, Montolivo; Santana; Mutu, Gilardino. A disp.: 13 Storari, 23 Pasqual, 3 Dainelli, 30 Almiron, 8 Jovetic, 9 Osvaldo, 29 Pazzini. All. Prandelli.

CATANIA (5-3-2): Bizzarri; Silvestri(Alvarez), Silvestre, Stovini, Terlizzi, Sabato; Ledesma, Carboni, Biagianti; Martinez (Mascara), Paolucci. A disp.: 12 Kosicky, 14 Alvarez, 13 Izco, 19 Tedesco, 15 Morimoto, 16 Plasmati, 7 Mascara. All. Zenga.

ARBITRO: De Marco di Chiavari (Maggiani-Pirondini/Damato).

INDISPONIBILI: Jorgensen, Gobbi; Llama.

DIFFIDATI: Montolivo, Pazzini, Comotto, Zauri, Gilardino; Stovini, Bizzarri, Paolucci, Ledesma.

SQUALIFICATI: Felipe Melo; Sardo.

Curiosità
L’arbitro De Marco di Chiavari ha già diretto un Fiorentina – Catania, nella stagione 2006/07. L’uno ottobre 2006 la Fiorentina di Luca Toni superò gli etnei di Pasquale marino per tre a zero in virtù delle reti realizzate dallo stesso bomber della Nazionale, Jorgensen e Dainelli. Grande protagonista del match l’arbitro De Marco che spedì anzitempo sotto la doccia i rossazzurri Biso e Stovini. Il precedente non è dunque dei migliori, considerando anche altre performance del direttore di gara di Chiavari con gli etnei: Livorno e Vicenza nella stagione 2003/04 docet.

QUI FIRENZE

Cesare Prandelli
“La vittoria di Bucarest è stata importante perché ci permette di proseguire il nostro cammino in Europa. Adesso, però, testa e concentrazione devono essere al Catania, che è un avversario molto ostico. Noi vogliamo i tre punti per continuare la striscia positiva in campionato”.

Juan Manuel Vargas
“Domenica contro il Catania mi aspetto una buona prova. Zenga e Prandelli sono due grandi allenatori, ma hanno caratteristiche differenti. Sono tranquillo per quello che faccio, voglio migliorare e sentirmi in pace con me stesso. Ogni giorno mi sento meglio”.

Alberto Gilardino
“Dopo Torino era importante vincere e ci siamo riusciti, usciamo da questa Champions con una vittoria a testa alta. Adesso pensiamo a queste ultime due partite prima della sosta, dobbiamo cercare di fare più punti possibili. In campionato sarà una lunga battaglia e in Uefa ce la possiamo giocare per cercare di andare più avanti possibile”.

QUI CATANIA

Pietro Lo Monaco
“E’ un piacere rivedere Vargas, perché ha lasciato un buon ricordo ai piedi dell'Etna. Pian piano risolverà anche i suoi problemi di ambientamento a Firenze ma non vorrei che si esaltasse proprio contro di noi. Juan per me è un giocatore che riprenderei sempre perché a Catania ha dimostrato di avere grandissime qualità”. L’amministratore delegato etneo parla poi dei viola: “La Fiorentina è una squadra che in virtù del proprio organico può affrontare tranquillamente tre impegni in sette giorni. Mi aspetto al contrario una squadra agguerrita, che nonostante si trovi già in una buona posizione di classifica vorrà arrivare ancora più in alto. Per noi sarà veramente dura”.

Antonino Pulvirenti
“Con Walter Zenga c'è comunanza di vedute e di obiettivi. E' stato semplice raggiungere l'accordo. Al di là dei risultati molto positivi ottenuti in questa prima parte di campionato, abbiamo avuto modo di constatare come Zenga condivida il progetto a lungo termine della nostra società. Il Catania vuole progredire e può farlo con Zenga, sviluppando idee nelle quali credono tanto la dirigenza quanto l'allenatore”

Walter Zenga
“Sono orgoglioso, contento ed onorato di continuare a lavorare con un gruppo che vale: devo ringraziare la dirigenza per la fiducia. Questo gesto arriva in un momento in cui non pensavo certo al contratto: ero e sono concentrato sulle partite da affrontare. Ho una grande opportunità: crescere con il Catania per arrivare a un livello che tutti, tifosi compresi, sognano”.


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