Calcio, presentazione Milan-Catania

Milan-Catania

Ronaldinho vs Mascara
La sfida tra Milan e Catania già densa di contenuti, rossoneri al bivio dopo le ultime opache prestazioni, etnei in cerca di conferme in trasferta, è impregnata ulteriormente dal confronto indiretto tra due esteti del pallone: Ronaldinho da una parte e Mascara dall’altra, un brasiliano contro un calatino. Un confronto impari se vengono raffrontati i palmares e le carriere ampiamente divergenti, ma piuttosto simili (o quasi) se si considerano le qualità tecniche. Il funambolico brasiliano lontano dalla movida catalana sembra che stia ritornando, lentamente, ai livelli che l’hanno consacrato qualche anno or sono come il calciatore più forte del globo; il folletto catanese invece sta rinverdendo i fasti delle due stagioni cadette in rossazzurro, quando deliziava la platea etnea e non con giocate spettacolari e con reti da cineteca spesso decisive. Una sfida da numero dieci in pectore, considerando che per motivi diversi né il rossonero e né il rossazzurro indossano la casacca col numero dei grandi fantasisti per eccellenza. L’ottanta contro il sette, Ronaldinho vs Mascara, semplicemente Mascara senza il suffisso portoghese “Inho” che contraddistingue i giocatori verdeoro.. . La sfida nella sfida è servita come dessert da gustare domenica pomeriggio.

Rossoneri arrabbiati
La debacle di Palermo ha allontanato ulteriormente la formazione di Carletto Ancelotti dal primo posto, occupato dai cugini interisti, ora distante sei lunghezze. Troppe per una squadra senza gli impegni logoranti della Champions e che ha indicato come obiettivo primario della stagione la conquista del tricolore. Quella del “Barbera” è stata la gara più brutta di questa stagione per i rossoneri, in evidente difficoltà per gran parte dell’incontro soprattutto sul piano fisico e la sconfitta di mercoledì sera nella gara di coppa Italia contro la Lazio, che è costata l’eliminazione dalla manifestazione, ha aggravato la situazione già precaria. Adesso per i rossoneri diventa imperativo battere il Catania, in qualsiasi modo e con qualsiasi risultato, per continuare la corsa sul primo posto e per evitare che l’Inter diventi irraggiungibile. Certo, sperare che il Milan stecchi per la terza volta consecutiva, considerando la sconfitta in coppa Italia, sembrerebbe piuttosto utopico; due gare si possono sbagliare, ma tre.. Pure!

Uno scherzetto al Diavolo?
E’ inutile negarlo, ma il pareggio casalingo col Lecce equivale a mezza sconfitta. I due punti persi , contro i salentini, avrebbero fatto sicuramente comodo alla formazione etnea impegnata da domenica sino al termine dell’anno solare in un trittico terribile contro Milan e Fiorentina in trasferta e la Roma in casa nel turno prenatalizio, per non parlare poi del Napoli al “San Paolo” dopo la sosta. Il Catania visto in casa delle grandi lascia ben sperare: a Milano contro l’Inter la sconfitta è arrivata immeritatamente con due autoreti, a Torino contro la Juventus è giunto un pareggio sofferto in rimonta. Portar via qualche punto in casa di un diavolo ferito e reduce, tra campionato e coppa Italia, da due sconfitte consecutive è un’Impresa con la I maiuscola. Ma il Catania che arriva al “Meazza” è una squadra che non ha nulla da perdere, con 22 punti nel carniere che la tengono ben distante dalla zona calda distante 11 lunghezze. Anche se, tornare dalle due trasferte di Milano e Firenze senza nemmeno un punto sarebbe un po’ pesante. – 18 alla’Alba, proviamo a fare uno scherzetto al diavolo con cuore e coraggio!

Rendimento in casa del Milan
Rispetto alla scorsa stagione il Milan ha fatto “pace” col suo stadio: terra di nessuno un anno fa, fortezza (quasi) inespugnabile in questa stagione. Infatti, al debutto stagionale al “Meazza” i rossoneri si sono arresi al Bologna per due a uno,ma da quella partita la formazione meneghina nelle successive sei esibizioni casalinghe ha conosciuto solo la vittoria: 4 a 1 alla Lazio, 1 a 0 all’Inter, 3 a 0 alla Sampdoria, 2 a 1 al Siena, 1 a 0 al Napoli, 1 a 0 al Chievo Verona. Un rullo compressore in casa con 18 punti su 21, un “trattorino” inceppato fuori con appena 10 punti su 21 nel carniere, una media non da scudetto.

Rendimento in trasferta del Catania
In trasferta la squadra etnea nel corso di questa stagione ha raccolto tre punti in sei gare, grazie ai pareggi di Torino contro la Juventus, di Siena e di Reggio Calabria, tutti per uno a uno. Tre le sconfitte: a Milano contro l’Inter per 2 a 1, allo stadio “Olimpico” di Roma contro la Lazio per 1 a 0 e il pesante 3 a 0 rimediato a Genova contro la Sampdoria. Reti realizzate 4, reti subite 9. La vittoria in campo avverso manca ormai da 27 turni. Quando verrà fermata questa serie infinita di non vittorie?

Problemi di formazione per Ancelotti
Rispetto all’esibizione di Palermo Carletto Ancelotti recupera Kakà, di rientro dopo la squalifica, ed è pronto a ricomporre il trio brasiliano che fa sognare i tifosi rossoneri: il Ka – Pa – Ro, con il numero 22 sulla trequarti insieme a Dinho a supporto dell’unica punta Pato, anche se il numero sette rossonero non ha ancora recuperato del tutto dalla botta al costato rimediata al “Barbera”, se non dovesse recuperare spazio al “figliol prodigo” Shevchenko in vantaggio su Inzaghi. A centrocampo sicuro il rientro del convalescente Gattuso, che ha saltato Palermo per infortunio, Seedorf e Flamini dovrebbero completare la mediana con Ambrosini e Pirlo non al top della condizone. Difesa a quattro con Zambrotta e Jankulovski esterni e con Kaladze, in vantaggio sull’acciaccato Bonera, e l’intramontabile Maldini al centro. In porta il numero 12 Abbiati.

Derby in tribuna
La sfida contro i rossoneri per il tecnico etneo Walter Zenga ha, inevitabilmente, il gusto della stracittadina meneghina, perché una vita passata tra le fila dell’Inter non si può ignorare. Ma, complice il turno di squalifica inflittogli dal giudice sportivo, Walter One “vivrà” il suo personalissimo derby in tribuna, lontano dal campo e dai suoi giocatori. Ad accompagnare i ragazzi in campo ci penserà il “secondo” Pino Irrera alla sua “prima” a “La Scala del Calcio”. Privo di Silvestre ( anch’egli squalificato), a far coppia al centro della difesa con l’inamovibile Stovini sarà, considerato il difficile recupero di Terlizzi (ma un tentativo lo si sta facendo, come conferma la seduta di a porte chiuse di venerdì), probabilmente il “mostro” Cristian Silvestri al centro della difesa etnea. Sulle fasce dovrebbero agire Sabato e Sardo; a centrocampo confermati Biagianti, Carboni e Ledesma, con il possibile inserimento di un quarto elemento tra Tedesco, reduce da qualche acciacco, ed Izco. Mascara dovrebbe svariare come al solito nella trequarti avversaria supportando l’unica punta “da trasferta” Plasmati, anche se Paolucci è in grande spolvero dopo l’ottima prestazione (con gol) contro il Lecce. In porta il solito Bizzarri.

Probabili formazioni
MILAN (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Kaladze (Bonera), Maldini, Jankulovski; Gattuso, Seedorf, Flamini (Ambrosini); Kakà, Ronaldinho; Pato (Shevchenko). A disp.: 1 Dida, 19 Favalli, 25 Bonera, 23 Ambrosini, 5 Emerson, 76 Shevcenko, 9 F.Inzaghi. All. Carlo Ancelotti.

CATANIA (4-4-2): Bizzarri; Sardo, Silvestri, Stovini, Sabato; Ledesma, Carboni, Biagianti, Tedesco (izco); Mascara, Paolucci (Plasmati). A disp.: 12 Kosicky, 14 Alvarez, 13 Izco, 17 Baiocco, 19 Tedesco, 15 Morimoto, 16 Plasmati. All. Pino Irrera.

INDISPONIBILI: Nesta e Borriello (Mi); Llama e Terlizzi (Ct).

SQUALIFICATI: Silvestre (1).

DIFFIDATI: Ambrosini, Gattuso, Bonera, Kaladze (Mi); Stovini, Sardo, Bizzarri, Paolucci (Ct)

ARBITRO: Gervasoni di Mantova (Giordano-Ghiandai/Trefoloni).

Precedenti in serie A
Le sfide in serie A tra rossoneri e rossazzurri al “Giuseppe Meazza” sono undici e vedono prevalere nettamente la formazione meneghina vittoriosa in otto circostanze: 2 a 0 nel 54/55, 3 a 0 nelle stagioni 60/61, 61/62 e 2006/07, 2 a 1 nell’83/84, 3 a 1 nel 63/64, 4 a 0 nel 70/71 e il pesantissimo 6 a 1 della stagione 65/66. In tre occasioni il Catania è uscito indenne da San Siro, centrando altrettanti pareggi: 0 a 0 nel 62/63, 1 a 1 nel 64/65 e nella scorsa stagione. Il 30 settembre del 2007 il Catania di Silvio Baldini ( ma con Atzori in panchina) spaventa i rossoneri campioni d’Europa portandosi meritatamente in vantaggio con un gol di Jorge Martinez, splendidamente imbeccato da Gionatha Spinesi a metà del primo tempo. Il sogno di espugnare San Siro dura però soltanto 25 minuti. Al terzo del secondo tempo l’arbitro Gervasoni di Mantova fischia un generosissimo rigore ai rossoneri, dal dischetto Kakà è infallibile. Sfuma così il sogno della vittoria in casa del Diavolo, almeno in campionato, l’impresa si spera che sia soltanto rimandata… A data da destinarsi..
Il tabellino dell’ultimo precedente:

Serie A 2007/08 Milan – Catania 1 – 1
Milano 30 settembre 2007 stadio “Giuseppe Meazza”

Milan (4-3-2-1): Kalac; Cafù (46’Oddo), Bonera, Kaladze ( 55’ Nesta), Favalli; Gattuso, Pirlo, Ambrosini ( 46’ Gilardino); Seedorf, Kakà; Inzaghi.
A disp.: Fiori, Jankulovski, Brocchi, Gourcuff. All: Carlo Ancelotti

Catania(4-3-3): Polito; Sardo, Terlizzi, Stovini, Vargas; Izco, Edusei, Biagianti; Martinez ( 66’ Sabato), Spinesi, Mascara.
A disp.: Bizzarri, Silvestri, Sottil, Colucci, Babù, Morimoto. All: Silvio Baldini (sqaualificato) in panchina va Atzori.

Arbitro: Gervasoni di Mantova
Reti: al 24’ Martinez (Ct), al 48’ Kakà (Mi) su rigore.

QUI MILANO

Carlo Ancelotti
“Non è un momento delicato: le sconfitte col Palermo e la Lazio bruciano come tutte le sconfitte, ma abbiamo la possibilità di riscattarci domenica contro il Catania, sperando di recuperare i numerosi acciaccati”.

Kakà
“Il Milan non è in crisi . Tutti parlano di due sconfitte, io parlo di 16 risultati positivi. Certo che dobbiamo migliorare tante cose, ma abbiamo fatto una sequenza di risultati che ci permette di essere secondi in campionato e stiamo messi bene anche in Coppa Uefa. Dobbiamo avere una continuità nel gioco, è questo che ci preoccupa”

QUI CATANIA

Antonino Pulvirenti
“Io sono sicuro che se a San Siro contro i rossoneri ci riproporremo sugli stessi standard delle ultime gare potremo dire la nostra. Dobbiamo rimanere noi stessi, senza snaturare la nostra personalità, rimanendo fedeli al nostro modo di stare in campo, senza timore e con la giusta concretezza. Sono convinto che così facendo potremo toglierci soddisfazioni importanti, anche in campi difficili”.

Ezequiel Carboni
“La beffa di sabato contro il Lecce è già dimenticata, la rabbia è ormai smaltita ed adesso bisogna pensare solo ai rossoneri. Il Milan è il Milan: ha tanti giocatori fortissimi, che possono risolvere le gare in ogni momento con qualsiasi giocatore. Sarebbe riduttivo parlare dei singoli, ma sono convinto della nostra forza e proveremo a tirare un brutto scherzo ai rossoneri”.

Pietro Lo Monaco
“Noi affrontiamo un avversario fortissimo, tra i migliori in Europa, che senz'altro avrà il dente avvelenato. Dobbiamo lavorare sodo cercando di vendere cara la pelle. Il divario tra noi e loro c'è, ed è netto”.

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