Beppe Bellusci, chance da titolare (Siciliatoday.net)

Catania - Brescia: la presentazione della gara

Applausi per la “Streghetta”
Domenica 19 dicembre 2010 tutto il “Massimino” in piedi a salutare il ritorno (il secondo dopo il primo avvenuto lo scorso novembre in coppa Italia) per il “Capitano” di tante battaglie Davide Baiocco indimenticabile centrocampista etneo per quattro stagioni arricchite da 127 presenze, con due reti, ed impreziosite da una promozione in serie A, tre salvezze nel massimo campionato di fila, prestazioni coriacee e leggendarie (1 marzo 2009 Palermo – Catania 0 – 4) e manifestazioni d’amore reciproche tra l’uomo Davide e la città di Catania. Tutti in piedi signore e signori, tutti ad applaudire la “Streghetta” Davide Baiocco.

Cercando la quiete dopo la tempesta
Settimana agitata in casa Catania, rovente e polemica: dalla sconcertante debacle di Cagliari, seconda sconfitta di fila, passando per l’esclusione di Cristian Terlizzi dalla rosa etnea, alla roboante conferenza stampa dell’a.d. Pietro Lo Monaco che, come al solito, non ha usato mezze misure nell’esprimere dei concetti forti e chiari. Una situazione particolare, resa ancor più pesante dagli infortuni e dalle squalifiche che riducono le scelte di mister Giampaolo, quest’ultimo quanto mai “frastornato” dopo l’umiliazione del “Sant’Elia”. Niente paura, nessun timore. Il Catania, nel suo recente passato, ha vissuto momenti ben più gravi rispetto a quello odierno e, quindi, sarebbe deleterio e nocivo lasciarsi andare ad isterismi di massa ed a scatti di panico immotivato: ci vuole calma e sangue freddo, freddissimo. La sfida col Brescia, distante in classifica di sole tre lunghezze, non è la classica gara prenatalizia in cui si scambiano regali; è un cruento scontro diretto per la salvezza da vincere assolutamente per rasserenare ambiente, classifica e quant’altro. Nessun passo falso è concesso, che sia ben chiaro perché sbagliare (vedi le gare con Juve e Cagliari) è umano, ma perseverare sarebbe diabolico e masochistico. – 22 all’Alba: “Waka Catania, waka!”

Le rondinelle riprendono a volare
Dopo una partenza a razzo con tre vittorie nelle prime quattro giornate e svanito l’effetto adrenalinico, derivante dalla promozione nella massima serie, la formazione bresciana è precipitata dal secondo posto in classifica agli abissi della zona retrocessione “perdendo” per strada il tecnico del salto in serie A Beppe Iachini. Con l’avvento dell’ex tecnico granata Mario Beretta, però, il Brescia ha ritrovato quella vittoria, tanto agognata, capace di risollevare classifica (ancora deficitaria) e , soprattutto, morale: tre punti soffertissimi, contro la Sampdoria, che hanno permesso alle rondinelle di tenere il passo delle formazioni sovrastanti. Adesso viene il difficile: confermare la vittoria sui doriani anche in una trasferta difficile come quella di Catania. La gara del “Massimino”, quindi, è un banco di prova importante per i lombardi: uno scontro diretto delicato che non va fallito.

Rendimento in casa del Catania
Quindici punti in otto gare: è questa la media rossazzurra delle partite disputate allo stadio “Massimino” nel corso di questo campionato. Punti giunti in virtù delle vittorie su Parma (2 – 1), Cesena (2 – 0) , Udinese e Bari (1 – 0) più i pareggi con Bologna (1 – 1), Napoli (1 – 1) e Fiorentina (0 – 0). Una sola sconfitta: 1 a 3 dalla Juventus. Nove le reti realizzate, sei quelle subite.

Rendimento in trasferta del Brescia
Il trend della compagine bresciana nelle gare giocate lontano dallo stadio “Rigamonti” è alquanto negativo: una vittoria (1 a 0 col Chievo), un pareggio (1 a 1 contro l’Inter) e ben sei sconfitte (1 a 0 contro Lazio e Bologna, 2 a 0 a Parma, 2 a 1 a Bari e Lecce, 3 a 0 dal Milan) in otto gare. Quattro le reti segnate, dodici quelle subite.

Precedenti in serie A
Tra etnei e lombardi esiste un solo precedente disputato nella massima serie e risale al ventitre gennaio del 1966: 1 a 1 firmato dalle reti di Buzzacchera per i rossazzurri e Rizzolini per le rondinelle. L’ultimo precedente assoluto tra le due formazioni al “Massimino” è la gara di coppa Italia disputato lo scorso novembre: 5 a 1 per gli etnei.

Emergenza tra gli etnei
Per il match casalingo contro il Brescia, valido per la diciassettesima giornata del girone di andata ed ultima gara dell’anno solare 2010, il tecnico degli etnei Matrco Giampaolo dovrà rinunciare sull’apporto di diversi elementi: oltre all’indisponibilità “forzata” di Terlizzi, finito fuori rosa, la difesa etnea sarà priva dei soliti Augustyn, Spolli e Potenza tutti alle prese con dei problemi fisici. Out anche il convalescente Mascara , Biagianti ed i due squalificati Martinho e Morimoto. Numerose defezioni che hanno “costretto” Giampaolo a convocare l’attaccante della Primavera etnea Francesco Nicastro. I dubbi riguardano la scelta del modulo: puntare per la terza gara di fila al 4-3-1-2 (proposto con ottimi risultati nella gara di coppa Italia proprio contro il Brescia) oppure ritornare al 4-1-4-1. Più ipotizzabile la seconda ipotesi che vedrebbe, così, questo undici : Andujar in porta; difesa a quattro con Alvarez sulla destra, Silvestre e Bellusci al centro, Capuano esterno di sinistra; Carboni a fare filtro davanti alla retroguardia; Gomez, Sciacca, Ledesma ed uno tra Pesce e Llama in mediana; Maxi Lopez unica punta.

Tre assenze per le rondinelle
Poche ma pesanti le assenze tra le rondinelle per la gara del “Massimino”: non saranno a disposizione di mister Beretta, infatti, lo squalificato Zebina e gli infortunati Caracciolo e Cordova. Spazio a Mareco in difesa, Budel a centrocampo e all’ex rossazzurro Possanzini in avanti; in difesa ballottaggio tra Martinez e Bega. Riguardo al modulo si va verso la conferma del 4-3-3 con : Sereni tra i legni; difesa a quattro con Zambelli e Dallamano esterni, Martinez e Mareco saranno i centrali; mediana a tre con Budel, Vass ed Hetemaj; tridente offensivo mobile con Diamanti, Possanzini e Konè.

Probabili formazioni
CATANIA(4-1-4-1): Andujar; Alvarez, Silvestre, Bellusci, Capuano; Carboni; Gomez, Ledesma, Sciacca, Pesce (Llama); Maxi Lopez. A disp.: 30 Campagnolo, 12 Marchese, 13 Izco, 4 Delvecchio, 19 Ricchiuti, 16 Llama, 9 Antenucci. All: Giampaolo.

BRESCIA (4-3-3): Sereni; Zambelli, Martinez (Bega), Mareco, Dallamano; Vass, Budel, Hetemaj; Diamanti, Possanzini, Koné. A disp.: 1 Arcari, 28 Berardi, 3 Daprelà, 6 Bega, 17 Baiocco, 4 Filippini, 7 Eder. All.: Beretta

ARBITRO: Orsato di Schio.

INDISPONIBILI: Augustyn, Biagianti, Spolli, Mascara e Potenza; Caracciolo e Cordova.

SQUALIFICATI: Morimoto, Martinho; Zebina.

DIFFIDATI: Vass, Bega.

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