Il rugby e l’Amatori visti con gli occhi dei bambini

Giornata di festa per l’Amatori Catania; questa volta i risultati sportivi non c’entrano. Sono ben altri, per certi versi forse più importanti, i risultati raggiunti dalla società biancorossa come quello di diffondere i veri valori della compagine etnea, organizzando la festa conclusiva, svoltasi al “Santa Maria Goretti”, del progetto “Rugby”, giunto alla sua quarta edizione. L’iniziativa, patrocinata dall’Amatori Catania, ha visto la partecipazione di circa 700 bambini delle scuole elementari catanesi che quest’anno si sono avvicinate al rugby non solo come sport, ma come portatore sano di principi ormai in disuso nella società moderna come il rispetto, il sacrificio, l’orgoglio e la voglia di farcela che possiamo tradurre anche come voglia di riscatto nei confronti delle difficoltà oggettive che attanagliano molti di questi bambini delle cosiddette “scuole di periferia”.

Sono state quattro le scuole che hanno aderito al progetto e che hanno trascorso una mattinata di gioiosa condivisione sportiva, dando vita a numerose partite, iniziate alle ore 9 del mattino e conclusasi alle 12 con la consegna da parte della società etnea di targhe ricordo della manifestazione. Le scuole sono: “Sante Giuffrida” con i due plessi V.le Africa e Via De Nicola, la “Livio Tempesta” con i due plessi di Via Gramignani e San Giuseppe La Rena, la “Pestalozzi” e l’I.C. Fontanarossa. Alla manifestazione hanno partecipato alcune personalità della vita politica catanese e non solo, come: il direttore del quotidiano “La Sicilia” Mario Ciancio, il senatore Sudano, il deputato regionale Falcone, l’assessore Sicali, i consiglieri La Rosa e Arcidiacono ed il comico Gino Astorina.

“Siamo molto contenti di come si è svolto, anche quest’anno, il progetto “Rugby” nelle scuole che abbiamo seguito; la festa di oggi è l’esaltazione, un vero e proprio saggio finale, del lavoro fatto, faticosamente e con sacrificio, nelle scuole di Catania.” Questo il pensiero di Luciano Catotti, direttore generale dell’Amatori Catania, che prosegue: “La cornice di oggi è stata meravigliosa: oltre 700 bambini proveniente dalle scuole di Catania a giocare e divertirsi su un terreno da gioco, quello del “Santa Maria Goretti” interamente rifatto da noi stessi. Quello di oggi è stato un vero e proprio rito di iniziazione al rugby per tutti questi bambini e possiamo dire, adesso, che siamo pronti a fare quel salto di qualità che, con grossi sforzi e sacrifici, siamo pronti a fare: il progetto “Rugby” non si fermerà, infatti, “solamente” all’insegnamento di questo sport e dei suoi valori, ma andremo oltre, affiancando a questi bambini degli psicologi e degli insegnanti di lingua, per fare in modo che, accanto alla pratica sportiva, ci sia anche la crescita di questi ragazzi che saranno gli uomini del domani”.



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