Mondiali di scherma: altre due medaglie per l'Italia

Altre due medaglie per l'Italia della scherma ai Mondiali che si tengono a Catania, ma che hanno il sapere della beffa. Nel pomeriggio bronzo nella gara a squadre per la sciabola uomini con Aldo Montano, Luigi Tarantino, Giampiero Pastore e Diego Occhiuzzi, che nella finalina superano la Germania con il punteggio di 45-40. In semifinale l'Italia è stata battuta dalla Bielorussia per 45-43, ma l'andamento della prova a squadre è stato fortemente condizionato dall'infortunio di Tarantino (ha annunciato il ritiro dopo le Olimpiadi di Londra), sostituto nella finalina da Pastore, alla gamba destra durante l'assalto contro Valery Pryemka perso malamente con il punteggio di 5-0.

"Con questo bronzo ho chiuso con i Mondiali, ora c'è solo l'Olimpiade". Luigi Tarantino, vincitore a Catania 2011 di due bronzi, annuncia ufficialmente il suo addio alle competizioni dopo i Giochi di Londra 2012. "La cosa piu' importante della mia carriera - spiega lo sciabolatore napoletano - rimarranno i momenti vissuti con i miei compagni, Da Bauer in poi, questo è il gruppo più unito che c'è stato. Siamo tutti piu' o meno stupidi, ci divertiamo e otteniamo risultati. Mi manca solo la medaglia olimpica e l'oro a squadre, speriamo di ottenerle a Londra". Sul bronzo iridato appena conquistato, il 38enne carabiniere spiega che, contro la Germania, "stavamo subendo la rimonta per un calo di concentrazione. Stavamo dominando anche la semifinale con la Bielorussia, proprio non riusciamo a vincere questo Mondiale. Ma va bene così, anzi perderemo anche gli Europei così conquisteremo il titolo olimpico a Londra...".

Nel fioretto femminile grande delusione per il "Dream Team", giunta in finale dopo aver superato Messico (45-14), Ungheria (45-30) e in semifinale la Polonia (45-31), composto da Valentina Vezzali (campionessa mondiale), Elisa Di Francisca (argento), Arianna Errigo e Ilaria Salvatori. All'ultimo epilogo le italiane sono state superate dalla Russia quando sembrava che la medaglia d'oro fosse già al collo. L'intera serie di assalti ha visto un sostanziale equilibrio, al penultimo il break dell'Italia grazie alla Di Francisca che ci portava in vantaggio sul 43-39. Nell'ultima e decisiva sfida scendeva in pedana la Vezzali che, incredibilmente, si vedeva rimontare dall'avversaria fino alla vittoria delle russe per 45-44. Adesso il medagliere azzuro conta 4 medaglie d'oro, 3 argenti e 3 bronzi.

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