Pallanuoto, under 17: Orizzonte - Ortigia 27 - 5
Una vittoria è sempre una vittoria e che si giochi una partita del campionato di serie A o di livello giovanile alla fine è sempre il risultato che conta. Questo vale certamente anche in uno sport come la pallanuoto femminile, nel quale ogni giorno tante persone lavorano per restituire a questa disciplina il lustro che merita e che ha guadagnato soprattutto a partire dalle Olimpiadi di Atene 2004.
Ci sono partite, però, che anche se vengono vinte nettamente a volte ti lasciano con un pò di amaro in bocca per il semplice fatto che, pur sapendo di essere superiore all’avversario che ti trovi di fronte, sai bene che non ti ha affrontato ad armi pari, sebbene te lo augurassi.
E’ il caso delle ragazze dell’Under 17 della Geymonat Orizzonte Catania, guidate dall’esperta e sempreverde Martina Miceli, veterana plurimedagliata della prima squadra della società etnea, che hanno esordito in campionato battendo le pari grado dell’Ortigia, con un netto ed insindacabile 27-5.
Fin qui tutto bello, si direbbe, dal risultato ai punti conquistati, peccato che le siracusane si siano presentate in vasca solamente con sei ragazze, ovvero una in meno di ciò che prevedono i canoni del regolamento della pallanuoto.
E allora, anziché poter pensare solo a festeggiare un successo, si fa largo anche il dispiacere di aver partecipato ad una partita che si sarebbe voluta giocare e vincere in sette contro sette.
“Certamente non buttiamo via la vittoria – dice Martina Miceli – anche perché sono sei mesi che con le ragazze prepariamo questo campionato, lottando tra mille difficoltà indipendenti dalla volontà della nostra società. Certo, però ci dispiace davvero tanto che le nostre avversarie si siano presentate addirittura in sei, perché ciò ha certamente tolto spettacolo alla partita. Noi sappiamo quanto valiamo, anche perché tra le fila di questa Under 17 ci sono tantissime giocatrici che hanno già esordito in A1 con la prima squadra, ottenendo ottimi risultati, ma per il bene di questo sport sicuramente non possiamo essere felici quando si verificano certe situazioni. Ad un certo punto, per l’imbarazzo di una eccessiva superiorità mi sono anche trovata a decidere di togliere una delle mie ragazze, giocando in sei contro sei. Devo dire che ciò ci pesa ancor di più soprattutto se pensiamo che le protagoniste di questa vicenda appartengono ad un club prestigioso come l’Ortigia, che ha un presidente importante come Marotta, il quale ha un ruolo fondamentale in federazione e sicuramente sarà rammaricato più di noi dell’accaduto. Speriamo davvero di non trovarci mai più in una situazione del genere – conclude la Miceli – , perché vincere è sempre bello, ma se vogliamo bene alla pallanuoto non possiamo augurarci che certe cose si ripetano”.
