Pallanuoto, la SP Catania programma la stagione di A1
La SP ENERGIA SICILIANA NUOTO CATANIA archiviata la stagione 2007/2008 con uno storico settimo posto nel campionato di serie A1 di pallanuoto maschile guarda già avanti e programma il futuro.
“Abbiamo condotto a termine una grandissima stagione –sottolinea il direttore generale etneo Francesco Scuderi-. Nella storia del sodalizio non era stato infatti mai raggiunto il settimo posto in campionato e non erano mai stati disputati direttamente i play-off. Possiamo quindi affermare, senza timore di smentite, che è stata davvero una stagione trionfale, al di sopra di ogni aspettativa”.
Eppure gli obiettivi iniziali erano più modesti!
“In effetti inizialmente abbiamo giocato solo per non retrocedere. Pian piano però siamo riusciti a crescere, a toglierci qualche soddisfazione e, alla fine, anche ad evitare i play-out. Questo grazie alla crescita dei nostri giovani e al buon apporto degli stranieri, oltre che naturalmente alla saggia guida tecnica di Giovanni Puliafito”.
Adesso si guarda già avanti. Lei non ha nascosto l’esistenza di difficoltà economiche.
“Oggi come oggi è molto difficile nello sport dilettantistico portare avanti delle società di vertice, soprattutto nella pallanuoto. Come dicevo prima siamo riusciti a disputare una grandissima stagione, seppure affrontando tantissimi sacrifici e tante difficoltà di natura economica. Proprio per questo motivo stiamo già pensando al prossimo campionato e cercando di trovare delle soluzioni per la stabilità e la programmazione del futuro. Abbiamo chiesto al Comune ufficialmente la gestione diretta di una delle piscine comunali e, in più, stiamo cercando anche di attirare l’attenzione di qualche imprenditore catanese che ci possa dare una mano”.
Che stagione sarà la prossima in A1?
“Dopo tantissimi anni, la prossima sarà una stagione a dodici squadre, ci saranno solo tre retrocessioni. Cercheremo di mantenere lo stesso gruppo che ha fatto bene quest’anno anche se, per il prossimo campionato, ci sarà uno straniero in meno. Dovremo infatti decidere quale potrà essere la soluzione per noi migliore ma, soprattutto, dovremmo vedere e gestire al meglio anche il budget economico che avremo a disposizione”.

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