(SiciliaToday.Net)

Rugby: Amatori Catania, harakiri ad Alghero

NOVACO ALGHERO – AMATORI CATANIA 11-10 (11-10)
Marcatori: 3 cp Lewis; 7 Mt Sauan; 20 cp Lewis; 30 Mt Gamboa; 41 Mt Rechichi.

Alghero: Sauan, Daga, Martiri (60 Chiumento), Franchin, Peana, Lewis, Indovino (41 Fidanza), Gilbert, Usai (50 Paco), Brandling, Duca, Toniolo, Capponi, Spirito, Bonetti (42 Bersani). All. Bordon Stefano.

Amatori Catania: Strazzeri; Borina, Astruc, Zappalà, Di Paola; Gorgone, Grasso; Vasta, Palmieri, Rechichi; Privitera, Garozzo; Gamboa, Delfino, Grimaldi. All. Bernard

Arbitro: Pennè di Milano.


Il risultato, 11-10 per l'Alghero, potrebbe dare l'impressione di una partita sofferta, tirata fino alla fine, con una squadra, quella di casa, che riesce a far sua una gara difficile, ma vinta con estrema difficoltà.

Niente di più falso: un Amatori Catania irriconoscibile, autolesionista fino all'estremo, esce sconfitto, ancora una volta più per demeriti propri che per oggettiva superiorità da parte degli avversari. Davvero inutile provare a soffermarci sull'aspetto tecnico di una gara che vedrebbe, oggettivamente, far pendere i valori in campo a favore dei biancorossi: purtroppo, però, nello sport, il maggiore tasso tecnico non coincide con la vittoria se lo stesso non è accompagnato anche da altre peculiarità, come la disciplina e la concentrazione.

Così accade che una partita importante, che doveva e poteva dare un senso ad un campionato che finora ha vissuto solo di pochi acuti, si è trasformata in una sentenza, ancora non definitiva, ma comunque incisiva. Accade che una partita giocata per quasi settanta minuti in 14 vs 15 non può e non deve vedere in campo ulteriore nervisismo. Purtroppo così non è andata e il risultato finale di 11-10 per l'Alghero è la piena dimostrazione di ciò.

Per la cronaca, parte subito bene l'Alghero che si porta avanti nel punteggio grazie ad una meta e a due calci piazzati. La reazione dei biancorossi che, quando decidono di giocare sanno far male, porta alle due mete realizzate da Rechichi e da Gamboa, entrambe però non trasformate: in tal senso si è fatta parecchio sentire la mancanza del kicker etneo Viassolo, rimasto a Catania per i postumi di una forte contusione alla spalla sinistra; ben tre infatti sono i calci piazzati falliti dagli ospiti che avrebbe potuto, comunque, far pendere il risultato a favore della squadra di coach Bernard.

In buona sostanza, dunque, una partita facilmente alla portata, l'ennesima, è stata buttata al vento: il rischio adesso è quello di guardarsi indietro e sommare tutti i punti persi per inettitudine e che avrebbero potuto dare un senso diverso ad un campionato che sta riservando più delusioni che gioie a tutto l'ambiente rugbystico biancorosso. Toccherà a coach Bernard e a tutta la squadra guardarsi negli occhi ed evitare, una volta per tutte, errori banali che possono portare ad un campionato pieno di rimpianti e di occasioni mancate.

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