Rugby, Calvisano troppo forte per l'Amatori Catania
Stadio “Santa Maria Goretti” – Catania
Amatori Catania - Cammi Calvisano 13-36 (p.t. 6-23)
Arbitro: Navarra (Udine)
Marcatori: P.t. 9° c.p. Viassolo, 23° m Smith tr Griffen, 27° m Wialliams tr Griffen, 30° c.p. Viassolo, 34° c.p. Griffen, 36° c.p. Griffen, 40° c.p. Griffen. S.t. 2° c.p. Griffen, 14° m Costantini, 20° m Letinic, 38° m Borina tr Viassolo
Amatori Catania: Viassolo; Montedoro, Corona, Zappalà, Borina; Gorgone (22° s.t. Valenti) , Bellini; Garozzo, Palmieri (36° s.t. Di Raimondo), Rechichi; Galloppa (32° s.t. Minoldi), Ferrara (1° s.t. Privitera); Gamboa U., Vinti, Gamboa C.. A disp: Orofino, Grimaldi, Lentini, Tonni. All. Bernard
Cammi Calvisano: Provezza; Costantini (30 s.t. Trivella), Smith, Sossi, Magli; Griffen (26° s.t. Soldi), Trecate; Williams, Lenitic, Dal Maso (cap.) (26° s.t. Costantini D.); Podestà, Galluppi(4° p.t. Salvi); Violi (5° s.t. Gavazzi A.), M. Gavazzi, Repetto (32° s.t. Damasco); a disp.:Salvi, Franzoni, Trivella. All.: Giuseppe Mor e Dean McKinnel.
Ammoniti: 35° s.t. Vinti, Trivella
Espulso: 12° s.t. Privitera
Punti conquistati in classifica: Amatori Catania 0 Cammi Calvisano 5
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Si tornava a giocare al “Santa Maria Goretti” dopo oltre cinque mesi d’assenza contro un avversario di prestigio, quel Calvisano che nel 2008 si è laureato campione d’Italia e che quest’anno si è ritrovato a giocare in serie A: l’occasione era, dunque, ghiotta per tornare al successo e riprendere confidenza con la vittoria. Purtroppo però l’Amatori Catania ha trovato di fronte a se una squadra tosta, organizzata in ogni reparto e di una caratura tecnica decisamente superiore. Questi gli elementi da cui iniziare per analizzare una partita conclusasi con il risultato di 13-36 per gli ospiti.
I biancorossi sono subito passati in vantaggio grazie ad un piazzato di Viassolo, schierato per l’occasione ad estremo e, aldilà del punteggio, ben faceva sperare l’inizio gara con gli etnei presenti sia in mischia che in touche, aggressivi ed ordinati. A fare la differenza, però come detto prima, sono i valori tecnici e quando una squadra ha giocatori del calibro di Griffen, Dal Maso e Williams è difficile poterla contrastare nel medio e lungo periodo di un’intera partita. E’ infatti il numero 10 lombardo a salire in cattedra e dettare i tempi del gioco: nel giro di cinque minuti gli ospiti trovano due mete con Smith e Williams ambedue orchestrate magistralmente dall’ex azzurro che soprattutto nell’occasione della seconda marcatura illumina il pomeriggio del “Santa Maria Goretti” con un calcio che manda dritto in meta il numero 8 lombardo. Col punteggio di 3-14 il XV guidato in panchina da Bernard prova una reazione che arriva grazie al gioco al largo e ai tre/quarti che imbastiscono azioni ficcanti ma che non portano i frutti sperati, eccenzion fatta per i tre punti guadagnati da Viassolo con un piazzato. La partita, però, di fatto si chiude negli ultimi dieci minuti del secondo tempo con tre calci di punizione di Griffen che segnano un profondo solco di 17 punti tra le due squadre.
La ripresa si apre con lo stesso canovaccio della prima frazione: ancora Griffen a trovare i pali prima dell’espulsione di Privitera, forse troppo severa, che costringe gli etnei, già in ambasce ad abbandonare ogni velleità di rimonta. Il Calvisano, dal canto suo, approfittando del divario tecnico continua a spingere sull’accelleratore alla ricerca delle due mete che vorrebbero dire bonus, trovate a cavallo tra il 14esimo e il 20esime del secondo tempo. Nel finale da segnalare la sola meta di Borina che rende giustizia allo spirito, comunque, combattivo della squadra biancorossa.
Importante adesso è non drammatizzare eccessivamente per una sconfitta rimediata, seppur tra le mura amiche, contro una squadra forte e in posse di un alto tasso tecnico, rimanendo concentrati in vista delle gare alla portata della squadra catanese, a cominciare da domenica prossima, in trasferta, contro l’Asti: una partita da aut aut fondamentale nel cammino che deve portare alla salvezza.
