Rugby, Sconfitta casalinga per l'Amatori Catania
Stadio “Monti Rossi” – Nicolosi
Amatori Catania - Cus Verona 5-14 (p.t. 0-0)
Arbitro: Carrera (Roma)
Marcatori: S.t. 2° m Centioni tr Bellini, 8° m Olivieri tr Bellini, 13° m Astruc.
Amatori Catania: Strazzeri; Borina, Viassolo E.(30° p.t. Astruc) , Zappalà, Di Paola; Gorgone, Grasso; Garozzo, Palmieri, Rechichi; Privitera, Galloppa (9° s.t. Vasta) ; Orofino (9° s.t. Testa), Vinti, Grimaldi (9° s.t. Venturino). A disp: Di Raimondo, Giovita, Gravagna, Ferrara. All. Bernard
F & M Cus Verona: Pizzardo; Centioni, Pietrogrande, Herenù, Belloni; Bellini, Federzoni; Cimetti (1° s.t. Gasparato) , Spotorno, Pauletti; Oliveri (20° s.t. D’ Antuono), Braghi; D’Agostino, Neethling (38° s.t. Cenedese), Cenedese (12° s.t. Tassi). A disp.: Pasinato, Oliveira, Mariani, Michelini, Furieri. All. Beretta.
Punti conquistati in classifica: Amatori Catania 0 Cus Verona 4
Il rischio, paventato, possibile e temuto da tutti era alto: perdere la concentrazione e rilassarsi eccessivamente dopo una vittoria importante come quella di domenica scorsa contro il San Gregorio voleva dire vanificare quanto di buono fatto con quella vittoria. Purtroppo per l’Amatori Catania questo rischio è divenuto realtà con la sconfitta per 5-14 maturata contro il Cus Verona, figlia, non solo di un prevedibile calo di concentrazione, ma anche dovuta alla numerose assenze che hanno costretto coach Bernard a reinventarsi una pacchetto di mischia orfano contemporaneamente di uomini del calibro dei fratelli Gamboa, di Delfino e Minoldi costretti ai box per un attacco influenzale, i primi, e per il persistere di un problema alla caviglia per la seconda linea etnea. Tra le defezioni da ricordare anche quella di Juan Cruz Viassolo, tornato in Argentina per subire un intervento alla mano destra: il rientro in campo è previsto per Febbraio.
Tornando alla partita, poco da dire nel primo tempo: gara che vive di piccoli ed isolati sprazzi sia dall’una che dall’altra parte, ma che vede i padroni di casa più organizzati e concentrati. In palese difficoltà gli avanti etnei, con problemi soprattutto in mischia chiusa: a soffrirne, di conseguenza, è tutta la squadra anche se i due mediani Grasso e Gorgone provano comunque ad imbastire azioni d’attacco che però non fanno male all’attenta difesa veneta.
Nella ripresa sono subito gli ospiti a trovare la meta che sblocca il risultato, grazie alla realizzazione di Centioni che s’infila tra le maglie troppo larghe della difesa biancorossa realizzando così i primi cinque punti dell’incontro, che diventano sette grazie alla trasformazione di Bellini. L’Amatori, a questo punto, prova ad imbastire una reazione che non trova però alcuno sbocco concreto, infatti sono gli ospiti a trovare nuovamente la via della marcatura grazie ad un’azione che è lo specchio fedele della sofferenza degli etnei in mischia: il carrettino veneto è bravo ad arrivare in meta grazie a Olivieri; la trasformazione di Bellini è nuovamente puntuale, fissando così il risultato sul 14-0. Coach Bernard prova a cambiare i due piloni, fuori Orofino e Grimaldi dentro Testa e Venturino, e la seconda linea Galloppa, infortunatosi nel primo tempo, con Vasta. I padroni di casa si riversano nella metà campo veneta alla ricerca della meta che potrebbe riaprire l’incontro, che arriva grazie ad una percussione centrale di Astruc che nel primo tempo aveva preso il posto dell’infortunato Viassolo. Con ancora mezz’ora da giocare nel secondo tempo i biancorossi provano ad imbastire azioni d’attacco che però, sia per errori propri che per meriti dell’avversario, non trovano mai quei punti necessari a riequilibrare una partita nata male e finita con la seconda sconfitta casalinga della stagione dopo quella contro i Sanniti.
Importante sarà adesso ritrovare la concentrazione giusta per affrontare un finale di girone d’andata che vede l’Amatori Catania impegnata in due importanti e difficili sfide contro Alghero, fuori casa e Piacenza in casa. Ritrovare la vittoria e la continuità di risultati può essere l’unica medicina giusta per continuare il cammino.
