SiciliaToday
Alimentazione, happy hour peggior nemico della dieta
Mag 2, 2011 - 3:19:47 PM

Venerdì, ore 19,15: la resa di chi sta a dieta si consuma a un tavolo di fronte ad un vassoio con rustici, pizzette e tartine. E’ questo il risultato di un sondaggio di melarossa.it sui momenti più difficili da superare per chi ha deciso di buttar giù qualche chilo prima della prova costume: 1 su 4 ha confessato che il momento dell’happy hour, quando ci si rilassa con le amiche (o gli amici) al bar con la testa al fine settimana, è il momento in si alza bandiera bianca, e il prosecco con le olive ascolane prende il sopravvento.

Un po’ come il dopo caffè per chi ha deciso di smettere di fumare: a generare lo “sgarro” è un mix in cui gli assaggi si mischiano alla gioia di stare tra amici.

Ma anche la solitudine, specialmente quando in tv c’è il programma preferito della settimana costituisce uno dei momenti (per 1l 18% degli utenti) in cui le tentazioni si fanno più irresistibili, magari con la voglia di dolce.

“Da sempre lo “sgarro” fa parte della regola - spiega Luca Piretta, SISA - Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione - è importante vivere dei momenti trasgressivi anche nell’alimentazione per salvaguardare il proprio diritto alla autodeterminazione. Questa trasgressione può essere rappresentata dal dolce(più frequente tra i singles) o dal salato (più frequente in compagnia di amici). Ma questo è lecito solo per chi segue una dieta dimagrante e non per motivi di salute (per esempio diabetici o celiaci) e vale comunque fino a quando questa eccezione resta tale e non va piano piano a sostituire la regola”

Le statistiche aggiornate del sondaggio (si può ancora votare on line) sono consultabili sul sito www.melarossa.it, realizzato con la supervisione scientifica della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione. Il sito, completamente gratuito, è in grado di elaborare diete con un data base di 435 diverse diete settimanali, per un totale di 3045 menù giornalieri, sulla base delle indicazioni fornite dai LARN (Livelli di assunzione Raccomandata di Energia e Nutrienti per la Popolazione Italiana, prodotto dall’Istituto Nazionale di Ricerca su Alimenti e Nutrizione, in collaborazione con la Società di Nutrizione Umana), dando quindi anche una adeguata rilevanza alla qualità degli acidi grassi (limitando l’apporto di acidi grassi saturi) e del rapporto tra proteine animali e vegetali