(SiciliaToday)

Alle vecchie zolfatare di Catania, la creatività e l’eccellenza catanese

Tra edifici diroccati e alte ciminiere, nel cuore di Catania, la zona che rappresenta un tesoro di archeologia industriale, l’intuito di Seby Costanzo, imprenditore catanese, come si definisce lui poliedrico creativo, cinquantenne per caso e architetto d’interni, e il suo desiderio di recupero di un’ampia parte delle vecchie ciminiere, ha dimostrato alla presenza di un pubblico di amici e autorità prestigiose catanesi come il sindaco della città Raffaele Stancanelli, la concretezza di un progetto possibile.

A spiegarlo è l’ideatore stesso, Seby Costanzo

SAL, Il borgo creativo - racconta l'imprenditore - ci ha regalato alla sua prima occasione ciò che aspettavamo, la soddisfazione del consenso riconosciuto dalla gente entusiasta e sbalordita nel sentirsi a New York, piuttosto che Londra, Milano, Berlino, mentre era qui, a Catania. Abbiamo ricevuto un segnale di gradimento ed e' in questa direzione che vogliamo proseguire, ovvero nella realizzazione di un borgo creativo in pianta stabile con le sedi di professionisti, artigiani, artisti e spazi per lo sviluppo della cultura nel senso più ampio. Abbiamo già ricevuto i primi concreti segnali di impegno a percorrere questa strada, compatibile con lo sviluppo urbanistico della città”.

Ingresso suggestivo, con una distesa di 5.000 candele a terra che disegnavano il percorso che accompagnava gli ospiti alla visita del primo capannone e alle differenti forme creative, create appositamente per questo primo evento, come le originali sedie appese dello storico negozio di arredamento di design Felice Rizzotti e le coloratissime immagini dell’artista giapponese Takashi Murakami, che illuminavano le mura in pietra lavica dei capannoni all’esterno.

Nel capannone adiacente, in mostra la presentazione dei 10 anni dello “Studio Gornalonga 15” dell’Interior Designer Marco Raineri e dell’ingegnere Giuliano Di Rosa, un portfolio ricco di lavori interessanti, ma che soprattutto testimonia di essere stati i pionieri nello scommettere su questa zona specifica: Omsuitom” di Franco Agnello, “l'Acquasanta”, un open space dalla forte impronta architettonica caratterizzato da muri in pietra lavica, travi in ferro a vista e rifiniture curatissime e la “Joyà Accademy di Compagnia della Bellezza” rappresentano i lavori clou di questo quartiere.

“Aver presentato i nostri lavori in una splendida cornice come questa, con i nostri più affezionati clienti, con i nostri amici e con coloro che ci sostengono e ci stimolano da dieci anni è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Lo consideriamo un nuovo punto di partenza, pronti per la prossima sfida”, commentano con fierezza Marco Raineri e Giuliano Di Rosa.

A concludere la serata, la passerella ondeggiante di un tappeto rosso di personaggi noti come il calciatore catanese Giuseppe Mascara e Fabio Sciacca giocatore della nazionale che insieme a modelli e ad amici del negozio di moda di Catania Gigi Tropea ha divertito i presenti con la sfilata di moda A/I 2010-2011 dal gusto sempre originale e insolito che da anni caratterizza la sua attività e lo stile di molti vip come Eleonora Abbagnato, Eleonora Giorgi, Renato Zero, Gianni Minoli e Roberta Torre.

Balenciaga, Stella Mc Cartney, Prada, Lanvin e Dior sono soltanto alcuni dei brand dei meravigliosi abiti che hanno sfilato in passerella in questa serata speciale per 900 posti a sedere sui quali un luminosissimo accessorio faceva da scenografia permettendo così anche agli ospiti seduti di interagire con la sfilata.

Soddisfatto, commenta così il creativo della sfilata Gigi Tropea che insieme al fratello Michele e la figlia Giorgia hanno dimostrato tutta la loro competenza e originalità: “Grazie anche alla pioggia autunnale si è potuta ricreare l’atmosfera che volevamo, uno scorcio di New York, un nuovo e creativo borgo sulla falsa riga di Corso Como 10 di Milano ”.


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