Architettura, 53 architetti catanesi studieranno il progetto milanese “Porta nuova”

CATANIA – Alla notizia che, dopo oltre 50 anni d’attesa, la “piaga” urbanistica di Corso Martiri della Libertà sembra essere sanata, gli architetti catanesi, proseguendo in questa direzione, offrono uno spunto concreto e innovativo per la città: 53 iscritti all’Ordine provinciale, sabato 6 febbraio, si recheranno a Milano per visitare il cantiere del progetto “Porta Nuova”.

Si tratta di una città nella città di quasi 300mila metri quadrati, che riunisce tre grandi quartieri originariamente distinti: Garibaldi, Isola e Varesine – che rientra nel più ampio disegno urbanistico che verrà realizzato in vista dell’Expo 2015, ospitato nel capoluogo lombardo.

Ad annunciarlo è stato il presidente della Fondazione dell’Ordine Carlotta Reitano, alla presenza di Giuseppe Amaro e di Patrizia Ganzi, rispettivamente responsabili dei lavori di progettazione ed esecuzione e dell’Ufficio di coordinamento sicurezza del cantiere milanese. L’occasione di incontro è stata il convegno “Porta Nuova Garibaldi, quale programma di riqualificazione urbana” che si è svolto stamattina – sabato 30 gennaio – preso la sede dell’Ordine e durante il quale l’ing. Amaro e l’arch. Ganzi hanno esposto ai professionisti catanesi l’idea, le fasi e lo stato di avanzamento dei lavori.

«L’iniziativa - ha spiegato l’arch. Carlotta Reitano – rientra nel percorso di incontri-visita sui temi della Costruzione dell’Architettura, che mira a seguire passo dopo passo l’attività dei cantieri. Stavolta vogliamo confrontarci con una realtà del Nord, che riesce a far lavorare in sinergia il settore privato e quello pubblico. Vogliamo portare quest’esempio a Catania, per dimostrare che è possibile donare un altro volto alla città, attraverso interventi di riqualificazione su un assetto urbanistico locale precario».

Quella relativa al Corso Martiri della Libertà «è una svolta epocale – ha sottolineato il consigliere comunale Nuccio Condorelli, presente all’incontro – è un atto di speranza per i cittadini e un’importante spinta al circuito professionale ed economico catanese. In questo quadro l’iniziativa della Fondazione è lodevole e sarà di certo vantaggiosa per la città».

Nel corso del convegno è stato esposto il progetto “Porta Nuova” in ogni dettaglio, dall’aspetto tecnico a quello commerciale: «Entro il 2012 – ha sottolineato l’ing. Amaro – consegneremo a Milano un’area del tutto rinnovata, che - grazie alla ricomposizione e alla permutazione – riunirà in un’unica nuova realtà molte proprietà frammentate e parcellizzate sia pubbliche che private. Questa è la vera forza del progetto».

A rappresentare l’Ordine degli Architetti etneo era presente il vicepresidente aggiunto e tesoriere Paola Pennisi che ha sottolineato «l’importanza dell’incontro per approfondire i temi dell’architettura contemporanea e per un vantaggioso confronto con altre realtà urbanistiche, da cui poter prendere esempio per migliorare la nostra».

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