Nauta 2009, presentata la prima imbarcazione ‘Zero emission mode’

Al Salone nautico del Mediterraneo - che si svolge al porto di Catania fino al 29 marzo - tra le novità del mercato anche la rivoluzionaria imbarcazione a tre ponti “Zero Emission Mode”.

Si chiama Long Range 23 e viene esposta in esclusiva a Nauta 2009 da Luxury Yachts Corporation “LYC”: è la prima imbarcazione ad ottenere dal “Rina” (la società operativa del Registro italiano navale) la certificazione “Green Star Clean Energy e Clean Propulsion”, il più severo standard di certificazione ambientale applicabile ad un’imbarcazione da diporto.

Il cantiere forlivese ha scelto la splendida cornice del porto etneo per presentare al pubblico il gioiello ecologico di Mochi Craft, premiato dalla stampa specializzata con il “Gran Premio per l'Innovazione”. L'imbarcazione di 75 piedi di lunghezza è un vero e proprio concentrato di innovazione e tecnologia, che unisce l’esclusività e il lusso alla ricerca di materiali e alle soluzioni ecocompatibili.

Il Long Range 23 si distingue per il rivoluzionario sistema di propulsione ibrido "Zero Emission Mode" che permette di navigare ad emissioni zero. Con il nuovo sistema l'imbarcazione può viaggiare in cinque modalità differenti: dal funzionamento diesel tradizionale alle modalità ad emissioni zero, abbinando in maniera diversa il funzionamento di motore diesel, motore elettrico, invertitore, batterie e generatore.

Un altro elemento esclusivo dell’ecoyacht è la carena trans-planante «Fer.Wey» che garantisce un’efficienza idrodinamica superiore ad altre carene, grazie all’innovativa forma della parte immersa che permette alla barca di non presentare il tipico appoppamento all’aumentare della velocità. La nuova carena riduce inoltre il tipico rollio delle imbarcazioni dislocanti e migliora fino al 50% la stabilità statica di forma.

Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo di fronte all’attenzione che il Salone di Catania ha mostrato sui temi della tutela delle risorse naturali marittime ha sottolineato che «Questa 14° edizione del Salone nautico mediterraneo – a cui purtroppo precedenti impegni istituzionali non mi consentono di partecipare – è un’occasione di rilancio turistico ed economico della nostra terra. Il ministero dell’Ambiente segue con attenzione il mare italiano: da anni si effettuano controlli sugli ambienti marini costieri attraverso appositi programmi di monitoraggio, che hanno l’obiettivo di verificare lo stato di qualità dei nostri mari essenzialmente dal punto di vista ecologico. Continueremo su questa strada, mediante una tutela e una valorizzazione dei litorali italiani sempre più attenta, qualificata e al passo con i tempi. Consapevoli del valore del nostro patrimonio e dell’importanza di sostenerlo, con il turismo, ad esempio, di cui la nautica da diporto è una voce significativa. Grazie al “Protocollo per la nautica sostenibile” stiamo raggiungendo, con l’attento contributo degli operatori del settore, l’obiettivo che ci eravamo prefissi: consentire una fruizione sempre più ampia della natura con la massima attenzione, però, alla salvaguardia dei fragili ecosistemi presenti nelle aree marine protette – continua la Prestigiacomo - un risultato che passa anche attraverso una nautica più moderna, con scafi evoluti sotto il profilo dell’efficienza energetica e della compatibilità ambientale. Il nostro Paese ha da sempre avuto, a livello internazionale, un indiscusso ruolo di guida nella gestione sostenibile del territorio. Su questa scia si stanno muovendo le nostre azioni. Per poter consentire a tutti, diportisti inclusi, di godere appieno dei tanti paradisi marini della nostra bella Italia».

Dunque per riscrivere la storia della nautica mondiale si parte dalla tutela dell’ambiente per rispettare le risorse marittime e le aree naturali a bordo di un’imbarcazione ecologica nei materiali e nel funzionamento come quella presentata da Nauta 2009, un modello unico nel suo genere.

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