Roulette (Flickr.com)

Spendaccioni? Colpa di una “mandorla” del cervello

Mani bucate, conti in banca prosciugati e tasche rivoltate senza il tintinnìo di un solo spicciolo . Per arrivare a tanto non è necessario doversi identificare come vittime di clamorosi raggiri dell’alta finanza. Nessun magheggio, spesso è tutta colpa di una piccola ghiandola dentro la nostra testa.

LA “MANDORLA” NON FUNZIONA? E IL PORTAFOGLIO SI PROSCIUGA
Mandorla, è proprio questa la traduzione latina di amigdala, quella parte del cervello da molti ritenuta centro neurologico dei processi emozionali. Volgarmente la chiameremmo una deformazione mentale, fatto sta che nel pratico ci si manifesta spendaccioni e poco sensibili ai rischi di natura economica proprio quando l’amigdala risulta danneggiata. C’è da precisare che del mal funzionamento della “mandorla” non risente affatto l’intero sistema nervoso. Semmai ad accusare il colpo sono portafogli e carte di credito. Quelli di persone affette da disfunzioni dell’amigdala, dopo un pomeriggio di shopping, appariranno con molta probabilità simili al deserto dei Tartari.

L’ESPERIMENTO
Alcuni neurologi americani del California Institute of Technology, guidati dall’italiano Benedetto De Martino, hanno sottoposto ad alcuni test sul gioco d’azzardo, insieme ad altri soggetti, due donne. Queste, durante un esame neurologico, avevano evidenziato lesioni all’amigdala. Durante l’esperimento le due donne si sono dimostrate in ogni circostanza del gioco quelle maggiormente predisposte a scommettere ed alzare la posta in palio. Ciò anche quando le possibilità di perdita del denaro superavano di gran lunga quelle di una vincita.

AZZARDO: QUANDO IL GIOCO SI FA SERIO (E DRAMMATICO)
Puntare. Puntare di nuovo, e poi puntare ancora. Gioco al rialzo, bomba ad orologeria che tanto si è sicuri non possa scoppiare mai. Molla che non si percepisce nemmeno di non riuscire a controllare, il gioco d’azzardo ha molto a che fare con la tematica trattata.

Per la verità scientificamente ha la stessa identica matrice della frenesìa da shopping o da investimento folle. Con l’aggravante di poter diventare il più delle volte patologico. Non è incuria per le conseguenze, è limite mentale. E’ un muro che non fa percepire l’entità delle cifre in gioco, della gravità dei debiti già contratti.

Predisposizione naturale non vuol dire esentare da responsabilità chi ha creato una vera e propria dipendenza dentro di sé. Ma che il perfetto funzionamento dell’amigdala sia una delle principali discriminanti in grado di discernere gli spendaccioni dai parsimoniosi oggi è scientificamente comprovato.

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