Vino: un bicchiere in meno, ma di qualita’

Milano - La crisi influenza le scelte di acquisto enogastronomico degli italiani, si risparmia sulla quantità, ma non sulla qualità dei prodotti e ci si orienta verso i brand storici del vino.

Questo è quanto emerso dal convegno organizzato oggi da Marchesi de’ Frescobaldi, la storica azienda vitivinicola toscana, nel corso del quale Leonardo Frescobaldi (Presidente dell’omonima azienda) e Giovanni Geddes da Filicaja (AD Marchesi de’ Frescobaldi), hanno analizzato i riflessi socio-economici conseguenti la crisi economico-finanziaria internazionale, discutendone insieme a Guido Feller (AD Duemme di Banca Esperia) ed il sondaggista Renato Mannheimer, con la moderazione di Fabio Tamburini (direttore dell’agenzia Radiocor-IlSole24Ore).

I Frescobaldi, forti di un’esperienza di più di 700 anni, sono convinti che gli stili di vita degli italiani siano stati ridefiniti dall’attuale crisi, ma puntino sempre più sulla qualità. Secondo Guido Feller, poi, è molto forte la creazione del valore d’impresa specie per quei brand che abbiano alle spalle una storia di famiglia di generazioni.

E’ stata quindi presentata la ricerca di Mannheimer sul cambiamento dei consumi enogastronomici degli italiani in periodo di crisi e sugli orientamenti del mercato, per individuarne prospettive e strategie future. Il sondaggio, ha dimostrato che l’attuale congiuntura sta influenzando in misura sensibile i comportamenti e le scelte di acquisto delle famiglie italiane, ma la tendenza prevalente è di risparmiare riducendo soprattutto la quantità dei prodotti, senza per questo però rinunciare alla qualità.

Il 38% degli italiani, infatti, ha modificato le proprie scelte di acquisto soprattutto riducendo la quantità di ciò che compra; mentre l’11% ha dichiarato di risparmiare soprattutto scegliendo prodotti di qualità inferiore. Questo vale più o meno in tutte le categorie sociali, tra i giovani come tra i meno giovani, tra i meno istruiti come tra diplomati e laureati, al Nord come al Centro e al Sud Italia.

Si tratta, inoltre, di una tendenza trasversale alle diverse categorie di prodotti, carne, pesce, vino, etc. Per quanto riguarda il vino, ad esempio, circa i due terzi degli intervistati preferisce acquistarne meno, ma della stessa qualità rispetto al passato. Insomma, meglio un bicchiere in meno, ma che sia buono.

Dai risultati della ricerca è emerso, inoltre, un forte binomio tra qualità e storicità del brand prediletti dagli italiani. La maggioranza assoluta degli intervistati (72%) ha infatti dichiarato che “per essere più sicuro della qualità del vino che compro mi affido ai marchi storici che conosco”. L’attenzione per la marca sale al crescere del titolo di studio (+6 p.p. tra i laureati); è inoltre più alta tra i più giovani e i consumatori raffinati, mentre è trasversale per area geografica di residenza.

La notorietà del marchio, inoltre, si colloca al terzo posto tra gli elementi più influenti nel guidare le scelte di acquisto in fatto di vino. Questi risultati confermano e convalidano come la tipicità del prodotto e il legame con il territorio danno un valore in più al vino. La pensa così la quasi totalità degli italiani (addirittura il 90%). Un altro elemento utile per orientarsi nelle scelte di acquisto è il prezzo, ma come ‘consigliere di qualità’: il 69% ha dichiarato, infatti, di diffidare delle bottiglie di vino che hanno un costo ‘eccessivamente’ basso.

“In 700 anni di storia le crisi sono state molteplici – dichiara Leonardo Frescobaldi Presidente dell’omonima azienda. Nell’odierna congiuntura, la sfida si gioca tra la capacità delle aziende di produrre vini di qualità elevata, obiettivo costante e a lungo termine, unitamente con la capacità di cogliere i segnali di un mercato, che evidenzia rapidi cambiamenti. Per la nostra azienda la sfida è questa: capire il mercato e, al contempo, mantenere gli elevati standard di qualità che ci hanno sempre contraddistinto”.

“Storicamente – commenta Giovanni Geddes da Filicaja AD Marchesi de’ Frescobaldi – le aziende che hanno investito nel marketing e nelle vendite in occasione delle precedenti recessioni, sono quelle cresciute maggiormente nei 5 anni successivi. Il Gruppo Frescobaldi, perciò, continuerà ad investire sui propri vini, nella ferma convinzione che la marca, fortemente legata alla famiglia ed al territorio d’origine, sia la vera garanzia di qualità e di buon rapporto con il prezzo”.

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