TaorminaFilmFest, presentato il primo film italiano

Ieri lunedì 13 giugno, è stato presentato il film di Antonio Falduto Il console italiano, in concorso per la sezione Mediterranea.

Il film, girato tra l'Italia e il Sud Africa, è stato accompagnato dalla presenza del regista Falduto e di parte del cast, tra cui le protagoniste Giuliana De Sio e la cantante e esordiente attrice Lira Molepo.

Nonostante le grandissime prove recitative delle due donne e l'interesse per una tematica molto complessa e poco attenzionata come quella del traffico umano, il film ha risentito del peso di una sceneggiatura debole e di una lunga serie di tempi morti.

La storia di questo console italiano (Giuliana De Sio) che percorre paesi e vissuti profondamente diversi, per molti non ha riscosso il successo che i patriottici cinefili speravano.

Il film proposto a seguire per il Concorso Beyond the Mediterrean, Lotus Eaters della giovane Alexandra Mc Guinness, presentato al fesival da questa, dal produttore Mark Lee e dall'attrice non protagonista Gina Bramhill, è una pellicola irlandese particolare, originale e probabilmente destinata ad un grande successo tra gli estimatori del genere. «Mi piace la pelle, dà sensazioni fantastiche» è la battuta di uno dei protagonisti del film, ed è probabilmente quello che si può dire di questo lavoro: una superficie in bianco e nero che attraverso rimandi tematici e simbolici lascia allo spettatore una vasta gamma di sensazioni.

«Ho scelto il bianco e nero per creare una distanza immediata tra pubblico e attori, ed anche le musiche hanno un ruolo molto importante» ha dichiarato la Mc Guinness in conferenza stampa, ed in effetti quello che ha ricreato è un microcosmo tuttaltro che quotidiano e lineare, semmai onirico e lynchano.

In serata al teatro greco è stato presentato da Luca Calvani L'ultimo dei templari di Dominic Sena, mentre il prossimo film fuori concorso sarà Primos di Daniel Sanchez Arévalo.




L'incontro con Maya Sansa: un attore non vende sé stesso

Stamattina, martedì 14 giugno, l'attrice Maya Sansa ha concesso un incontro al folto pubblico del Film Fest. L'attrice ha risposto con deliziosa ironia a molte interessanti domande sulla professione recitativa, e non ha mancato di dare un suggerimento ai giovani aspiranti dello Star System: «Bisogna studiare studiare studiare, e studiare da un insegnante con cui abbiamo feeling e di cui condividiamo le idee artistiche. L'attore cresce moltissimo nel corso della sua carriera, e per quanto possa decidere di interpretare sé stesso e vendere sé stesso al pubblico senza scegliere di compiere uno studio approfondito del suo lavoro e dei suoi ruoli, non è questo il suo mestiere: l'attore non vende sé stesso».

Dopo le molte domande riguardanti la carriera passata, si è congedata dall'incontro con una dichiarazione che non può che fare piacere: «Io amo la Sicilia, moltissimo. E ne ho perenne nostalgia».

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