(Flickr.com)

Catania capitale degli inventori di videogiochi

Oggi pomeriggio, venerdì 29 gennaio la facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania accoglierà per tre giorni professionisti, studenti e appassionati di età compresa tra i 18 e i 35 anni: ufficialmente “sviluppatori”, impegnati – come migliaia di altri colleghi in tutto il mondo – nell’obiettivo comune di realizzare un videogame in appena 48 ore, curandone, oltre che la programmazione, anche gli aspetti legati alla grafica, ai testi e alla musica.

Per la sua seconda edizione, la Global Game Jam approda in Italia con due diverse sedi accreditate, Genova e Catania, a conferma di una presenza significativa di “cervelli” per un’industria dalle grandi potenzialità, quella dei videogiochi informatici, che però si concentra solitamente al Nord.

Alto dunque il numero dei partecipanti ufficiali alla Jam di Catania, organizzata – in obbedienza al principio secondo cui “Ludere humanum est” - grazie all’impegno e all’entusiasmo degli operatori di E-Ludo Interactive, che accorpa quest’anno anche quella inizialmente prevista a Roma: “L’appuntamento di Catania – osserva Marco Accordi Rickards, docente di Giornalismo videoludico all’Università di Tor Vergata, fondatore di Idra Editing e dell’Associazione italiana opere multimediali interattive che organizza l’avvenimento nella capitale – è il più importante a livello nazionale, per risonanza mediatica e numero di partecipanti: per questa ragione Aiomi, che ha fatto conoscere la Global Game Jam all’Italia e alla stessa E-Ludo Interactive nel corso della scorsa edizione dell’Italian Videogames Developers Conference, ha scelto di partecipare alla Ggj etnea”.

Per l’occasione, la facoltà di Ingegneria resterà aperta ininterrottamente e metterà a disposizione una sala informatica (l’aula D22) con una cinquantina di postazioni di sviluppo e un’aula conferenze per la presentazione dei giochi.
«La Global Game Jam è un evento imperdibile non solo per gli appassionati - commenta Salvatore Fallica, Event Manager dell’edizione catanese -. In soli due giorni si avrà la possibilità di assistere, partecipare e vivere l’intero processo di produzione di un videogioco. Si tratta – spiega - di una vera e propria simulazione di industria “Made in Sicily” con l’incentivo che i prodotti realizzati saranno reali, giochi veri. Non capita tutti i giorni a studenti, appassionati e giovani competenti di poter associare il lavoro e lo studio con la propria passione. Per questo motivo – prosegue - abbiamo voluto fare di questo evento una grande occasione di incontro. Da una parte i partecipanti vivranno un’esperienza di sviluppo unica che metterà insieme creatività, competenza e divertimento; le aziende e i professionisti dall’altra assisteranno gli sviluppatori durante i lavori, porteranno la propria esperienza sul campo e raccoglieranno curricula, demo e portfolio dei partecipanti. Tutto l’evento è organizzato per un unico scopo: creare opportunità».


Prima di dare il via alla sfida, alle 14 si terrà una tavola rotonda introdotta dal preside della facoltà d’Ingegneria, Luigi Fortuna, con la partecipazione del Chairman della Ggj di Catania Salvatore Mica, di Marco Accordi Rickards, della responsabile del centro di calcolo d’Ingegneria Ausilia Romano, dei giornalisti Gianluca Reale (U-Station e Radio Zammù) e Rosa Maria Di Natale, docente di Giornalismo e Nuovi Media alla facoltà di Lingue, del presidente del corso di laurea in Informatica Vincenzo Cutello, del project manager di Lucca Comics and Games Emanuele Vietina e di Domanico Barba, del Naps Team, software house siciliana.

A seguire, si terrà un seminario tecnico incentrato su XNA, celebre ‘tool’ di sviluppo per Xbox Live.
Alle 17 il via ufficiale alla competizione con i responsabili dell’organizzazione globale dell’evento Susan Gold, Gorm Lai e Ian Schrieber che annunceranno il tema centrale della Global Game Jam 2010.

A promuovere l’iniziativa catanese in qualità di sponsor saranno anche case di produzione nazionali. Aziende come Milestone, leader in Italia per lo sviluppo di videogame fin dal 1996, Naps, software house siciliana attiva dal 1994; Microsoft Imagine Cup, che metterà a disposizione dei partecipanti gli esperti del programma “Students Microsoft”. Collaborazioni molto preziose quelle che gli organizzatori della E-Ludo Interactive sono riusciti a riunire in un “brain storming” che vedrà studenti, professionisti e aziende del settore videoludico sotto lo stesso tetto per 48 ore no-stop.

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