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Catania, la prima Provincia siciliana a dotarsi del mandato informatico

La Provincia Regionale di Catania è la prima provincia siciliana che si dota del mandato informatico per la gestione dei flussi di tesoreria grazie alle recenti innovazioni tecnologiche previste dal servizio di tesoreria offerto dal Banco di Sicilia (Gruppo UniCredit).

Numerosi sono i vantaggi offerti dal mandato informatico che consente di effettuare in modalità on line i trasferimenti degli ordinativi di pagamento e di riscossione fra la Provincia e la Banca tesoriera, eliminando così l’operatività manuale del cartaceo. Questa nuova modalità di trasmissione assicura condizioni di certezza delle informazioni, continuità dei dati nel passaggio tra i diversi sistemi informativi, efficacia dei controlli e rapidità nell’esecuzione degli ordini che sono garantiti ora dalla firma digitale.

“Si tratta - ha detto Roberto Bertola, Amministratore Delegato del Banco di Sicilia - dell’evoluzione più attesa di un processo di miglioramento tecnologico che abbiamo iniziato da tempo e che è finalizzato a migliorare, velocizzare e rendere più sicura la gestione delle tesorerie offerta dalla nostra Banca. Intendiamo quindi mandare definitivamente in pensione il mandato cartaceo ma ci occorre, per fare questo, la collaborazione degli enti nei confronti dei quali stiamo facendo un’opera di sensibilizzazione. Il nuovo mandato informatico è una grande opportunità per gli enti locali e le pubbliche amministrazioni in Sicilia"

“Essere la prima Provincia del Meridione ad adottare il mandato informatico - ha commentato il Presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione - è un grande risultato, insieme all’altro obiettivo raggiunto che è il pagamento ai fornitori dell’Ente entro 15 giorni. Si tratta di un record per il nostro Paese, che pone la Provincia di Catania come una delle Amministrazioni più all’avanguardia dell’intero territorio nazionale. Ma è soprattutto – ha sottolineato Castiglione – un segno di sensibilità e rispetto nei confronti delle imprese, che stanno attraversando un momento di grande difficoltà. Tutto ciò grazie al rapporto di collaborazione virtuoso con il Banco di Sicilia. Il mandato informatico – ha spiegato – significa maggiore trasparenza, evitare intermediazioni e discrezionalità da parte degli amministratori, dematerializzazione di montagne di carta, con immediati risparmi di spazio e materiali di consumo, velocizzazione delle procedure, efficienza e tempi certi per il cittadino. E’ un messaggio forte nell’ottica della modernità della Pubblica Amministrazione – ha concluso Castiglione – e ristabilisce il giusto rapporto tra le Istituzioni e il territorio”.

L’intento del Banco di Sicilia è dunque quello di estendere il mandato informatico, al momento attivo in altre quattro amministrazioni locali siciliane (Comuni di Lampedusa, Lipari, Siracusa e Villabate) anche agli altri enti nei confronti dei quali svolge il servizio di tesoreria. In attesa che ciò avvenga il Banco di Sicilia oggi mette a disposizione degli enti il programma TLQ Web Enti, partito negli ultimi mesi del 2008, con due possibili procedure: una “informativa” con la quale gli enti possono effettuare consultazioni della propria situazione di tesoreria e visionare documenti contabili (tale procedura interessa al momento 550 amministrazioni pubbliche siciliane) e una “dispositiva” con la quale gli enti possono inviare ordinativi con modalità telematiche anticipando il cartaceo e consentendo così l’inizio della lavorazione dei mandati (la procedura interessa al momento 158 enti in Sicilia).
Oggi il Banco di Sicilia svolge nella regione 614 servizi di cassa e 254 servizi di tesoreria (tra cui quelli della Regione Siciliana, di 4 Province, 127 Comuni, 2 Università, 8 Aziende sanitarie, 6 Camere di Commercio).

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