Enciclopedie, Microsoft ammette la sconfitta e chiude Encarta

Vi ricordate di Encarta? La prima enciclopedia sul cd realizzata da Microsoft che ha mandato in soffitta le vecchie enciclopedie cartacee? Ebbene da oggi non potrà essere più utilizzata dagli studenti di tutto il mondo per il loro "copia-incolla" che tante fatiche aveva risparmiato nella redazione di estenuanti ricerche.

Microsoft ha infatti annunciato che verranno "spenti" i siti relativi ad Encarta, e non verranno più venduti o prodotti software dell'enciclopedia. Il motivo è la cocente sconfitta rimediata nella lotta con Wikipedia, l'enciclopedia online creata dagli stessi utenti di internet, antesignana del "sapere condiviso".

Questo il messaggio dell'azienda: “Il 31 Ottobre 2009, i siti web riconducibili a MSN Encarta verranno messi offline, ad eccezione di Encarta in Giappone, che verrà spento il 31 Dicembre 2009. In aggiunta Microsoft cesserà di vendere il software Microsoft Student e Encarta Premium da Giugno 2009”

Con questa mossa Microsoft tacitamente accetta la sua impossibilità di competere con la sempre crescente popolarità di Wikipedia, enciclopedia gratuita lanciata nel 2001. In gennaio Wikipedia ha raggiunto la quota del 97% di visite che gli utenti americani online dedicano ai siti di enciclopedie. Encarta si è piazzata al secondo posto con un misero 1.27 per cento.

Peraltro, anche gli articoli di Encarta ultimamente avevano creato qualche imbarazzo per la mancanza di aggiornamento. Alla voce Hillary Clinton rimane ancora la sua candidatura alle presidenziali USA nonostante la vittoria già assodata da alcuni mesi di Obama.

Senza fare riferimento a Wikipedia, Microsoft ha spiegato così la scelta: “L'utilizzo delle enciclopedie è definitivamente cambiato”. “Le persone oggi cercano e consumano le informazioni in maniera assolutamente differente rispetto al passato. .”

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