Le mani sul Tg1

Il più amato, il più seguito, spesso il più odiato. Accompagna da decenni la vita degli italiani. E’ il Tg1, il telegiornale principe di Mamma Rai. Negli ultimi tempi sono tante le voci che si sono sollevate per denunciare lo stato in cui si trova la principale fonte di informazione degli italiani, costretta ad essere alla mercè della coalizione di governo di turno. Un vero e proprio caso, salito alla ribalta della cronaca anche all’estero.

Giulio Borrelli, esperto e navigato professionista dell’informazione, da dieci anni responsabile dell’ufficio di corrispondenza di New York del tg1, dal 1998 al 2000 direttore della testata, ripercorre l’ultimo trentennio dell’ammiraglia Rai nel libro “Le mani sul Tg1”, pubblicato da Coniglio Editore (www.coniglioeditore.it).

“Negli ultimi 15 anni sono stati nominati dieci direttori al TG1. Solo tre possono essere considerati professionisti interni all'azienda. Uno ha fatto la spola tra la Rai e Mediaset. Gli altri, ben sei, sono giornalisti approdati dall'esterno a dirigere la testata italiana più importante, con scarsa esperienza televisiva e nessuna pratica nel servizio pubblico. Qualcosa vorrà pur significare”. Ecco alcune delle emblematiche parole di Borrelli.

L’autore svela il dietro le quinte in modo documentato, i meccanismi interni, episodi sconosciuti o rimossi, gli intrecci tra politica e lobby, scelte ed azioni che caratterizzano il funzionamento della testata ammiraglia.

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