Le televisioni locali alle pendici dell'Etna: storie e personaggi

Sono trascorsi oltre tre decenni da quando alle pendici dell’Etna nascevano le prime televisioni private. Imprese pioneristiche che tra mille difficoltà quotidiane sono riuscite, anno dopo anno, chi più chi meno, a ritagliarsi un ruolo nell’ambito di un panorama televisivo che oggi appare piuttosto frastagliato e diversificato. Due giornalisti etnei hanno voluto ripercorrere questa entusiasmante avventura attraverso altrettanti libri editi da Bonanno Editore (www.bonannoeditore.com).

Fabio Albanese con “La tele dell’Etna”, prefazione di Tino Vittorio ed introduzione di Francesco Merlo, ripercorre, con l’ausilio di inedite foto d’epoca, gli ultimi trent’anni di televisione a Catania, attraverso la rivisitazione delle esperienze di Teletna, tra le prime nell’etere italiano, del colosso Antenna Sicilia, di Telecolor, ed ancora Telejonica, Sirio55, TeleSud, TeleSicilia Color, ReiTv, Tele D, lo sbarco in territorio etneo delle tv dalle altre città siciliane. Emittenti che ancora oggi trasmettono, altre non più. Un mondo in cui sono cresciuti personaggi che poi hanno fatto il grande salto verso mete più ambite e prestigiose, una realtà effervescente che ha proposto sempre interessanti novità e spunti di originalità e riflessione.

Sulla stessa scia si pone il libro di Giuseppe Lazzaro Danzuso “Teletna”, lavoro impreziosito da interventi “amarcord” di diversi “addetti ai lavori” e, anche in questo caso, da immagini “storiche”. L’autore prendendo le mosse dalla nascita di Teletna nel 1976, la prima tv privata italiana a vincere la battaglia dell’etere, delinea gli scenari che proponeva e propone il panorama televisivo locale, collocandolo nel contesto socio – politico delle diverse epoche. Prefazione affidata, anche in questo caso, a Tino Vittorio.

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