(Flickr)

Parolacce online, arriva 'Bocca di Pepe'

Brutte parole. Se con la voce le abbiamo evitate per anni, con il pc ci siamo proprio sbizzariti, sfogando tutte quelle represse ed evitate nella vita. Così è arrivato il tempo di chi torna a bacchettarci per farci riprendere la vecchia, sana e buona educazione.

Il suo nome è Bocca di Pepe (Pepper Mouth) ed è un congegno tecnologico progettato dalla start-up Ultra Modern Life. Bocca di Pepe è stato ideato da uno studente americano. Ozge Kirimliogl ha voluto creare una metafora tecnologica del comportamento di sua nonna, la quale, quando lo sente parlare male, «gli metterebbe il pepe sulla bocca».

Ozge Kirimliogl con il suo Pepper Mouth («Bocca di pepe») vorrebbe dare una svolta moralizzatrice alla dilagante volgarità dei social network e dei blog.

Il metodo è semplissimo. Basta collegare la curiosa scatoletta di Ozge al computer tramite una porta Usb e ogni qual volta l’utente utilizza un linguaggio eccessivo o troppo sconcio si accenderà una luce rossa come avvertimento e, se il segnale non verrà raccolto, l’apparecchio, carico di bombolette puzzolenti, inizierà a bombardare lo sguaiato utilizzatore, soffocandolo con un olezzo persistente e acuto che gli toglierà ogni voglia di utilizzare un linguaggio da caserma.

In pratica «Bocca di Pepe» emette una puzza in grado di causare una sensazione di malore in chi viene colpito dalla censura.

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