Nino R. Siciliatoday.net
La squadra di robotica dell’I.T.I.S. Archimede di Catania premiata a Expobit 2010

Più expo che bit, a Catania di scena il salone della "depressione" tecnologica

L'edizione di Expobit 2010 è stata preceduta da un notevole battage pubblicitario. Lo slogan della manifestazione di quest'anno è "Salone euromediterraneo dell'Innovazione Tecnologica". Sul sito web della manifestazione leggiamo "è il secondo maggiore evento italiano nel suo settore". Logico pertanto attendersi il meglio di quanto possano offrire le aziende siciliane in tema di Information Technology.

Bene, se quanto abbiamo visto è davvero l'eccellenza dell'innovazione tecnologica siciliana, c'è ben poco da stare allegri. Pochi visitatori, pochi espositori, ma soprattutto pochissima o nulla tecnologia.

Se non fosse per alcuni stand riempi spazio (emblematici in tal senso lo stand del Ponte sullo Stretto di Messina, riproposto già nelle passate edizioni e dunque davvero ben poco innovativo, e gli stand delle forze armate anch'essi già visti e rivisti dai visitatori degli anni passati) vi sarebbe la desolazione totale.

Le aziende più importanti sembrano aver fiutato l'aria negativa della presente edizione, abbandonando a sè stessi gli stand: l'area espositiva della Rai ad esempio, che pure avrebbe potuto offrire un importante contributo in termini di innovazione mediatica, non aveva nessuno ad accogliere i visitatori, avendo preferito le gentili hostess a ciò deputate avvinazzarsi e correre urlando per gli stand nell'intento di incollare (a che pro?) le proprie fotografie in ogni dove.

Per il resto registriamo la presenza di molte aziende pubbliche per il settore della sanità: l'Azienda provinciale di Catania, l'ospedale Cervello di Palermo, la Regione Siciliana, ma anche in questi casi stand colpevolmente vuoti. C'era anche uno stand con automobili elettriche, rigorosamente chiuse a chiave, onde evitare che qualche visitatore potesse essere così "impertinente e curioso" da visitarne gli interni.

Ma ciò che più ci ha colpito è stata la scelta degli organizzatori di escludere del tutto il settore del Web. E non ci si venga a dire che la scelta è conseguente alla maggiore attenzione per il settore business rispetto a quello consumer, perchè oggi non ci sono aziende che possono fare a meno delle applicazioni internet-based. Peraltro non ci ha convinto la scelta di tenere fuori dalla manifestazione anche il settore delle telecomunicazioni, altro settore fondante dell'IT.

Confrontando gli espositori dello Smau con la lista di quelli dell'Expobit, ne deduciamo che il costo per l'ingresso di €5,00, sebbene popolare, è pur sempre troppo rispetto allo spettacolo offerto dagli organizzatori, pertanto sconsigliamo agli indecisi di recarsi alle Ciminierie, ci sono ben altri modi per impiegare proficuamente il proprio tempo.

Le foto dell'Expobit 2010


blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Tecnologia & Media