Tecnologia, Google reinventa il suo smartphone

Il secondo smartphone targato Google è diventato realtà: infatti, è stato presentato il Nexus S, seconda evoluzione hardware della visione Google della telefonia mobile con il sistema operativo Android. Costruito da Samsung, cui il logo appare nella scocca posteriore poco sotto quello del gigante dei motori di ricerca, il Nexus S è uno smartphone che almeno sulla carta non rivoluziona il mercato, ma offre caratteristiche di tutto rispetto.

Balza subito all'occhio il display ricurvo da ben 4 pollici con touchscreen capacitivo, realizzato con tecnologia super AMOLED per ottenere colori brillanti e un nero "perfetto". La risoluzione dello schermo è di 480x800 pixel, pari a 235 punti per pollice, non è il massimo a cui fino a oggi abbiamo assistito considerati i 640x960 pixel dell'iPhone 4. Per la connettività Google ha puntato sulle reti HSPA di ultima generazione (7,2 Mbit in download e 5,76 Mbit in unpload), naturalmente il telefono opera anche nelle tradizionali reti GSM, offrendo inoltre connettività Wi-Fi fino al protocollo "N", Bluetooth 2.1, supporto alla Near Field Communication e un modulo di navigazione satellitare di tipo A-GPS.

La batteria è sicuramente l'elemento più interessante con quasi 18 giorni di standby e 6,7 ore di conversazione su rete 3G, che arrivano a quasi 30 giorni di standby e 17,8 ore di conversazione su rete 2G. Per ciò che riguarda la multimedialità segnaliamo la fotocamera da 5 Megapixel con autofocus e flash LED, in grado di acquisire video alla risoluzione di 720x480 pixel (formato 480p) nei formati H.264 e H.263 MPEG, insieme al ritorno della fotocamera frontale che da Android OS 3.0 dovrebbe permettere anche la videocomunicazione. Per la parte computazionale Google si è affidata al processore Cortex A8 (Hummingbird) operante alla frequenza di 1 GHz, ma non ha indicato il quantitativo di RAM installato a bordo, presumibilmente 512 MB. La memoria flash base è di 16 GB di tipo iNAND, non espandibile.

Completano la dotazione un accelerometro, un sistema di vibrazione avanzato, un giroscopio a 3 assi, sensori di illuminazione e prossimità, e l'ormai immancabile compasso digitale. Tutto in soli 129 grammi in un involucro da 63x123,9 millimetri e con uno spessore massimo di 10,88 millimetri. Il sistema opreativo installato è Google Android 2.3 (nome in codice "Gingerbread"), disponibile ufficialmente dal 6 dicembre e che entro breve dovrebbe essere rilasciato come aggiornamento per i principali smartphone già in vendita.

Il prezzo (negli Stati Uniti) è altamente competitivo: insieme a un contratto con l'operatore T-Mobile che vincola l'utente per 2 anni è possibile acquistarlo a 199 dollari, altrimenti sbloccato sarà in vendita al prezzo di 529 dollari. Per un confronto il modello svincolato da contratto dell'iPhone 4 costa 599 dollari, ma è comunque utilizzabile soltanto con l'operatore AT&T, mentre da noi costa 659 euro "sbloccato". La vendita inizierà dal 16 dicembre negli Stati Uniti e dal 20 dicembre nel Regno Unito, mentre nel resto d'Europa il lancio è previsto a inizio 2011.

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