'Un miliardo di cattivi pensieri', il saggio sulle inclinazioni sessuali da web

‘A Billion Wicked Thoughts' - Un miliardo di cattivi pensieri, questo il titolo del saggio scritto a quattro mani da due studiosi della Boston University, Ogi Ogas e Sai Gaddam che si occupano di sistemi cognitivi e neurali e che hanno condotto uno studio sulla sessualità in rete.

Sotto la lente di ingrandimento dei ricercatori americani sono infatti finiti i comportamenti e le preferenze in materia di sesso degli utenti di Internet. La ricerca è stata sviluppata a partire dalle parole chiave inserite nei motori di ricerca di tutto il mondo, alla scoperta del porno online: un milione di siti web, un milione di video erotici, un milione di storie erotiche, milioni di annunci personali e decine di migliaia di romanzi rosa digitalizzati.

Ogas e Gaddam hanno analizzato un miliardo di ricerche in web e hanno così indagato sui reali desideri sessuali di cento milioni di persone tra uomini e donne.

Il primo ricercatore a esplorare in modo sistematico e statistico il desiderio sessuale è stato Alfred Kinsey, che a cavallo fra gli anni ’40 e gli anni ‘50, ha esaminato 18.000 soggetti caucasici appartenenti alla classe media, le conclusioni di questo studio sono confluite poi nei famosi ‘rapporti Kinsey’, già paragonati all’opera degli studiosi di Boston.

Seguendo i risultati ottenuti da Ogi Ogas e Sai Gaddam, fin da subito si possono meglio comprendere le inclinazioni sessuali di uomini e donne. Attraverso questi dati infatti si oltrepassa la sottile linea che divide ciò che ciascuno afferma e palesa circa i propri orientamenti sessuali da ciò che invece pensa e desidera tra le pieghe segrete e private del proprio mondo virtuale.

Gli uomini ad esempio, tre su quattro, sono maggiormente attratti da donne in carne, talvolta persino obese, rispetto a quelle magre e pelle e ossa. Sono sempre i maschi a fantasticare sul sesso di gruppo molto più delle femmine.

Sebbene la parola chiave più gettonata in rete, sull’argomento, sia ‘gioventù’, molti uomini, oltre a visitare siti dedicati a mogli infedeli, risultano essere attirati da donne attempate: per la maggior parte le over cinquanta e sessanta riscuoterebbero il favore tra i giovani britannici. Sembra che l’attenzione degli uomini etero poi, di fronte a immagini di nudo maschile sia catalizzata sugli attributi in dotazione all’altro maschio, mentre le donne preferiscono una panoramica di insieme.

Podio d’argento invece per le immagini di omosessuali. ‘Gay’ è infatti il termine di ricerca fra i più cliccati dai maschi etero, particolarmente interessati anche ai trans. Sono sempre gli uomini, per il 75%, a essere il pubblico di riferimento di siti pornografici a pagamento e spettatori attenti di cartoni animati giapponesi che sviluppano temi erotici.

Tra le fantasie sui ruoli di dominio e sottomissione, le donne etero e gli uomini gay sono più interessati alla posizione passiva. Le donne etero al contempo però, si divertono a leggere e guardare storie d'amore tra uomini e a condividere racconti erotici con altre donne.

Scopriamo anche, attraverso lo studio condotto da Ogas e Gaddam, che, se l’interesse sessuale negli uomini si sviluppa durante l’adolescenza e cambia raramente, nelle donne la curiosità verso il sesso è dinamica e muta frequentemente. Negli uomini però, l’eccitazione fisica e quella psicologica sono congiunte, nelle donne al contario, gli stimoli mentali e corporei sono scissi.

Una cosa è certa però, i granitici fondamenti della psicologia sessuale maschile e femminile restano inamovibili. Se il desiderio sessuale degli uomini infatti è ancora legato alle immagini, e quindi alla sfera visiva, la passione erotica nelle donne invece è meno incline all’anatomia e si connette al primo dei cinque sensi, l’udito, le donne preferiscono le parole.

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