iPad 2G. La mela morde ancora

Circa un anno fa, quando fu presentata la prima generazione, parlammo di “terza via” della tecnologia scomodando, definizioni che storicamente hanno avuto una certa importanza nell’intendere la geopolitica internazionale. Parlammo con entusiasmo dell’ennesima scommessa vinta dalla Apple in generale e da Steve Jobs in particolare: l’arrivo dell’iPad nella vita quotidiana degli appassionati, e non solo, di tecnologia ha lasciato il segno. Lo dicono i numeri, nella loro inconfutabile realtà: 15 milioni di tavolette vendute nel primo anno di lancio (Aprile-Dicembre), 9.5 miliardi di dollari il fatturato del solo iPad che ha conquistato una quota di mercato del 90%(!!!), quasi un monopolio naturale che non ha paragoni in nessun altro settore.
La presentazione, avvenuta ieri, presso lo Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco, dell’I-Pad 2G, era attesa da tutti gli appassionati della mela e non solo. Ad apparire sul palco, per l’introduzione del nuovo must della casa di Cupertino, Steve Jobs, acclamato come una rockstar e quasi mistico nella sua mise classica, girocollo nero e jeans chiari. Il guru della Apple, sempre più magro e debilitato dalla malattia, è rimasto sul palco per circa 30 minuti rubando, in parte, la scena all’ultima delle sue creazioni provando così a smontare tutte quelle voci speculative sul futuro dell’azienda che ha rivoluzionato il mondo dell’ hi-tech e che vede in Jobs il proprio deus ex machina.

Il secondo tablet Apple migliora la prima versione, senza stravolgerla. A livello estetico, si alleggerisce (90 grammi circa) e si assottiglia, scendendo a 8,8 millimetri (un terzo di meno). Di fatto sparisce il bordo piatto di alluminio sui lati. Cambierà anche il rivestimento esterno: sarà nero o bianco richiamando così il colore distintivo della casa. Il display resta di 10 pollici (9.7 di diagonale ), considerato dalla Mela il più adeguato per l’esperienza tablet. Anche la risoluzione dello schermo resta a 1024 x 768. Il nuovo iPad guadagna però come previsto una doppia videocamera: una anteriore per le videochiamate e un’altra posteriore per foto e filmat. E’ più potente: il processore, il “cuore” del sistema, è un dual-core. Farà girare senza problemi anche le applicazioni più pesanti, come i nuovi giochi in arrivo. iPad 2 non avrà alcuna porta di connessione in più del primo modello, né Usb, né slot per schedine Sd (quelle delle fotocamere digitali, per capirci). In compenso con un cavetto sarà possibile collegarlo a tv o monitor esterni. Il sistema operativo iOs sarà aggiornato alla versione 4.3, con diverse migliorie e nuovi software, da FaceTime per le videochat ad iMovie per i videomontaggi.

Per quanto riguarda i prezzi, rimangono inalterati rispetto alla prima generazione: si parte dai 499 euro della versione 16 Gb con connessione Wi-fi, agli 829 euro per la versione 64 Gb con connessione Wi-fi e 3G. Non resta dunque che attendere e vedere come il mercato reagirà all’ingresso di un nuovo tablet che, a differenza del primo, dovrà confrontarsi con molti concorrenti, agguerriti e pronti a sottrarre anche la più minima delle quote: a guidare la controffensiva sarà Google che ha appena lanciato una versione del sistema Android per tablet pc, la 3.0: arriverà entro poche settimane (da aprile in avanti) su prodotti quali Samsung Galaxy Tab 10.1, Motorola Xoom o Lg Optimus Pad. Tablet dalle caratteristiche hardware superiori ad iPad 2 ma che dovrebbero costare di più, segno probabile che la Apple riuscirà a conservate il primato del mercato grazie anche ad un numero di applicazioni, 65mila, assolutamente impareggiabile.

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