Acitrezza, riserva marina dei Ciclopi in buono stato di salute

La situazione del mare della Riviera dei Ciclopi non è preoccupante. E’ quanto emerso ieri dai dati scientifici emersi dalla riunione straordinaria dell’assemblea dell’Area marina protetta Isole Ciclopi. Una riunione convocata dal sindaco Silvia Raimondo, in qualità di presidente dell’assemblea dell’Amp Isole Ciclopi, dopo l’annuncio avanzato nei giorni scorsi da alcune associazioni trezzote di presentare numerosi esposti alla Procura per accertare le responsabilità su presunti reati ambientali causati dagli scarichi fognari che sfociano nel mare di Aci Trezza.

“Il mare di Aci Trezza ed Aci Castello, dagli studi effettuati nel 2005 per il Consorzio di ripopolamento ittico del golfo di Catania, è al primo posto per biodiversità, ovvero per ricchezza di specie come molluschi, crostacei e policheti, a 3 metri e a 50 metri di profondità – ha spiegato Grazia Cantone, ordinaria di Biologia marina dell’Università di Catania -, nell’area dove sono presenti gli scarichi fognari, quindi nel tratto antistante la piazzetta di San Pio ad Aci Trezza e al lungomare Scardamiano ad Aci Castello, non è emerso nulla di preoccupante, ma solo la presenza di poche specie in numero abbandonante. A Capomulini, invece, sono ben 144 le specie individuate a 10 metri di profondità”.

Giovanni Furnari, ordinario di Botanica dell’Università di Catania, si è soffermato sul “prato sottomarino”, la Posidonia oceanica “molto sensibile alle condizioni ambientali che negli ultimi anni si è estesa nello specchio di mare antistante il Lido dei Ciclopi ad Aci Trezza”. “Un trend positivo, dunque, frutto del buon lavoro e della buona gestione dell’Amp Isole Ciclopi in questi 20 anni – ha aggiunto Furnari -, nell’Amp Isole Ciclopi sono presenti ben 275 specie flogistiche, un elevato numero”. Il direttore dell’Amp Isole Ciclopi, Emanuele Mollica, ha aggiunto che “il ministero dell’Ambiente ha inserito l’area marina dei Ciclopi in un progetto di biomonitoraggio delle acque costiere effettuato ogni 15 giorni dall’Arpa”. “La nostra Amp viene presa come riferimento per le altre 22 aree marine protette esistenti in tutta Italia – ha aggiunto Mollica -, il rapporto dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) dell’Onu ha dimostrato che la situazione nell’Amp Isole Ciclopi è positiva anche per gli ambiti fisico-chimico, socio-economico e di governance”.

Il presidente del Consorzio Isole dei Ciclopi, Angelo Messina, insieme con il delegato del rettore per l’Amp Isole Ciclopi, Carlo Blanco, ha posto l’accento “sui benefici che l’area marina ha portato sia all’ambiente, sia alla popolazione dalla sua istituzione che risale al dicembre del 1989”. Alla riunione è intervenuto anche il capitano di corvetta della Capitaneria di porto di Catania, Davide Accetta, insieme con il responsabile per l’Amp Isole Ciclopi, Pietro Ricci.

“I dati scientifici hanno fatto chiarezza su tutto – ha spiegato il sindaco Silvia Raimondo – credo quindi che quanto fatto dalle associazioni trezzote sia solo un atto strumentale, un’aggressione all’Amp Isole Ciclopi infondata e mirata a procurare allarme nella popolazione. Per questo valuterò la situazione con i miei legali per una eventuale denuncia alle autorità competenti”.

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