Ad Erice, Zichichi apre i lavori del seminario internazionale sulle emergenze planetarie

Come ogni anno, dal 20 al 23 agosto, sarà Erice, l’ameno borgo in provincia di Trapani, ad ospitare, presso il Centro di cultura scientifica “Ettore Majorana”, la 42esima edizione del seminario internazionale sulle emergenze planetarie organizzata dal Wsf (Federazione mondiale degli scienziati) e dal World Labche. Oltre al professor Antonino Zichichi, saranno presenti 120 scienziati provenienti da 70 università e laboratori di ricerca di tutto il mondo, tra cui il premio Nobel per la Fisica Tsung Dao Lee.

Temi centrali saranno quelli del disarmo, della proliferazione nucleare e del clima ma saranno toccate anche altre emergenze che costituiscono un pericolo per il nostro pianeta, come l’inquinamento ambientale e le inevitabili conseguenze sulla salute dell’uomo.

Per il presidente della Wfs (Federazione mondiale degli scienziati), professor Zichichi, il pericolo grande per la pace è costituito dal segreto tecnico-scientifico. “Finchè esisteranno laboratori i cui risultati saranno mantenuti segreti, la corsa agli armamenti non sarà bloccata” afferma lo scienziato siciliano. Eppure sono trascorsi ben 27 anni da quando, a Erice, novantamila scienziati di tutto il mondo, insieme ai due grandi esponenti della fisica del xx secolo, Paul Dirac e Piotr Kapitza, rivolsero un appello ai potenti della Terra perché la scienza diventasse libera da barriere politiche, ideologiche e razziali, siglando il “Manifesto di Erice”. Reagan e Gorbaciov avevano accettato l’invito degli scienziati di Erice e, nel loro primo incontro a Ginevra, avevano proposto l’apertura dei laboratori segreti, ma ancora “ il segreto imperversa, come ai tempi della guerra fredda” afferma Zichichi.

Ma oggi, l’appello formulato 27 anni fa, è ancora attuale e ne va recuperato lo spirito, come quello che ha animato il Presidente del Consiglio, durante un recente vertice con il premier israeliano, nel proporre Erice come sede dei colloqui di pace tra Israele e Palestina.

Quel che temono gli scienziati è un olocausto ambientale ed è per questo che il professor Zichichi auspica la creazione di un Laboratorio mondiale per lo studio dell’ambiente, per porre la questione ambientale al centro del dibattito della scienza, con lo stesso rigore scientifico proprio di Galilei.

Il 2009 è un anno importante per la salute del nostro pianeta. A Dicembre prossimo, nella Conferenza delle Nazioni unite sul clima, dovrà essere negoziato un accordo tra i Paesi partecipanti per soppiantare il protocollo di Kyoto siglato nel 1997.

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