Aeroporto Fontanarossa, nel 2010 oltre 6,3 milioni di passeggeri

Al 31 dicembre 2010 sono stati 6.321.753 (+ 6,52% rispetto al 2009) i passeggeri in transito nello scalo che, per dimensioni e quote di traffico, è il terzo fra i regionali dopo Venezia e Bergamo e il primo nel Meridione. Il dato rappresenta un nuovo record e supera abbondantemente il massimo storico registrato nel 2007 quando i passeggeri furono 6.083.735.

Entriamo nel dettaglio dei dati elaborati dagli analisti del traffico della SAC per scoprire come, dopo l’exploit del mese di agosto, che aveva visto un eccellente +9.25% di presenze rispetto al 2009, i mesi a seguire hanno riportato una crescita sempre costante di utenti – in linea con il dato medio nazionale che era del 6,5% - e che si è conclusa con + 7,17 di dicembre.

Numeri, occorre sottolineare, che pure risentono delle centinaia di cancellazioni causate, proprio sotto le feste, dall’ondata di gelo abbattutosi nell’Europa centrale costringendo alla chiusura numerosi aeroporti e quindi riducendo il numero di viaggiatori previsti.

In dicembre, su Fontanarossa, sono transitati 454.074 passeggeri, 30 mila in più rispetto al 2009, quando furono 423.693.

Una performance eccellente per l’intera “macchina aeroportuale” dello scalo catanese

Inoltre una nuova promozione per gli uomini di Fonatanarossa.

Secondo il Quality Target 2010, il monitoraggio sull’efficienza dello scalo con cui SAC verifica quotidianamente il livello di soddisfazione dei passeggeri, a Fontanarossa il controllo dei bagagli a mano è più veloce della media nazionale (10 minuti contro 12) e la percentuale dei bagagli disguidati è irrilevante (appena 0,2/1000 a Catania a fronte del 2/1000 su scala nazionale).

“Questo nuovo record di passeggeri – commenta l’ing. Gaetano Mancini, presidente della SAC, società di gestione dello scalo – è anche il risultato di una precisa attività di marketing operata da SAC verso le compagnie aeree, implementando l’offerta di nuove rotte e potenziando sapientemente il segmento delle low-cost. SAC ha davanti un quinquennio di importanti investimenti: dalla imminente rivoluzione della viabilità nel sedime aeroportuale realizzata in collaborazione con il Comune di Catania, alla realizzazione di nuovi parcheggi, dalla ristrutturazione della vecchia aerostazione Morandi (destinata ai voli low cost e che a regime farà crescere il volume di traffico di Fontanarossa fino a 8,5 milioni di utenti l’anno) fino alla riqualificazione della pista per garantire standard ottimali di sicurezza. A breve, infine, la grande e impegnativa sfida su Comiso (di cui SAC è socio di maggioranza con Intersac) da condurre insieme al territorio ragusano per dar vita a un Sistema Aeroportuale Integrato con Fontanarossa”.

Uno studio specifico condotto da SAC (società costituita dalle Camere di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa, dalla Province di Siracusa e Catania e dal Consorzio ASI di Catania) ha anche evidenziato come gli oltre 6 milioni di passeggeri in transito su Fontanarossa viaggino per lo più per motivi personali e di turismo a differenza di altri scali nazionali utilizzati per lo più per ragioni di lavoro. E c’è un dato che a Catania è molto più alto che altrove: la presenza cioè di una utenza che vi transita da un minimo di 4 e fino a 10 volte l’anno.

"Un dato – sottolinea Mancini - che, credo, impone qualche considerazione ai gestori e alle istituzioni: come quella della necessità non più prorogabile di investire nell’intermodalità treno-aereo – ovvero la possibilità di arrivare col trasporto pubblico su rotaia in aeroporto – in particolar modo sull’asse Messina-Siracusa, quella più battuta dai tour operator per la bellezza dei paesaggi e dei monumenti. Un progetto, quello del Nodo Catania (l’interramento della ferrovia che già lambisce la pista senza produrre intermodalità) approvato dal Ministero dei Trasporti che lo ha inserito nel programma delle infrastrutture strategiche, e dalla Commissione Europea che ha finanziato lo studio di fattibilità e la progettazione preliminare nell’ambito del programma TEN-T, un sistema transnazionale che punta a garantire la mobilità all’interno dell’UE"

"Proprio in questi giorni - continua - infatti, SAC sarà a Bruxelles per presentare tutta la documentazione relativa agli studi. L’interramento dei binari, per il quale esiste già uno studio elaborato da SAC con RFI potrà consentire un duplice beneficio per tutti gli utenti di Fontanarossa, oltre la metà dei siciliani: da un lato la possibilità di raggiungere l’aerostazione con i mezzi pubblici (il treno) e quindi avviare un sistema di mobilità virtuosa che disincentiva l’auto privata con i suoi costi in termini di traffico, inquinamento, spreco di energia e sosta ai parcheggi. E dall’altro consentire l’allungamento della pista che nel futuro potrà ospitare i movimenti dei grandi aerei intercontinentali in grado di intercettare le direttrici mondiali del traffico nord-sud insieme con quelle delle rotte est-ovest. Adesso, dopo le dichiarazioni d’interesse al progetto manifestate dal Presidente della Regione Raffaele Lombardo occorre che si individuino con celerità le risorse necessarie se davvero si vuol dare una concreta opportunità di sviluppo al territorio”.

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