Isole Ciclopi (Flickr.com)

Isole Ciclopi, "Natante-velox" e operazione "Fondali Puliti"

All’interno dell’area marina protetta Isole Ciclopi ad Aci Trezza è già pronto e funzionante il telelaser della Capitaneria di porto di Catania per misurare la velocità in mare delle imbarcazioni. Il progetto è stato illustrato ieri dal comandante Pietro Ricci, capo sezione dei mezzi navali, e dal comandante Davide Accetta, capo dei servizi del contenzioso. Il natante-velox ha la funzione di scoraggiare l’alta velocità delle imbarcazioni per motivi di sicurezza.

L’area marina protetta Isole Ciclopi con i suoi 623 ettari, è divisa in tre zone, ognuna con differenti disposizioni riguardanti la navigazione e non solo.
Una zona A, attigua alle isole, di 35 ettari, con intorno a essa, una zona B di 202 ettari e, infine, una zona C, ancora più esterna, di 386 ettari. Comprende un territorio che parte da Punta Aguzza e arriva fino a Capo Molini. È stata istituita nel dicembre 1989 con un decreto ministeriale, sostituito nel 2004 da un altro decreto che ne ha modificato in particolar modo la zonazione.

I due comandanti hanno spiegato le varie specifiche di queste tre zone: “All’interno dell’area protetta è impossibile navigare in zona A, di riserva integrale, se non a remi, mentre è possibile navigare a una velocità non superiore ai 10 nodi in zona C, di riserva parziale, e non superiore ai 5 nodi in zona B, di riserva generale dell’area protetta. In zona B è possibile anche pescare con canna e lenza se autorizzati, e in C è ammessa anche l’immersione”.

Inoltre, ieri mattina, sono entrate in vigore le nuove norme sulla sicurezza delle attività marittime e diportistico-balneari disciplinate dall’ordinanza 77 del 2009 della Capitaneria di porto sulla sicurezza a completamento delle disposizioni, emesse dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente, che interessano la fascia costiera che si estende dalla foce dell’Alcantara fino a quella del fiume Simeto.

Accetta ha spiegato che “la nuova ordinanza stabilisce che la zona di rispetto per la balneazione è di 300 metri in caso di spiagge sabbiose o scogliere basse, mentre se la costa è a picco per i primi 100 metri, è vietata la navigazione a motore, a vela, stazionamenti con ancore e ormeggi a boe. È possibile navigare solo a remi. La velocità consentita per i natanti è di 10 nodi fino ai 500 metri dalla costa sabbiosa e di 10 nodi fino ai mille metri dalla scogliera”. Per quanto riguarda i divieti di balneazione, quest’ultima è vietata nelle zone interdette per motivi igienici, dentro e nelle vicinanze dei porti, fino a 200 metri da navi mercantili alla fonda e dentro i corridoi di lancio. Per quanto riguarda, invece, la concessione degli stabilimenti balneari, questi “possono fornire il servizio noleggio di acquascooter, pedalò e tavole a vela” ha affermato Accetta “con l’obbligo di istituire un corridoio di lancio e di delimitare le acque destinate alla balneazione e alla parte esterna a essa. Tutti gli stabilimenti devono, inoltre, essere dotati di un servizio assistenza bagnanti abilitati al salvamento di 2 assistenti ogni 150 metri. I Comuni devono pure avere un servizio assistenza e, in caso contrario, informare con cartelloni l’assenza del servizio”.

Sempre lungo le coste del catanese, si è svolta l'operazione “Fondali Puliti”. È stata prevista una pulizia dei fondali marini per l'inizio della stagione balneare al fine di conoscere lo stato di salute del mare e, soprattutto, il livello di civiltà raggiunto dalla popolazione nei confronti dell’ambiente. L'iniziativa è stata svolta presso diverse zone. Alla scogliera di Catania, alla presenza di molti curiosi, i subacquei dell’associazione di volontariato di protezione civile “La Cernia” hanno portato in superficie solo qualche bottiglia di plastica e residui di fuochi artificiali esplosi in occasione delle feste patronali. Ciò è segno, secondo gli organizzatori, che, a esclusione di questi pochi rifiuti, i fondali sono puliti. Come ha affermato il presidente regionale del Sindacato italiano balneari Giuseppe Saffo: “Ci aspettavamo questo risultato. Negli ultimi 3 anni abbiamo realizzato numerose campagne di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso la tutela e la salvaguardia dell’ambiente marino. Questi sono i risultati: mare pulito e fondali limpidi”. Anche Guerriero Franceschini, uno degli organizzatori, con il battello “spazzatrice” dell’area marina protetta Isole Ciclopi ha portato sugli scogli soltanto pochissimi rifiuti non inquinanti, raccolti in fondo al mare dai numerosi subacquei che hanno aderito all’iniziativa.

La manifestazione “Fondali puliti”, ospitata dallo stabilimento balneare “Acquarius” di Pinella Allìa, ha visto la partecipazione, oltre ai subacquei dell’associazione “La Cernia”, anche del Sindacato italiano balneari regionale e catanese, degli assessorati alle attività produttive e all’ambiente della provincia regionale di Catania, del comune di Acicastello, del delegato "mare e coste" di Fare Ambiente, Fabio Liotta. Alle immersioni ha partecipato anche una disabile ipovedente, Benedetta Spampinato, con regolare brevetto, campionessa italiana di immersione con A.R.A. (autorespiratore ad aria). Nella terrazza dello stabilimento balneare sono state esposte le conchiglie del museo “Marescotti” di Valverde che hanno catturato la curiosità dei bambini.

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